DONNE CHE AMANO GLI ANIMALI

E’ ancora difficile essere donna, purtroppo, ed essere animalista, spesso, lo è ancora di più. E se è dura al giorno d’oggi non possiamo immaginare quanto lo fosse in passato.

Oggi, 8 marzo 2022, per la festa della donna, vogliamo ricordare qualche animalista del passato che ha condiviso con noi la nostra stessa posizione in difesa degli animali.

Di alcune ne abbiamo già parlato nelle nostre rubriche, ma ci fa piacere presentarle di nuovo attraverso le parole delle nostre collaboratrici.

Anastasiia Yalanskaya

Prima di partire con il nostro elenco di donne animaliste vogliamo ricordare Anastasiia Yalanskaya, una giovane donna di 26 anni che ha perso la vita in questi giorni mentre stava portando provviste a un rifugio per cani presso il quale prestava opera di volontariato.

Guidando verso Bucha, dove si trova la struttura, per aiutare i cani randagi, la sua auto è stata presa di mira a una distanza ravvicinata e la donna è morta quasi sul colpo.

Nonostante molti altri colleghi volontari avessero già lasciato la città, Anastasiia aveva deciso di restare nei pressi della capitale per continuare a prendersi cura degli animali.

Donne animaliste nell’antichità

Eleonora d’Arborea

Andiamo indietro nel tempo fino al 1340 per celebrare la nascita di Eleonora d’Arborea che divenne una influente e potente figura della Sardegna.

E’ stata giudice d’Arborea, nota anche per aver aggiornato la Carta de Logu, una raccolta di leggi in lingua sarda destinata ai Giudicati sardi, promulgata dal padre Mariano IV e rivisitata dal fratello maggiore Ugone.

Eleonora fu una grande sostenitrice degli animali. Innamorata degli uccelli, inserì nella Carta de Logu diverse leggi per la protezione dei falchi dai cacciatori.

Margaret Cavendish

Facciamo un salto di quasi 300 anni per incontrare la Duchessa di Newcastle, al secolo Margaret Cavendish.

Margaret nacque in Inghilterra nel 1623. Scrittrice molto prolifica, oltre che occuparsi di difesa degli animali, si batté per il riconoscimento dei diritti delle donne. La Duchessa fu, inoltre, una delle prime donne attiviste contro la vivisezione e i test sugli animali.

Frances Power Cobbe

Militante irlandese nata nel 1822, combatté senza paura per il diritto di voto per le donne.

Frances Power Cobbe fondò, nel 1875, l’Associazione per la Protezione degli Animali esposti alla vivisezione, l’associazione è in tutto e per tutto la prima realtà associativa di questo tipo al mondo.

ANNA ALCOTT

Anna Alcott (Filadelfia18311893) era sorella di Louisa May Alcott, autrice del celeberrimo romanzo Piccole donne, e figlia del filosofo americano trascendentalista Bronson Alcott, amico di Ralph Waldo Emerson e Henry David Thoreau, tutti vegani ante-litteram ed esponenti della stessa corrente ecofilosofica.

Saranno Giannella Biddau e Massimo Wertmüller a presentarci questa animalista di ormai due secoli fa. Clicca QUI per scoprire Anna e tanti altri personaggi veg.

Le suffraggette

Tante sono state le suffragette che hanno lottato per i diritti delle donne , indovinate un po’? Tante di loro erano particolarmente sensibili anche verso le sofferenze animali ed erano vegetariane.

Di queste fantastiche donne ce ne ha parlato Aida Vittoria Eltanin nella sua rubrica “Le donne veg di Aida”, Cliccate sul nome di ognuna di loro per conoscerne la storia. Ne rimarrete affacinati.

Alice PaulConstance Lytton Anna Kingsford Charlotte Despard

Lizzy Lind of Hageby

E’ di origine svedese l’attivista inglese Lizzy Lind of Hageby che, oltre ad essere femminista, fondò un santuario per animali e lottò contro la sperimentazione.

Nata nel 1878, frequentò la Facoltà di Medicina e risale al 1903 la pubblicazione dei suoi appunti sulle vivisezioni a cui aveva assistito. Il racconto di come un cucciolo fosse stato vivisezionato senza neppure essere anestetizzato adeguatamente provocò un grande scandalo e diede il via a decine di manifestazioni studentesche. 

Isadora Duncan

Isadora Duncan, danzatrice e intellettuale nacque a San Francisco nel 1877, in piena epoca Belle Epoque, Rivoluzionaria e anticonvenzionale, fu una figura chiave nella storia della cultura e della danza occidentale del XX secolo. Ha sviluppato un profondo pensiero animalista riallacciandosi a quello di George Bernhard Shaw. Ha raccontato che le bambine della scuola di danza che aveva fondato a Berlino (e probabilmente pure quelle della sua scuola di Parigi) erano tutte vegetariane.

Isadora Duncan è una delle protagoniste della rubrica Parole Etiche ritrovate, per saperne di più su questa iconica figura, clicca QUI .

Donne animaliste del ‘900

Marguerite Yourcenar

E’ la volta, ora, di una delle migliori scrittrici di tutti i tempi: Marguerite Yourcenar. Nata in Belgio nel 1903 fu la prima donna ad essere ammessa all’Accademia di Francia del 1980. Sin da subito sostenne a gran voce che la lotta per la difesa dei diritti degli animali era la stessa per la difesa dei diritti umani. E’ di Paola Simonetti il ritratto che vi offriamo della scrittrice. Clicca QUI.

rosa Parks cartello
Rosa Parks

Rosa Parks, una donna che con il suo no ha fatto la storia della lotta per l’emancipazione dei neri., ma pochi sanno che nutriva anche grande rispetto per gli animali. Ce ne ha parlato Aida Vittoria Eltanin in una delle puntate della sua rubrica “Le donne Veg della storia”. Clicca QUI.

Anna Maria Ortese
Anna Maria Ortese

La scrittrice italiana Anna Maria Ortese, nata nel 1914 e scomparsa nel 1998, era vegetariana e, nello scritto “Io credo in questo”, punta il dito sull’atteggiamento di superiorità dell’uomo nei confronti dei più deboli e della Terra, pretendendo quiete e benessere esclusivamente per sé stesso. La scrittrice elenca una serie di nefandezze compiute dagli esseri umani, includendo anche quelle perpetrate ai danni degli animali.

Diamo voce a Giannella Biddau e Massimo Wertmüller per presentarci Anna Maria Ortese. Clicca QUI per scoprire la scrittrice e tanti altri personaggi veg.

Ruth Harrison

Attivista inglese del 1920, lavorò duramente per denunciare le terribili condizioni in cui vivevano gli animali da allevamento. Le sue pubblicazioni, denunce e la sua costanza sfociarono nell’istituzione di una Convenzione europea per la protezione degli animali da allevamento.

E la storia continua…

Le donne di cui abbiamo parlato hanno tracciato la strada come vere e proprie pioniere.

Negli anni tante sono le donne che hanno continuato il lavoro delle loro antenate e le attiviste per i diritti degli animali sono aumentate sempre più.

In questa epoca le donne stanno facendo un fondamentale passo in più. Stanno prendendo coscienza che il rispetto per le creature non umane deve essere dovuto a tutti gli animali. Consapevolezza che sta portando queste donne a scegliere una vita cruelty free a tutto tondo passando ad un’alimentazione 100% plant based.

Elencare tutte queste guerriere per i diritti degli animali è impossibile e non sarebbe giusto nominarne qualcuna e lasciarne fuori tante altre. In occasione di questo 8 marzo 2022, quindi, uniamo in un abbraccio virtuale tutte le donne che si occupano dei rifugi e santuari, quelle che scendono in piazza per mostrare ai passanti le nefandezze perpetrate ai danni degli animali, chi tira le fila delle grandi associazioni per fare informazione, le gattare che si prendono cura delle innumerevoli colonie feline, chi in politica fa di tutto per per perorare la causa di chi non ha voce e, in generale, tutte le donne che in qualche modo abbracciano il mondo animalista.

Un grande abbraccio anche alle donne di RadioVeg.it… che sono davvero tantissime.

Milano, 08/03/2022 – GC

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