FATTORIA CAPRE E CAVOLI IN DIFFICOLTÀ

5×1000 degli ultimi tre anni non ancora erogato alla Fattoria Capre e Cavoli. La situazione è precaria

Tre anni e del 5×1000 destinato alla Fattoria Capre e Cavoli non c’è traccia, ciò causa grossi problemi all’economia del rifugio. Riportiamo volentieri il post pubblicato da Max che spiega la grave situazione in cui si trova.

Siamo impantanati

SIAMO IMPANTANATI CAPRE E CAVOLI

Siamo nel 2022 ed ancora dobbiamo ricevere il 5×1000 del 2019. Sono passati TRE ANNI, ed ancora non ce l’hanno erogato. Fondi nostri di diritto, che chi ci segue ha deciso di donare alla nostra realtà, abilitata a riceverli ed i cui documenti sono tutti in regola.

Niente.

E quando chiediamo ragguagli ci rispondono pure scazzati. Non lo sanno quando arrivano, e basta. Tre anni. Naturalmente non ci hanno ancora mandato nemmeno quelli del 2020. Mai visto un centesimo.

Era stato anche previsto un ristoro per le associazioni di volontariato che erano state danneggiate dalle chiusure forzate causa covid, abbiamo mandato documenti, richiesta, moduli e salmi, voi avete visto qualcosa? Nemmeno noi.

Al tempo stesso, però, quando è ora di ricevere sanno benissimo come fare.

Più di 300€ di aumento di Tari in un anno. I nostri locali e le persone che vi abitano sono sempre gli stessi, così come la spazzatura che produciamo e differenziamo. Non importa, 300€ in più.

Da anni ci diamo da fare per pulire sfamare curare i nostri circa 60 ospiti.

Visite domenicali, pranzi, cene, feste, la solidarietà di chi ci viene a trovare.

Siamo sopravvissuti ad un anno e mezzo di pandemia, lockdown, chiusure forzate, quando la nostra prima voce di incasso è proprio l’apertura al pubblico.

Eppure con grandi sacrifici ce l’abbiamo fatta.


Da qualche mese però i sacrifici non bastano più.

In concomitanza, e secondo loro in conseguenza, della guerra in Est Europa, qualunque cosa poteva essere rincarata è stata rincarata: luce, gas, carburanti, beni di primo consumo, fieno, mangimi, ecc, e così tutti i nostri sacrifici non riescono più a far fronte ai costi. Le spese veterinarie sono sempre state alte, ma quelle sono preventivate, siamo un Rifugio, è la nostra missione. Ma il resto no.
Si parla di inflazione, speculazione, rincari ingiustificati, ma il governo che avrebbe il potere ed il dovere di porre rimedio a questo schifo, non fa altro che promettere, arringare, litigare, proporre, ma intanto non cambia nulla, e se cambia è in peggio.

Questa crisi coinvolge tutto il settore zootecnico al quale apparteniamo anche noi. Gli allevatori chiedono aiuti statali, fondi europei, stato di emergenza, abbattono gli animali, vendono la carne, se possono aumentano i prezzi: noi cosa aumentiamo?

Allo stesso tempo, proprio perché la crisi colpisce tutti (basta andare a fare la spesa per accorgersene), riceviamo comprensibilmente sempre meno aiuti da chi ci ha sempre sostenuto: molti animali perdono l’adozione a distanza, e non vengono rimpiazzati. Calano drasticamente le donazioni. È una forbice tra costi e ricavi che continua ad allargarsi in modo abnorme e preoccupante.

L’indifferenza con cui il settore del volontariato (almeno le piccole realtà come la nostra) è abbandonato a sé stesso non riguarda solo noi.

Da anni ospitavamo con grande piacere dei ragazzi minorenni con problemi psicologici o provenienti da famiglie difficili. Ci aiutavano con dei piccoli lavori, ma il beneficio più grande era proprio per questi ragazzi, nel loro contatto con gli animali, ed era sorprendente ed emozionante vedere quanto quest’esperienza potesse aiutarli nel loro percorso. Non ci sono più fondi, il centro diurno non può più permettersi di restare aperto tutti i giorni, bisogna tagliare le attività, e l’attività in Fattoria è tra quelle tagliate, anche se risultava essere una delle più efficaci.

CAPRE E CAVOLI LOGO

Ah, per la cronaca, noi non vedevamo un centesimo da tutto questo. Era una di quelle cose che fanno bene al cuore. Questione di priorità, il governo dei migliori ha altri progetti.

La situazione è davvero difficile, e dubitiamo che le cause che l’hanno resa così difficile, possano cambiare a breve termine.

Senza un sostegno economico serio, la Fattoria è a rischio chiusura. Noi vorremmo continuare ad aiutare i nostri amici animali, ma abbiamo bisogno del vostro aiuto.
Grazie fin da adesso.
Max

Per aiutare la Fattoria Capre e Cavoli

Bonifico bancario: codice IBAN IT60 Y030 6909 6061 0000 0153 182 intestato a: Fattoria Capre e Cavoli

PayPal: [email protected]

Oltre alle donazioni, siete invitati agli eventi raccolta fondi in fattoria, a tal proposito vi ricordiamo La spaghettata ignorante di DOMENICA 14 AGOSTO 2022 ALLE ORE 18:00ASPETTANDO FERRAGOSTO!

Max è anche disponibile come pet sitter. Se siete della zona e necessitate di un aiuto per i vostri animali, di qualunque specie siano, non esitate a contattarlo. Cell. 333 202 9112

QUI l’intervista fatta qualche tempo fa a Max.

Milano, 29/07/2022

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