MONCLER, UNA SVOLTA A META’

Moncler entro il 2025 eliminerà le pellicce da tutte le sue collezioni, ma i piumini restano. Alessandra Tedeschi.

La nota casa di moda italiana Moncler ha annunciato che entro il 2025 eliminerà gradualmente le pellicce da tutte le sue collezioni, la collezione Autunno/Inverno 2023 sarà l’ultima ad essere realizzata con pellicce.

Svolta a metà, dunque per Moncler.

Ne da notizia un articolo pubblicato su Plant Based News.

Moncler e Lav

La decisione di Moncler fa parte di un “impegno a lungo termine” preso con la LAV, lega anti vivisezione. E si inserisce in un più ampio piano di sostenibilità che prevede cinque fattori chiave, quali le azioni per il clima, la creazione di un’economia circolare, l’approvvigionamento “equo”, l’inclusione sociale e il ritorno alle comunità locali.

Moncler afferma che nei prossimi quattro anni renderà “sostenibile” metà del suo nylon e che oltre l’80% dello stesso sarà riciclato e promette inoltre che, entro la fine del 2023, nei suoi stabilimenti di tutto il mondo utilizzerà energia interamente rinnovabile.

Moncler e Humane Society International

Claire Bass, direttrice esecutiva di Humane Society International UK, ha dichiarato che l’organizzazione è “entusiasta” del fatto che finalmente Moncler abbia deciso di eliminare le pellicce dalle sue collezioni.

“Poiché un altro importante marchio prende la decisione sostenibile e compassionevole di porre fine ad ogni coinvolgimento in questo commercio crudele, esortiamo il governo del Regno Unito a prendere in considerazione l’opinione pubblica e delle aziende, vietando per legge la vendita e l’importazione di pellicce”. Cit. Claire Bass

E i piumini?

piuma

Moncler non fa però alcun passo verso l’eliminazione dell’utilizzo del piumino, il morbido strato di piume che si trova vicino alla pelle degli uccelli.

Il piumino può essere ricavato da animali uccisi per la loro carne. Ma, secondo Peta, spesso a molti uccelli il piumino viene strappato mentre sono ancora vivi, procurando loro grande sofferenza. Ciò può avvenire già quando le anatre e le oche hanno appena dieci settimane e ripetutamente a intervalli di sei mesi.

A tal proposito Moncler sostiene che la piuma utilizzata è certificata da Down Integrity System & Traceability. I protocolli nell’ambito di questa certificazione richiedono che il piumino provenga da oche bianche allevate per la loro carne, come sottoprodotto di questa. “Non è consentita alcuna forma di spiumatura da animale vivo o di alimentazione forzata degli animali”, dichiara il Gruppo Moncler.

Ma Peta sottolinea che “Non c’è modo di sapere se il piumino utilizzato nei prodotti che acquisti sia stato ottenuto da uccelli spiumati vivi“.

Qualunque sia la provenienza, che il piumino sia ottenuto da animali vivi o già morti come sottoprodotto dell’industria della carne, si tratta sempre e comunque di un prodotto non vegano in quanto proveniente da sfruttamento o uccisione di un animale. 

piumino

Evitiamo pertanto di finanziare con i nostri acquisti quelle aziende che sfruttano gli animali. E continuiamo a tenere alta l’attenzione su Moncler anche attraverso azioni di dissenso sui social, in modo da spingerla ad abbandonare al più presto e definitivamente l’utilizzo del piumino.

Alessandra Tedeschi

Milano, 10/02/2022 – GC

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