ANIMALI ED ESSERI UMANI PROVANO LE STESSE EMOZIONI?

Gli animali non sono poi così tanto diversi da noi, nel loro regno si prova gioia, tristezza, sorellanza…e si canta!

L’incredibile similitudine delle emozioni degli animali e a quelle provate dall’uomo dovrebbe far  riflettere.

Spesso pensiamo che siamo diversi al punto da non poterci comprendere, una volta si credeva pensassero solo a riprodursi, cacciare le prede (o fuggire dai predatori), e nutrirsi. Questo tipo di pensiero però, è stato rapidamente abbandonato quando la scienza ha iniziato a studiare davvero le emozioni animali. Oggi gli etologi hanno dimostrato che in molti casi i comportamenti animali sono legati a stati d’animo precisi e sono reazioni a fatti che avvengono. E in molti casi, comunque, gli animali ci stupiscono con modi di fare molto simili ai nostri.

Scopriamo insieme alcune curiosità su alcuni animali che provano emozioni simile alle nostre:

Le scimmie soffrono il solletico

scimmia
Foto di Wallula da Pixabay

Sappiamo da sempre che le scimmie siano l’animale più simile all’uomo, ma da un esperimento dei ricercatori dell’Università di Portsmouth (Inghilterra) ora sappiamo anche ridono esattamente come noi! A una ventina tra oranghi, gorilla, bonobo e scimpanzé e stato fatto il solletico e hanno scoperto che non solo ridono come noi, cioè utilizzando gli stessi meccanismi fisici (come la respirazione affannosa e l’emissione di suoni) ma lo fanno anche per gli stessi motivi, cioè quando si divertono o come reazione a un “tocco” indesiderato!

I topi fanno gare di canto

I cartoni animati ci hanno abituati a vedere simpatici topini che si comportano come noi umani. E non è  una cosa così lontana dalla realtà: il topo di Alston  può intonare delle vere serenate per conquistare la compagna. I ricercatori hanno dimostrato che questo piccolo roditore dell’ America Centrale sfida altri membri della sua specie in gare di canto, sia per conquistare la partner sia per difendere il territorio. Purtroppo, però, questi gorgheggi sono a frequenze così elevate che l’orecchio umano non è in grado di udirle.

Gli elefanti celebrano funerali

Gli imponenti elefanti africani, quando un membro del loro branco muore, ricoprono il corpo del compagno defunto con foglie ed erba. Non solo, ma fanno la guardia al corpo per oltre una settimana. Oltre a questo rituale che ricorda il funerale ed il lutto, ci sono  altri comportamenti deciamente  “umani”:  gli elefanti torneranno per anni a visitare le ossa dei loro compagni caduti, proprio come in un cimitero.  Inoltre sentono la “mancanza”…rimarranno in giro per giorni a cercare il membro del branco che non vedono più accanto a loro. 

lucertola
Foto di SS-Lw da Pixabay

Le lucertole sbadigliano

Anche gli animali sbadigliano, altro comportamento che pensiamo appartenga solo all’uomo. Lo fanno anche animali quali le scimmie, i topi, alcuni pesci e molti rettili (come l’iguana marina delle Galapagos ..ma non è stanchezza: per loro, infatti, l’atto di sbadigliare serve a sgranchire le mascelle, comunicare con i propri simili o… fare pulizia ai denti!

Le orche provano tristezza

I cetacei provano tristezza. L’orca J35 (chiamata così dai ricercatori) nelle acque dell’oceano Pacifico ha vegliato la sua piccola per 17 giorni prima di arrendersi alla sua morte. Oltre al dolore provato questo ha messo in luce anche lo stretto rapporto che unisce madre e figlio, che restano insieme anche in età adulta manifestando le loro emozioni e comunicando tra loro.

Le balene, famiglia al femminile

Le balene che hanno un forte senso della famiglia. A proposito di valori condivisi, queste ultime sono animali meravigliosi e la famiglia è di stampo matriarcale: le femmine rimangono con la madre, le sorelle e le zie per tutta la vita.

Non è vero che agli animali manca la parola, siamo noi che non sappiamo capirli; gli animali sanno comunicare,  ed è certo che anche gli animali possono provare paura, basta osservare e comprendere il loro linguaggio.

Ad oggi non dovrebbe esserci alcun dubbio sul fatto che i nostri amici a quattro zampe hanno una grande ricchezza emotiva.  Per cui d’ora in poi, si potrebbe anche smettere di considerarli “bestie” senza emozioni.

Per altre curiosità sui nostri amici animali, clicca QUI.

Iaia Mingione

Milano, 21/07/2020

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