RITIRATO SPOT VEGANO: TROPPO ESPLICITO

L’autorità inglese per la pubblicità vieta uno spot vegano perché ‘disturbante’ – V-World, Lifestyle Vegan dal Mondo di Pompea Gualano
MAKE THE CONNECTION SPOT
Un frame dallo spot vegano di Veganfriendly presente ancora su Youtube ma ritirato dalle tv britanniche

Spot vegano che denuncia l’ipocrisia di chi consuma prodotti animali, ritirato dalle tv inglesi e vietata la sua programmazione perché l’ASA (autorità inglese per la pubblicità) lo ha trovato ‘disturbante’ per il pubblico. Due donne e un uomo seduti intorno a un tavolo a consumare una cena arrivata evidentemente direttamente a casa con un take-away è la scena di apertura del video in questione, ritirato perché troppo esplicito.

Un frame dallo spot vegano di Veganfriendly presente ancora su Youtube ma ritirato dalle tv britanniche

Di primo acchito fa impressione il colpo d’occhio della gran quantità di spazzatura che produce una cena del genere. Confezioni in cartone, stagnole di alluminio, pellicole, bacchette e posate in plastica, piccoli contenitori muniti di coperchio, sempre in plastica. Né consola il fatto che possano essere in plastica riciclata o bioplastica, conoscendo la difficoltà di riciclarli nuovamente o di effettiva biodegradabilità delle bioplastiche.

Quelle frasi trite su rispetto dell’ambiente e benessere animale

E, manco a saperlo, la prima frase che viene pronunciata da una delle due donne riguarda proprio il grave danno ecologico che le cannucce di plastica procurano agli oceani: ci credo che i poveri pesci non ce la fanno! Il tutto mentre imbocca ciò che sembra proprio un pezzo di pesce…

Da questo avvio ‘ecologista’ e un po’ trito sulle cannucce di plastica, è tutto un susseguirsi di luoghi comuni e ‘trendy’ su ciò che, nell’immaginario collettivo, rappresentano le peggiori consuetudini nella produzione di una parte di cibo (tra cui, soprattutto, quello che stanno consumando). Le chiacchiere spaziano dalle corride ai wet market, dalla questione del benessere animale al trattamento degli esseri umani negli allevamenti: ‘Perché non trattiamo tutti gli esseri viventi alla stessa maniera per favore?’, reclama una delle donne…fino alla chiosa dell’altra: ‘Questo sarebbe uguaglianza!

Frame dal video vegan vietato sulle tv britanniche: lo sguardo di un giovane maiale in un allevamento

Lo spot ha attirato diverse lettere di protesta

Ogni battuta e ogni gesto di portare del cibo alla bocca dei tre commensali sono inframmezzati nel video da altrettanti frame presi dall’industria della carne e del pesce, dai macelli, dalla pesca, da tutti quei luoghi che stridono con qualsiasi tipo di discorso legato al benessere animale, di uguaglianza e rispetto.

Da qui l’effetto ‘disturbante’ che ha attirato allo spot di VeganFriendly – organizzazione inglese che promuovo lo stile di vita vegano, certificando locali e prodotti e producendo questi spot di sensibilizzazione 63 lettere di reclamo per la crudezza delle immagini proposte, soprattutto su un pubblico di giovani, ma anche di adulti.

Frame dal video vegan di Veganfriendly: lo sguardo del commensale

E così l’Autorità per gli Standard pubblicitari (Advertising Standards Authority – Asa), ha ritirato definitivamente e vietato lo spot vegano di Veganfriendly dalle tv nazionali, nonostante fosse lanciato già da marzo e non venisse trasmesso nelle ore in cui lo avrebbero potuto vedere degli spettatori minorenni.

Tra le lamentele ricevute dall’ASA c’è anche chi ha ritenuto lo spot offensivo e lesivo per l’immagine di chi consuma carne, ma l’organo decisionale non ha accolto queste ultime lagnanze, trovando anzi lo spot finalizzato a “promuovere l’amore e la compassione per tutti gli esseri e a scoraggiare la discriminazione nei confronti di altri esseri senzienti”.

La replica di Veganfriendly al divieto

I rappresentanti dell’associazione Veganfriendly, a seguito della drastica decisione da parte di ASA di divieto dello spot di sensibilizzazione , hanno dichiarato che le immagini che lo spot mostra non sono differenti da ciò che si può normalmente vedere in una pescheria o in una macelleria. Hanno aggiunto che molte di quelle scene sarebbero potute passare indisturbate in un programma di cucina o in un documentario naturalistico.

È evidente che ciò che è stato trovato davvero ‘disturbante’ è la messa in evidenza dell’ipocrisia di molti discorsi sulla difesa dell’ambiente e sul benessere animale, proprio mentre magari ci si abbuffa di pesce o di carne (e si produce spazzatura in quantità).

Dopo tutto lo spot invitava a fare la connessione, la frase ‘Make the connection‘ infatti chiude quasi tutti gli spot di sensibilizzazione di questa organizzazione britannica.

Certo, prima di fare la connessione, è importante aprire gli occhi; sarà per questo che gli ultimi, numerosi e rapidissimi frame di immagini alternano gli occhi dei tre commensali a quelli di diversi animali prima, durante e dopo l’agonia della macellazione?

Lo spot

Il video di Veganfriendly vietato dalla tv britannica

Milano, 10/06/2022

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