IN VIETNAM, UNA DIRETTIVA PER GLI ANIMALI SELVATICI

La settimana scorsa, il primo ministro vietnamita Nguyen Xuan Phuc ha firmato una direttiva per vietare le importazioni di animali selvatici, con alcune esenzioni, e far rispettare la chiusura dei mercati illegali di animali selvatici. Si tratta, come potete immaginare non di una svota animalista del governo asiatico, ma di un’azione mirata a prevenire la minaccia di malattie zoonotiche.

Primo piano di un cobra – Foto di beatebasenau da Pixabay

Un ‘azione che nasce dopo che 14 organizzazioni per la protezione della fauna selvatica, tra cui la filiale vietnamita di Humane Society International (HSI), hanno inviato lettere e raccomandazioni già diversi mesi fa, sollecitando il governo a chiudere i mercati e il commercio di animali selvatici.

I bellissimi scenari del Vietnam – Foto di ThuyHaBich da Pixabay

“La direttiva del Vietnam dimostra chiaramente l’impegno del governo a sradicare il commercio e il consumo illegale di animali selvatici;  vieta le importazioni di animali selvatici con alcune esenzioni, e sollecita la chiusura dei mercati illegali”, ha detto il direttore dell’HSI Vietnam Phuong Tham.

 “Inoltre, scoraggia tutti i cittadini dal cacciare, catturare, comprare, vendere, vendere, trasportare, macellare, consumare, immagazzinare e pubblicizzare la fauna selvatica in modo illegale”. Queste misure combinate con una rigorosa gestione dell’allevamento della fauna selvatica sono di fatto una buona notizia negli sforzi enormi che da anni, le associazioni animaliste in prima fila, portano avanti per porre fine allo sfruttamento della fauna selvatica e ai gravi rischi che esso comporta per la conservazione, il benessere degli animali e la salute umana”.

Che si mangia in Vietnam?

“L’esistenza di mercati di animali selvatici in molte località è stato un grosso problema in Vietnam per molto tempo, con molti vietnamiti che consumano specie in via di estinzione come cobra, tartaruga e pangolino, così come ogni sorta di scimmie, uccelli e altre specie non protette”, ha detto ancora Tham.

Un pangolino confiscato ai bracconieri a Kuala Lumpur in Malesia – 8 agosto 2002 (JIMIN LAI/AFP/Getty Images)

 “Senza azioni più forti, il Vietnam rischia di mangiare molte di queste specie fino all’estinzione, perché possono essere facilmente acquistate nei mercati, dai venditori ambulanti e anche appena fuori dai nostri parchi nazionali. L’appetito rapace del Vietnam per la fauna selvatica sta mettendo in pericolo non solo la sopravvivenza di queste specie, ma come abbiamo visto con l’epidemia di coronavirus, sta mettendo in pericolo anche la vita delle persone”

RV / Lug 20

Per approfondire:
La nostra intervista a Humane Society international
Cambiamenti anche in Cambogia
I nostri amici di Animal Asia


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.