KOPI LUWAK: UN CAFFÈ DAVVERO CRUDELE

E’ davvero incredibile come l’uomo riesca ad abusare di tutto il genere terrestre, vegetale ma soprattutto animale senza distinzioni e riuscire sempre a lucrare laddove sarebbe, per ì più, impossibile arrivare.

Chi non conosce il Kopi Luwak, probabilmente non sa che è ricavato da bacche defecate dalla “civetta  delle palme comune” anche conosciuta come zibetto simile ad un piccolo gatto, un tenerissimo animaletto che non fa del male a nessuno e che per volontà dell’uomo, è diventato produttore seriale di “oro in tazzina”, si perché il Kopi Luwak è un caffè pregiatissimo e basti pensare che 250gr può costare 250,00€ e anche di più…

Guardate questo musetto…

Cliccate qui per ascoltare RadioVeg.it in diretta.

Viene naturale chiedersi se mai qualcuno abbia calcolato il valore della privazione della libertà di queste innocenti creature, che vengono allevate in batteria, in minuscole gabbietta tutta una intera vita, mangiando bacche i cui semi non vengono però digeriti ma espulsi ancora intatti attraverso le feci.

Leggi anche: il caffè crudele

Creature violate, stipate in condizioni igieniche pessime, maltrattate, divise ed isolate e costrette ad una dieta poverissima con un tasso di mortalità altissimo… Tenuti in condizioni simili a quelle dei polli o delle oche per il foie gras… Questi semi vengono quindi raccolti, puliti, tostati ed in seguito utilizzati per la preparazione del famigerato caffè.

Inizialmente, i semi di caffè erano raccolti dagli escrementi degli animali selvatici in libertà, ma il costo produttivo e la sua rarità, ne hanno fatto aumentare il prezzo a livelli assurdi, facendo così scattare l’insostenibilità del processo, superabile solo attraverso gli allevamenti intensivi di queste creaturine innocenti.

Guardate anche questo servizio

Tony Wild, il commerciante di caffè che ha fatto scoprire all’occidente il Kopi Luwak, pentendosi del fatto, lanciò una campagna denominata “Cut the Crap” per fermarne l’utilizzo. In seguito alla campagna a fine 2013 il grande magazzino Harrods aveva temporaneamente ritirato il prodotto dai propri scaffali e cambiato fornitori.

Ma il problema è che questa bevanda nera, a mio avviso imbevibile già solo al pensiero oltre che all’etica, continua la sua corsa sui mercati alimentando inesorabilmente lo sfruttamento e la morte di animali, usati a beneficio dell’uomo e delle sue tasche.

Un’importante inchiesta è stata fatta dalla Peta (People for Ethical Treatment of Animal) promuovendo una campagna di sensibilizzazione e di  boicottaggio del Kopi Luwak.. ma ad ora purtroppo c’è ancora una grossa fetta di mercato chi preferisce bere “cacca” solo per sentirsi “très chic”… e ho detto tutto!

AqvaVera – Nov 20


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *