CONFLITTO IN UCRAINA, TUTTI UNITI PER SALVARE VITE

Ucraina: indicazioni su come aiutare le realtà animaliste e la situazione ad oggi.

Il conflitto in Ucraina prosegue. Ecco una visione d’insieme sulle situazioni che stanno vivendo le realtà animaliste e su chi in Italia si sta attivando per portare aiuti e salvare vite da quell’inferno.

Gruppo Italia per Ucraina- aiutiamo i nostri amici e loro animali.

In primo piano vogliamo mettere una iniziativa partita da privati che in pochissimo tempo ha messo in piedi una realtà affidabile e molto ben organizzata per inviare materiale al confine Polonia/Ucraina.

Si tratta un gruppo libero di FaceBook creato per facilitare gli italiani ad aiutare i proprietari e i loro animali che scappano dalla guerra in Ucraina. Italia per Ucraina- aiutiamo i nostri amici e loro animali fa parte di un numeroso gruppo di supporto ai confini in Polonia con il quale c’è uno stretto contatto e attiva collaborazione. 💙Il primo convoglio con i beni raccolti, principalmente per animali, partirà da Mantova 15 marzo e arriverà al confine Polonia/Ucraina dove i volontari, da quanto è iniziato il conflitto, stanno raccogliendo ed accogliendo le persone e gli animali che attraversano i confini. Mandano inoltre convogli governativi con i beni di prima necessità tramite i tunnel umanitari al interno del Ucraina dove c’è più bisogno.

Abbiamo contattato Dora Dorota, di origine polacca, una delle amministratrici del gruppo, nonché una delle fondatrici. Dora ci ha parlato in modo preciso e puntuale di quali sono gli obiettivi del gruppo, ma, soprattutto, ha sviscerato tutte le sfaccettature pratiche sul come fare per far pervenire loro il materiale da mandare al confine.

La grande novità dell’ultima ora è che è possibile entrare in Ucraina in sicurezza, rispettando dei precisi parametri ed utilizzando mezzi e forme autorizzate.

L’intervista a Dora Dorota

pawsquad
Importante il contributo che stanno dando i veterinari che si mettono a disposizione per fornire le loro consulenze attraverso PawSquad

Conflitto: gli accadimenti degli ultimi giorni e situazioni dei rifugi

rifugio italia kj2
Rifugio Italia Kj2

Da Andrea Cisternino ci arrivano e condividiamo quotidianamente gli aggiornamenti tramite Anna Raimondi che riesce a contattare quotidianamente la moglie di Andrea. La situazione è costantemente precaria, non si sa mai quel che può succedere da un momento all’altro.

Oggi, 03/02/2022, Andrea è riuscito per un miracolo di linea a chiamare Riccardo Lagana’, suo referente in Italia che riconferma che stanno tutti bene e che, compatibilmente con la situazione, ha sentito Andrea abbastanza tranquillo.

Gli animali vengono fatti uscire, sgambare, girare, come solitamente fanno. NON è ancora possibile arrivare al rifugio con nessun mezzo,

Sebbene al momento nessuno del rifugio possa muoversi, hanno abbastanza scorta sia per gli animali che per chi li accudisce. Al momento l’unica cosa migliore da fare è fare donazioni seguendo le indicazioni riportate in fondo all’articolo fatto qualche giorno fa (clicca QUI). Se anche al momento Andrea Cisternino non riesce a prelevare, i fondi saranno utilissimi alla fine di questa follia.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: Ci è giunta voce che ci sono persone singole che stanno facendo raccolte pappe ecc. che poi verrebbero portate direttamente ad Andrea Cisternino poiché egli stesso ha chiamato chiedendo aiuto . Chiariamo che Andrea comunica solo con la moglie Vlada, con il suo referente in Italia Riccardo Lagana’ e con Anna Raimondi. Raccomandiamo vivamente di affidarsi a organizzazioni serie o a gruppi affidabili evitando le persone che, come sempre, vogliono speculare anche in momenti come questi . Grazie

Domazhyr, Santuario per orsi

Nel santuario per orsi della grande associazione di recupero Four Paws inaugurato nel 2016, la situazione, a quanto pare, è sotto controllo. Nella struttura si trovano 29 orsi, tutti salvati da zoo e circhi. Ovviamente il Santuario ha sospeso ogni attività, anche perché alcune bombe sono cadute abbastanza vicino, però, ripeto, tutto per adesso risulterebbe essere sotto controllo.

Info prese dal profilo FB di Francesco Cortonesi, che. peraltro ha scritto un interessante articolo per Veganzetta dal titolo “Anche gli animali soffrono la guerra“.

Orso salvato al santuario in ucraina
Uno dei tre orsetti arrivati al Santuario nel giugno 2021 e provenienti da uno zoo privato che li teneva rinchiusi in una gabbia facendoli uscire solo per per fare selfie con i visitatori.
Rifugio “Best friends” – Sava’s Safe HavenKSPA Lucky Strand

Info da comunicato stampa di OIPA.

Dai rifugi Borodianets, si ha conferma che gli animali stanno bene, così come quelli nei distretti di Desnyansky e Podilskiy.

L’associazione Sava’s Safe Haven comunica che è stata colpita una città ucraina vicinissima al confine e non molto distante da Galati, città della Romania sede del rifugio dell’associazione. I veterinari di Galati si sono messi in contatto con tutti i rifugi della zona per riuscire ad organizzarsi e accogliere tutti gli animali in arrivo. Avendo il rifugio pieno stanno cercando di acquistare una struttura container provvisoria che possa accoglierne almeno una trentina.

KSPA Lucky Strand: I volontari sono riusciti a consegnare cibo per animali utilizzando un bus turistico che è partito dalla città di L’viv ed è arrivato a Kiev.  

La direttrice del canile municipale di Kiev, Natasha Mazur, medico veterinario, si sposta ininterrottamente nelle varie cliniche per dare soccorso e assistenza a più animali possibile. Sta inoltre cercando di recuperare cibo da negozi di animali che hanno ancora rifornimenti.

Martedì 1 marzo un ordigno esplosivo ha colpito Il rifugio “Best Friends” a Makariv.

Secondo OIPA risulta che sia le persone operanti all’interno che gli animali sono vivi in quanto i volontari hanno ritenuto opportuno aprire i box durante l’incendio per fare uscire gli animali, riuscendo così a salvare gli animali, anche se alcuni per il terrore sono scappati all’esterno.

I danni al rifugio sono numerosi: box bruciati, porte e finestre rotte, una situazione pessima anche perché ricostruire al momento è impossibile. Gli animali rimasti sono molto stressati e agitati. I volontari dal rifugio ancora dentro non intendono abbandonare gli animali anche se i bombardamenti sono ancora in corso nelle aree vicine.

Altre fonti, purtroppo, dicono tutt’altro e, cioè, che gli animali sono tutti deceduti. Non siamo in grado di dare certezze, ma questa seconda ipotesi ci è stata smentita da più parti.

TRISTE AGGIORNAMENTO

Quel che non era successo due giorni fa è successo oggi alle 15,30 circa: L’Oipa International (Organizzazione internazionale protezione animali) comunica che il rifugio “Best Friends” a Makariv, in cui opera l’associazione Happy Paw lega-membro di Oipa International, è stato colpito da un ordigno esplosivo che ha ucciso cuccioli e giovani cani.

«Anche martedì sera il rifugio era stato colpito, come abbiamo comunicato ieri, e tutti gli animali si erano fortunatamente salvati, anche se alcuni cani e gatti, prontamente liberati dai box dai volontari per non farli morire asfissiati e bruciati, sono fuggiti terrorizzati», racconta Valentina Bagnato, responsabile Relazioni internazionali dell’Oipa International. «Al momento non sappiamo quante siano le vittime. I volontari erano riusciti a recarsi al rifugio questa mattina per portare cibo agli animali. Essendo ora la zona sotto assedio non possono spostarsi sul luogo per verificare, anche perché hanno carenza di gasolio».

Proprio oggi, prima dello scoppio, il rifugio chiedeva aiuto per recuperare del materiale da costruzione per sistemare in qualche modo box, recinzioni e finestre, facendo appello anche alla popolazione locale. Avevano inoltre ringraziando la vicina città di L’viv poiché con l’aiuto di alcune persone e di una società locale avevano ricevuto una fornitura di cibo e ci si stava preparando con alcuni trasportini per l’evacuazione di alcuni degli animali. Un’ora dopo, l’esplosione.

LAV UCRAINA
Lav

Anche LAV seguendo l’evolversi del conflitto in Ucraina ed è in costante contatto con numerose associazioni locali ed internazionali, per identificare le situazioni di bisogno e aiutare gli animali. Nel frattempo ricorda l’importante passo fatto dalla Commissione Europea che è stato quello di prendere delle misure eccezionali per l’ingresso nell’UE di animali domestici a seguito dei rifugiati provenienti dall’Ucraina per agevolare ed aiutare i profughi che scappano con il loro animali.

Il Ministero della salute ha infatti inviato agli Assessorati alla Sanità delle regioni, alla Provincia Autonoma di Trento ed all’Assessorato all’Agricoltura, alla Provincia Autonoma di Bolzano la nota che, considerati i preoccupanti sviluppi della situazione in Ucraina e per evitare possibili difficoltà ai rifugiati provenienti dall’Ucraina con i loro cani, gatti o altri animali da compagnia al seguito, la Commissione dell’Unione europea ha evidenziato che gli Stati membri possono, in presenza di situazioni eccezionali, autorizzare preventivamente, previa richiesta dei proprietari, i movimenti non commerciali nel loro territorio di animali da
compagnia non conformi purché vengano seguite le indicazioni specificate nella nota stessa.

Chi volesse, può firmare la petizione per spingere anche il governo britannico ad accettare gli animali domestici dei profughi ucraini. Clicca QUI.

Milano, 03/02/2022 – GC

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