MUCCA PAZZA: L’UE REVOCA IL DIVIETO DI MANGIMI CON PROTEINE ANIMALI

Nel 2001, per evitare la contaminazione incrociata, il divieto di utilizzare mangimi ricavati da proteine animali era stato esteso in tutta l’ Unione Europea.

L’Unione Europea ha deciso di revocare il divieto di utilizzare negli allevamenti mangimi contenenti proteine di origine animale. É quanto riferisce un articolo del noto quotidiano britannico The Guardian, l’uso di tali mangimi era stato vietato in seguito al morbo della mucca pazza

mucche allevamento
Foto di sasint da Pixabay

Storia della mucca pazza

Nell’alimentazione di bovini e ovini l’uso di proteine animali trasformate (PAP), ricavate da carcasse di mammiferi, era stato vietato dall’UE nel 1994, dopo lo scandalo della mucca pazza (BSE o encefalopatia spongiforme bovina).
Il primo caso di mucca pazza era stato segnalato nel 1986 nel Regno Unito. La causa del morbo della mucca pazza era stata individuata nell’abitudine degli allevatori di nutrire il bestiame con farina di carne e ossa di animali morti e infetti. A causa del morbo della mucca pazza 4 milioni di bovini furono macellati nel Regno Unito e 178 persone morirono dopo aver contratto la variante umana, la malattia di Creutzfeldt-Jakob, che si ritiene si trasmetta consumando carne bovina infetta.


Nel 2001, per evitare la contaminazione incrociata, il divieto di utilizzare mangimi ricavati da proteine animali era stato esteso nell’Unione Europea (di cui il Regno Unito faceva allora parte) a tutte le specie di animali d’allevamento.


I ripensamenti degli ultimi anni

Negli ultimi anni però c’è stata una crescente pressione per un ripensamento. In Europa l’ultimo caso di mucca pazza nei bovini risale al 2016 e, per questo motivo, 24 dei 27 Stati membri hanno giudicato il rischio un pericolo “trascurabile”. Gli Stati membri dell’UE hanno pertanto approvato il regolamento, con l’astensione solo di Francia e Irlanda.

pecora
Foto di congerdesign da Pixabay


Divieto solo per mucche e pecore

La Commissione Europea informa che non vi è alcun rischio per la salute nel consentire la somministrazione di PAP di suini e insetti al pollame e la somministrazione di PAP di pollo o l’uso di gelatina e collagene di pecora ai suini.
Rimarrà invece in vigore il divieto di utilizzare proteine animali trasformate nei mangimi per mucche e pecore e il divieto del “riciclaggio intraspecie”, altrimenti noto come cannibalismo.

Questioni di concorrenza

Nonostante lo spettro della mucca pazza, lo scopo della revoca è quello di contrastare la concorrenza dei paesi non UE, come
ha dichiarato la stessa Commissione : “Gli standard internazionali includono solo un divieto di alimentazione da ruminanti a ruminanti” e ancora – “Il divieto di nutrire tutti gli animali d’allevamento con proteine animali non può essere imposto alle importazioni nell’UE. La proposta contribuisce ad affrontare una discriminazione nei confronti dei produttori dell’UE che devono rispettare un divieto totale, mentre i produttori dei paesi non UE devono rispettare il divieto di utilizzare mangimi contenenti proteine animali solo da ruminante a ruminante”.

L’opposizione dei Verdi

La modifica del regolamento entrerà in vigore nel mese di agosto, nonostante il tentativo di opporsi da parte di una coalizione di parlamentari europei, guidata dai Verdi. In particolare l’eurodeputato italiano Piernicola Pedicini ha espresso preoccupazioni per la salute umana e animale. E ha espresso altresì dubbi sulla capacità dei produttori di garantire la separazione delle linee di produzione e di assicurare controlli adeguati. Pedicini ha fatto anche notare che la misura non risolverà comunque la dipendenza dell’UE dalle importazioni di soia per l’alimentazione animale né spingerà verso l’agricoltura estensiva.

Regno Unito, mucca pazza e divieto dei PAP

Il Regno Unito, non facendo più parte dell’Unione Europea, continuerà a vietare l’uso di PAP nell’alimentazione degli animali da allevamento, impegnandosi a mantenere i più elevati standard di benessere degli animali e di biosicurezza.

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Alessandra Tedeschi

Milano, 11/07/2020 IM

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