TROFEI INUTILI E INSANGUINATI

Andare a caccia è, incredibilmente, ancora considerato uno sport

La caccia viene ancora definita un’attività sportiva. Ma cosa c’è di sportivo nell’uccidere in maniera spregiudicata animali innocenti e disarmati solo per portarsi a casa inutili trofei? E’ invece una forma collaterale di follia egocentrica dell’uomo.

Si va a caccia per uccidere, per determinare la fine una vita, per mostrare la mascolinità nel maneggiar l’arma e poi strappare un trofeo, in nome di cosa? Per pompare il proprio Ego?

Foto da Pixabay

Dopo gli Stati Uniti, sono gli Stati Europei i più grandi esportatori di trofei di caccia: pelle d’orso, denti di leone, artigli di tigri, zanne di elefanti, corna d’alce, teste di zebre e molto altro.

Una media di 8 trofei al giorno

Pensate che, in media e solo in Europa, vengono importati ben 8 trofei al giorno. Questo nonostante i sondaggi dimostrino che la maggior parte delle persone vorrebbe proibire questo macabro scempio.

Per esempio per l’Italia, secondo un sondaggio commissionato da HSI/Europe a Savanta ComRes, l’86% degli italiani intervistati dichiara di opporsi al turismo venatorio e conseguente importazione di trofei.

Un trend da contrastare insieme

Tanti ignorano il fatto che ci sono delle associazioni che allevano appositamente animali selvatici al solo scopo di “consegnarli” ai cacciatori e farli diventare prima vittime e poi trofei pagando enormi cifre; in questo modo viene aggirata la legge che tutela le moltissime specie in via di estinzione.

Martina Pluda, Direttrice per l’Italia di Humane Society International, afferma: “I cacciatori di trofei dell’UE uccidono per divertimento molte migliaia di animali selvatici in tutto il mondo, comprese le specie in via di estinzione o minacciate, e l’Italia è una destinazione importante per i trofei. Oltre alla crudeltà, mentre il mondo sta affrontando una grave crisi della biodiversità, è irresponsabile consentire alle élite ricche di sparare alle specie in pericolo per puro piacere. Un divieto d’importazione dei trofei in più paesi dell’UE aiuterebbe efficacemente a fermare l’uccisione di questi animali”.

La maggior parte dell’opinione pubblica contrasta questo trend; come si legge nel rapporto commissionato da Humane Society International/Europe, e pubblicato nella settimana che segna il sesto anniversario dell’uccisione del leone Cecil in Zimbabwe da parte di un cacciatore di trofei americano.

Foto da Pixabay

Scarica qui: “I numeri della caccia al trofeo: Il ruolo dell’Unione Europea nella caccia al trofeo a livello mondiale”

HSI ha lanciato una petizione che vi invitiamo a firmare e condividere per raccogliere adesioni contro la caccia praticata per ottenere trofei

L’imbecille che si fa fotografare con le bestie uccise ai piedi non è superato che dall’imbecille che si fa fotografare col pesce pescato in mano Cit. Pitigrilli

Proprio nel mese di luglio è partita la raccolta firme per proporre un referendum contro la caccia.. andiamo a firmare!

Aqvavera

Milano, 22/07/2021 – EB

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