TRAPIANTI DI ORGANI: LA FABBRICA DEGLI ORRORI

C’è poco di straordinario dell’usare gli animali come produttori di organi – Roberta Sevà

Animali usati come produttori di organi

Il 07 Gennaio 2022, televisione, giornali e media hanno fatto rimbalzare una notizia definendola “straordinaria”! L’ennesimo passo oltre il limite posto dalla natura, un progresso scientifico che cambia radicalmente il concetto dei trapianti di organi.

A Baltimora un equipe di chirurghi dell’ospedale dell’Università del Maryland ha effettuato un intervento quasi unico nel suo genere, sottoponendo un uomo di 57 anni, David Bennett, ad un’ operazione chirurgica sperimentale durata 8 ore per sostituire il suo cuore con quello di un maiale.

La Food and Drug Administration ha dato il suo consenso a procedere dopo aver considerato la situazione critica del paziente in quanto malato terminale affetto da una gravissima forma di malattia cardiaca e valutando l’intervento come cura compassionevole.

Il direttore scientifico del programma di trapianto da animale a uomo dell’Università del Maryland, il dottor Muhammad Mohiuddin, si è così espresso, a riguardo: “ Se funziona, ci sarà una scorta infinita di questi organi per i pazienti che soffrono”.

Oggi, a distanza di due mesi, sappiamo che la sperimentazione non è andata a buon fine, un portavoce dell’ospedale ha dichiarato: “Non c’è una causa evidente identificata al momento della sua morte”.

Xenotrapianto

babbuino

Con il termine xenotrapianto si definiscono tutti quei trapianti che sfruttano cellule, tessuti e organi provenienti da organismi diversi da quello umano. Ultimamente l’animale preso più in considerazione per effettuare questo genere di sperimentazione è il maiale.

Le tre motivazioni che hanno favorito questa specie rispetto ad un’altra sono: la facilità dell’allevamento; la facilità riproduttiva; il raggiungimento di dimensioni idonee in un breve lasso di tempo. Sono svariati anni che si sperimentano trapianti tra specie differenti e, se il maiale si è rivelato il candidato perfetto per riprodurre organi, l’esemplare che detiene il nostro posto nella sperimentazione scientifica, come sostituto involontario è il babbuino; nel 2018 14 cuori di maiali vennero trapiantati in altrettanti babbuini.

Si effettuano trapianti per poter capire come migliorare la tecnica e renderla disponibile per l’uomo. Si pensi solo che lo scorso Novembre sono stati stanziati 100 milioni di dollari dalla FMCV (Fresenius Medical Care Ventures), e da altri investitori, per portare avanti la ricerca sugli xenotrapianti.

Animali come pezzi di ricambio

Ma è veramente possibile pensare che organi di animali possano sostituire quelli degli uomini?

Scienziati e ricercatori, a quanto pare, sembra proprio che ne siano convinti. Sono anni che gli scienziati lavorano a tecnologie di editing genetico.

cuore

Nonostante i disastrosi e drammatici fallimenti continuano a perseverare nella ricerca di come poter riuscire a sostituire parti del corpo umano con quelle di animali. Già nel 1838 si tentò di trapiantare una cornea di maiale ad un paziente mentre negli anni ’20, in Francia, vennero trapiantate sottili fette di testicoli di babbuino a pazienti di una certa età, come cura contro l’impotenza.

Negli anni ’60, invece, furono trapiantati reni di scimpanzé su ben 13 persone e si tentò, inoltre, di trapiantare su di un paziente in coma, il cuore di un primate non umano nel 1964.

Infine ci fu il controverso caso di Baby Fae, la neonata nata prematura con una gravissima disfunzione cardiaca, i medici provarono a sostituire il suo cuore con quello di un babbuino ma, anche in quel caso il trapianto non ebbe l’esito sperato.

Scienza o Fantascienza, tra chimere e realtà

Dopo anni e studi di ricerca si è arrivati alla conclusione che utilizzare organi di animali “normali” era impossibile, di conseguenza la scienza ha volto lo sguardo alla modificazione genetica. Infatti, il maiale utilizzato per il trapianto di Baltimora non era un maiale qualsiasi ma un esemplare nato, cresciuto e vissuto in conseguenza a ciò che sarebbe servito.

E’ stato modificato geneticamente in 10 punti differenti, togliendo 3 geni appartenenti al maiale, associati al rigetto, aggiungendone 6 umani, associati all’accettazione immunitaria dell’organo e bloccando l’ormone della crescita.

E’ inoltre stato allevato in un ambiente sterile e controllato per evitare eventuali contaminazioni…nonostante ciò, le cose non sono andate bene!

Infatti non c’è solamente il rigetto dell’organo da prendere in considerazione, ma anche altre patologie legate all’animale, sono stati individuati almeno 60 patogeni infettivi del maiale, con la potenziale capacità di causare malattie nell’uomo.

Non si può inoltre escludere che possa esistere un virus sconosciuto di maiale che non provoca nessuna patologia nell’animale ma potrebbe verificarsi patogeno nell’uomo. Vi sarebbe da considerare anche l’ipotesi di retrovirus silenti che potrebbero fare il salto di specie, effetto che ben tutti conosciamo dopo il Covid 19.

uomo medicina

Un’altra piccola considerazione da tenere presente è la natura stessa del cuore di un maiale che a differenza di quello umano è fatto per portare un flusso sanguigno ad un animale che cammina a 4 zampe e che l’organismo in cui opera ha una temperatura più alta rispetto la nostra e di conseguenza dovrebbe lavorare in una situazione ipotermica.

Comunque, all’interno dei vari laboratori di ricerca si portano avanti sperimentazioni di tutti i tipi, come creare embrioni di animali privi di un gene necessario per la produzione di un determinato organo per poi iniettare iPSC (cellule staminale pluripotente indotta) di un altro animale per far si che si sviluppino organi geneticamente differenti, e così abbiamo ratti con il pancreas di un topo…

In Cina e in Giappone sono state effettuate sperimentazioni su embrioni scimmia-uomo e topo-uomo e create chimere maiale-uomo e pecora-uomo.

Antropologia filosofica e Teologia morale

Non credo ci sia bisogno di fare un trattato di antropologia o appellarsi alla teologia per capire l’assurdità di tutto questo!

Il decidere, in modo del tutto soggettivo ed egoistico, chi vive e chi no, non è sintomo d’intelligenza ma di superbia. Arrivare alla modificazione genetica di un animale, privarlo della sua natura, della sua origine, della sua specificità, è una cosa crudele.

Mettere al mondo una vita con la pretesa di possederla e privarla di una qualunque gioia, anzi, con la consapevolezza di una vita breve e costellata di sofferenze, è disumano.

Siamo noi, spesso, la causa principale dei nostri malesseri, il nostro stile di vita sbagliato ci porta sovente ad affrontare un destino poco piacevole… e poi avremmo anche la pretesa che qualcun altro sacrifichi la sua esistenza per porre rimedio ad un nostro errore?

Questo non è solo assurdo, è stupido!

andrea cisternino

“Quando, e spero presto, questa guerra sarà finita, vorrei che rimanesse il messaggio che sto cercando di far passare a tutti voi, che vale la pena lottare per gli animali, anche morire se dovesse mai succedere, perché loro sono esseri senzienti, hanno un cuore, soffrono e sono esattamente come noi… e vorrei tanto che rifletteste sugli allevamenti intensivi e non, sul loro dolore e sulle loro paure, che sono esattamente come le nostre! Vogli che questa mia esperienza si trasformi in un messaggio di consapevolezza e di empatia verso i nostri fratelli” – Cit. Andrea Cisternino, Kiev 23 Marzo

Roberta Sevà

Milano, 05/04/2022

2 pensieri riguardo “TRAPIANTI DI ORGANI: LA FABBRICA DEGLI ORRORI

  • 10 Maggio 2022 in 08:55
    Permalink

    non c’è fine al delirio degli uomini….e lo chiamano pure progresso. E’ un fallimento umano sotto ogni forma, terrestre o celeste che sia. Che grandissima pena!!!!!

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