21/12/2021- FINE DEGLI ALLEVAMENTI DI VISONI

21 dicembre 2021, una data storica. Finalmente decretata la fine degli allevamenti per pellicce

La notizia che speravamo arrivasse è arrivata il 21/12/21.

Chi è esperto di numerologia di sicuro troverà un nesso tra i numeri che compongono la strana data e la vittoria raggiunta, ma non è quello che ci interessa ora gridare ai quattro venti.

#iostocoivisoni


Quel che ci preme esprimere come RadioVeg.it, infatti, è la contentezza per il risultato raggiunto grazie al lavoro fatto da tutte le associazioni animaliste che da una decina di anni hanno lottato per decretare la fine degli allevamenti per pellicce.

Noi stessi avevamo molto spesso affrontato il problema con tante di queste associazioni condividendo la petizione #iostocoivisoni o #visoniliberi e informando i nostri ascoltatori dell’evoluzione della battaglia e ogni qualvolta nuovi focolai di covid rendevano necessarie, in questi ultimi due anni, delle dolorose mattanze negli allevamenti colpiti dal virus.

L’emendamento firmato il 21/12/21

E’ ormai noto a tutti che la discussione di martedì 21 dicembre in Parlamento, all’interno della Legge di Bilancio, ha posto la parola FINE agli allevamenti per pellicce in Italia a partire dal 2022.

L’emendamento è la sintesi di una proposta di Legge della LAV, presentata già dal 2011, e rilanciata con quattro mobilitazioni nazionali negli ultimi dieci anni. La proposta è stata inserita anche nell’ambito dei Decreti governativi con misure anti-Covid, ed è finalmente stata accolta.

VISONE

Si tratta di un emendamento trasversale la cui prima firmataria è la Sen. Loredana De Petris (LeU, con altri suoi colleghi di gruppo) e sottoscritto anche dai senatori Croatti, Perilli e Maiorino (M5S), Giammanco (Fi), Unterberger (Svp) che permetterà di salvare anche i 7039 visoni riproduttori presenti a oggi negli ultimi 5 allevamenti in funzione fra Lombardia, Emilia-Romagna e Abruzzo, dopo che, per tutto l’anno 2021, l’attività era stata sospesa dal Ministro della Salute per prevenire la diffusione di Covid da e verso gli animali.

L’emendamento era stato annunciato il 16 novembre scorso dall’On. Michela Vittoria Brambilla, Presidente dell’Intergruppo e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente (LEIDAA), durante la presentazione, insieme a Martina Pluda, Direttrice per l’Italia di Humane Society International (HSI), dello studio “L’allevamento di visoni in Italia: Mappatura e prospettive future”.

Il futuro degli allevamenti

Già dal 1 gennaio 2022 entra dunque in vigore il divieto sul suolo italiano di allevamento, riproduzione e in cattività e uccisione di visoni, volpi, procioni, cincillà e altri animali di qualsiasi specie utilizzati per ricavarne pelliccia.

Oltre all’introduzione del divieto dell’allevamento, è previsto che entro il 30 giugno 2022 i cinque allevamenti di visoni ed altre cinque strutture senza animali dovranno essere smantellati.

Agli allevatori saranno concessi indennizzi per un totale di tre milioni di euro e fondi per la riconversione ecologica.

Con decreto del Ministero della Transizione ecologica e dei Ministeri dell’Agricoltura e della Salute, da emanare entro il 31 gennaio, saranno regolate inoltre le modalità per un’eventuale cessione, sterilizzazione e detenzione dei visoni in strutture preferibilmente gestite direttamente o in collaborazione con associazioni animaliste riconosciute.

Risale inoltre al 2011 il primo video girato di nascosto da ESSERE ANIMALI per documentare le condizioni di queste strutture.

Ruoli fondamentali

Il toccante video di PETA, realizzato da tanti artisti italiani in sintonia con la filosofia dell’associazione, durante il quale viene raccontata la prospettiva da parte dei visoni.

E’ doveroso sottolineare che il risultato è stato ottenuto grazie a tutte le realtà animaliste che hanno lottato per arrivare a questa vittoria storica.

A partire da ESSERE ANIMALI, per la quale il divieto degli allevamenti di visoni è stato uno dei primi obiettivi che si era data fin dalla sua costituzione.

Anche PETA, in occasione della sospensione delle attività nei sei allevamenti di visoni rimasti in Italia per tutto il 2021, aveva chiamato a raccolta un gruppo di artisti italiani che hanno chiesto che il divieto si trasformasse in permanente tramite un intenso video.

Tutte le associazioni e gli attivisti hanno partecipato a manifestazioni, presidi, mail bombing o azioni di disturbo per chiedere la chiusura degli allevamenti per pellicce.

È stato anche grazie a tutte le persone che hanno firmato petizioni, partecipato alle mobilitazioni e hanno fatto sentire la propria voce che si è raggiunto questo storico e grande risultato.

Oggi si sono raccolti i frutti di anni di campagne e azioni dirette ed indirette, questo risultato segna un altro passo verso la fine delle pellicce.

#iostocoivisoni

Il Visone Berry

Chi è il visone Berry?

IL VISONE BERRY

E’ uno dei pochi e dei primi che ha potuto godere di una inaspettata libertà. Ce ne aveva parlato Ugo Bettìo nella prima puntata della rubrica Storie di Ordinaria Violenza.

Oggi i toni di Ugo sono ovviamente differenti, anche lui vuole esprimere la soddisfazione provata nell’apprendere la notizia, ma allo stesso tempo vuole ripercorrere le sensazioni provate quando si è approcciato la prima volta ad un allevamento e ricordare a tutti cosa significava per un visone vivere in un luogo simile.

Il visone Berry e i suoi fratelli meno fortunati

Presto nel nostro Paese non esisteranno più allevamenti di visoni, non ci saranno più animali in quelle gabbie, costretti a morire in camere a gas.

Presto quella sofferenza sarà solo un brutto ricordo del passato.

Milano, 23/12/2021 – GC

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