ANIMALINEWS

NEURALINK ED ELON MUSK SOTTO ACCUSA

ELON MUSK NEURALINK
Elon Musk Immagine da Pixabay

Neuralink è una società americana di neurotecnologie, fondata nel 2016 da un gruppo di imprenditori, tra cui Elon Musk, personaggio molto discusso e, a quanto pare, inconcludente, che per la società si è preso l’infame incarico di creare un dispositivo che colleghi il cervello umano ai computer e a internet. Per le sue sperimentazioni sta “usando” delle povere scimmiette che, purtroppo, sono soggette a “estreme sofferenze”.

La Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM), organizzazione americana no-profit, ha fatto partire una denuncia a carico della Neuralink depositando un’istanza presso il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti per violazione dell’Animal Welfare Act. L’accusa di aver condotto esperimenti letali sui cervelli di 23 scimmie, ha coinvolto anche l’UC Davis, l’Università della California a Davis, che ha ricevuto più di 1,4 milioni di dollari dalla Neuralink per condurre questi esperimenti.

Gli esperimenti prendono spunto dal concetto fantascientifico della “neural lace” dell’autore  Iain M. Banks, ed è iniziato nell’agosto del 2020. La prima cavia è stata una una maialina di nome Gertrude alla quale è stato è stato piazzato nel cranio un impianto. Musk e il suo team di “scienziati” hanno fatto partecipare Gertrude ad una conferenza durante la quale sono state trasmesse su uno schermo le sue reazioni e sensazioni mentre correva su un tapis roulant, oppure mentre beveva latte da un biberon.

Dopo la maialina sono passati a Pager, un macaco di 9 mesi, del quale hanno pubblicato un video che lo mostra mentre gioca a Pong.

Già all’epoca Elon Musk stesso ha dichiarato che, entro il 2021, la società avrebbe iniziato i test per impiantare il modulo di Neuralink nel cervello umano. Secondo Musk il modulo porterebbe enormi benefici a persone con gravissime malattie potendo curare molte forme di depressione e ridare una vita migliore a chi ha subito danni neurologici, come chi è affetto da Alzheimer, demenza e le lesioni del midollo spinale.

Sono composti di quasi 600 pagine i macabri documenti su cui si basa la denuncia, documenti rilasciati solo dopo che il comitato dei medici ha intentato una prima causa sui registri pubblici nel 2021. Il comitato dei medici ha intentato una seconda causa sui registri pubblici presso la Corte superiore della contea di Yolo per costringere l’università a pubblicare video e fotografie delle scimmie.

documenti

Come ha raccontato il Physicians Committee for Responsible Medicinee, i macachi utilizzati nell’esperimento avevano perni d’acciaio avvitati al cranio. Oltre ad aver subito traumi facciali, hanno anche riscontrato “convulsioni a seguito di impianti cerebrali e infezioni ricorrenti nei siti degli impianti”.

In alcuni casi, per via del peggioramento del loro stato di salute, Neuralink e UC Davis hanno soppresso le scimmie, prima ancora che venissero utilizzate nell’esperimento.

Il contenuto della denuncia

Il contenuto della denuncia punta dunque il dito sul personale di Neuralink e dell’UC Davis che, anziché fornire alle scimmie agonizzanti cure veterinarie adeguate, ha somministrato loro del ‘Bioglue’, sostanza non approvata oltre a non aver offerto cure psicologiche volte al benessere degli animali assegnati all’esperimento. Hanno insomma ucciso le scimmie, distruggendo parti del loro cervello.

dollari mazzette

Essendo Neuralink una società privata non soggetta al Public Records Act della California, l’università ha rifiutato di pubblicare foto e video, sostenendo che i documenti appartengono alla società.

Il comitato dei medici sostiene, al contrario, che il lavoro svolto e i suddetti materiali, creati presso le strutture pubbliche, sono soggetti al California Public Records Act e devono essere divulgati.

“L’UC Davis potrebbe aver consegnato le sue strutture finanziate con fondi pubblici a un miliardario, ma ciò non significa che possa eludere i requisiti di trasparenza e violare le leggi federali sul benessere degli animali”, ha dichiarato Jeremy Bechjam, coordinatore della difesa del PCMR. “I documenti rivelano che le scimmie avevano il cervello mutilato in esperimenti scadenti e sono state lasciate soffrire e morire”, ha concluso.

“La UC Davis non può proteggere una società privata dal controllo pubblico. Foto e video di animali utilizzati per esperimenti in un’istituzione pubblica sono documenti pubblici. Neuralink non può avvalersi di risorse pubbliche, ma eludere contestualmente la responsabilità pubblica”. Cit. Deborah Dubow Press, Esq., consigliere generale associato del Comitato dei medici.

macachi sperimentazione
Photo by Patrizia Cortellessa/Pacific Press/LightRocket via Getty Images)

Nonostante Elon Musk abbia dichiarato che in Neuralink, siano “assolutamente impegnati a lavorare con gli animali nel modo più umano ed etico possibile”, ha comunque ammesso di essere stati costretti a procedere all’eutanasia di alcuni esemplari.

E già chiamarli “esemplari” e non “creature” la dice lunga.

Ricordiamo, comunque, che in Italia abbiamo ancora in sospeso la liberazione dei macachi coinvolti nella sperimentazione LIGHT UP.

A tal proposito invitiamo tutti alla manifestazione “La marcia della libertà” organizzata per il 20 marzo 2022.

Milano, 16/02/2022 – GC

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *