TORI A PAMPLONA: 300.000 EURO PER DIRE STOP.

il sindaco di Pamplona ha ricevuto un’offerta di 300.000 euro per vietare in modo definitivo la triste e famosa corsa dei tori.

Il controverso evento fa parte delle festività annuali di San Fermín. Ogni anno ci sono tori spaventati che corrono per le strette strade della città tra orde di  persone urlanti.

La follia in poche immagini.

A causa della pandemia da COVID-19, l’evento è stato cancellato per il secondo anno consecutivo. Già nel 2020, alcune associazioni animaliste avevano offerto al sindaco di Pamplona Enrique Maya Miranda 252.000 euro per porre fine a questa inutile e arcaica tradizione.

Clicca qui per ascoltare in diretta RadioVeg.it

Quest’anno sono stati aggiunti 48.000 € in più per simboleggiare i 48 tori a cui quest’anno  la cancellazione del festival ha salvato la vita.

Oltre a questa offerta, l’associazione internazionale PETA si è offerta di collocare tutti i tori in un rifugio per animali. Ingrid Newkirk, fondatrice di PETA, ha scritto una lettera al sindaco. Si legge: “Le persone in tutto il mondo, inclusa la Spagna, chiedono che il tormento e il massacro di animali per l’intrattenimento umano siano da interrompere definitivamente.

Le nostre fragorose proteste!

“Adesso è il momento di essere dalla parte giusta della storia. Ci auguriamo che il sindaco accetti la nostra offerta e permetta a Pamplona di reinventarsi per offrire un divertimento davvero di gradimento a tutti.”

RV – Feb.21

Leggi anche:
La Corrida? Davvero disgustosa
Una follia da chiudere per sempre
C’è anche una Spagna vegan!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *