GUNDA E INDIGO, JOAQUIN PHOENIX CI METTE LO ZAMPINO.

Gunda e Indigo: due documentari che vede coinvolto il grande Joaquin Phoenix

Gunda, storia di una maialina.

Gunda, il trailer

L’acclamato documentario Gunda, prodotto da Joaquin Phoenix, racconta con discrezione le vite di una madre maialina, di un gruppo di polli e di una mandria di mucche.

Gunda è uscito nei giorni scorsi nei cinema di Los Angeles, New York e San Francisco e ne ha dato notizia il Los Angeles Times, dedicando al documentario un lungo articolo, così descrivendolo:

“Non ci sono sottotitoli, nessuna voce fuori campo, nemmeno musica, solo eleganti immagini in bianco e nero di animali che vivono la loro vita. Un pollo allevato in una gabbia tocca l’erba per la prima volta, una mandria di mucche viene rilasciata in un campo e una mamma maialina di nome Gunda si prende cura della sua cucciolata di maialini in una fattoria della Norvegia. Nutrendoli, mostrando loro amore, prendendo decisioni difficili e mostrando profonda angoscia quando capita una tragedia”.

Un discorso da Oscar.

Da sempre l’attore Joaquin Phoenix, vegano, è impegnato in difesa degli animali.

L’anno scorso, mentre era sul palcoscenico per ritirare l’Oscar come migliore attore per il film Joker, aveva stupito la platea pronunciando il celebre e commovente discorso sullo sfruttamento delle mucche da latte.

Il discorso di Joaquin agli Oscar

Il regista russo Victor Kossakovsky quella sera non aveva visto il discorso di Phoenix, ma quasi immediatamente il suo telefono aveva iniziato a squillare. Amici e collaboratori lo cercavano per fargli sapere che il messaggio di Phoenix era lo stesso del suo ultimo documentario, Gunda.

Il produttore Kossakovsky ha pertanto voluto mostrare il film Gunda a Phoenix, il quale ne è così diventato produttore esecutivo.

Kossakovsky è un noto regista di documentari. Il suo precedente film “Aquarela” è stato selezionato, come Gunda, nella rosa dei candidati per l’Academy Award nella categoria documentari.

A causa della pandemia, Phoenix e Kossakovsky non si sono ancora incontrati di persona, ma hanno recentemente partecipato ad una videoconferenza: Kossakovsky da Berlino, dove vive, e Phoenix dalla sua casa di Los Angeles.   

“Ho visto questo film, ne sono rimasto colpito, non avevo mai visto niente di simile e quindi sono stato onorato di sostenerlo in qualsiasi modo”, ha dichiarato Joaquin Phoenix a proposito di Gunda.

Il primo incontro con Gunda

Kossakovsky racconta emozionato il primo incontro con Gunda in quella fattoria della Norvegia, di come sia stata lei ad avvicinarlo e a guardarlo in maniera amichevole.

Essendo un artista, ha cercato attraverso Gunda di arrivare a tutti, di mostrare senza comunicare alcun messaggio, di far parlare le immagini, senza filtro. Ha cercato di filmare con rispetto, senza interagire, senza avvicinarsi troppo, per non distruggere l’atmosfera e la fiducia.

E sembra esserci riuscito, visto che Gunda è stato descritto dal New York Times come “straordinario”.

Kossakovsky, pur essendo vegano, ha dichiarato: “Ho sempre voluto fare un film sulle creature con cui condividiamo la terra, un film sugli animali come esseri viventi e sensibili. Volevo fare un film senza accondiscenderli o umanizzarli, senza alcun sentimentalismo e senza propaganda vegana”.

Non è propaganda vegana, sono solo fatti

Parlando del film Gunda, Kossakovsky affronta comunque la questione dell’impressionante numero di animali uccisi ogni anno per la produzione alimentare in tutto il mondo e delle grande quantità di risorse naturali consumate nel processo di produzione di prodotti di origine animale. Mostrando preoccupazione per questi numeri che continuano a salire a causa di una popolazione mondiale che sta crescendo in maniera esponenziale.

“E questa non è propaganda vegana, sono solo fatti”, ha sottolineato Phoenix.

Secondo la visione di Phoenix, dietro al film c’é un messaggio.

“So che Victor è un artista e ha creato questo film per essere vissuto. Ma per me c’è un messaggio molto forte dietro”, ha chiarito Phoenix.

Il film Gunda, secondo l’attore, può spronare le persone a relazionarsi agli animali da allevamento così come si relazionano con il loro cane. “La gente capisce bene che cani e gatti hanno personalità uniche, condivide i loro video. Ma da qualche parte si è creata una disconnessione quando si tratta di cibo. E questo dipende dal modo in cui siamo stati indottrinati e da ciò che ci è stato insegnato”. “Ma abbiamo bisogno di svegliarci”, esorta Phoenix, “di renderci conto di ciò che stiamo facendo agli animali e al pianeta”.

Ecco allora che diventa fondamentale far riscoprire a tutti la personalità, la sensibilità e la tenerezza degli animali da allevamento e promuovere un pensiero importante come quello dell’antispecismo.

Anche attraverso un documentario come Gunda.

Per sapere dove si può vedere Gunda, cliccare Qui.

Phoenix salva Indigo

Joaquin Phoenix è, invece, l’altro protagonista del documentario intitolato Indigo, diretto da Shaun Monson e presentato in occasione della Giornata della Terra.

Il documentario racconta la storia di una mucca e della sua vitellina salvate l’anno scorso da un macello della California da Joaquin Phoenix. E illustra anche la visita fatta un anno dopo dallo stesso Phoenix agli animali salvati, che ora vivono al Farm Sanctuary di Los Angeles.

La notizia è stata riportata da un articolo di Plant Based News, che spiega anche come mai l’attore abbia partecipato a quel salvataggio.

In seguito al commovente discorso fatto da Phoenix lo scorso anno in occasione degli Oscar, si legge nell’articolo, L.A. Animal Save ha contattato l’attore per coinvolgerlo nel salvataggio.

E così Phoenix, non solo ha  accettato, ma ha chiamato la mucca in onore di sua sorella, Liberty e la vitellina in memoria di suo nipote Indigo, morto diversi anni fa.

Joaquin Phoenix ha anche ricevuto l’importante premio di PETA “Il più stimolante atto di bontà verso gli animali”.

Impatto ambientale

Il documentario Indigo si conclude con l’illustrazione di dati statistici sul consumo globale di carne e sul conseguente impatto ambientale.

Si stima che la produzione di carne raddoppierà entro il 2050. Si tratta di un enorme aumento rispetto agli 80 miliardi di animali attualmente macellati ogni anno.

A tal proposito Phoenix ha dichiarato: “Con le nostre azioni, possiamo scegliere di continuare a distruggere gli altri esseri viventi e l’ambiente. Oppure, iniziare il processo di recupero del danno che abbiamo fatto”, auspicando una presa di coscienza collettiva ed il passaggio ad uno stile di vita vegano.

Gunda e Indigo, due documentari da non perdere, che, ci auguriamo, segnino un ulteriore passo in avanti nella lunga strada verso la liberazione animale.

Alessandra Tedeschi

Milano, 21/05/2021 – GC

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