SCOIATTOLI SALVI IN EMILIA-ROMAGNA

Gli scoiattoli grigi dell’Emila Romagna sono stati protagonisti di una storia a lieto fine.
SCOIATTOLO

Era stata varata qualche giorno fa l’ordinanza che prevedeva la soppressione di tutti gli esemplari appartenenti a questa razza, con la motivazione di salvaguardare la flora e la fauna locali.

“ Natura è tutto ciò che vediamo: il colle, il pomeriggio, lo scoiattolo, l’eclissi, il calabrone” Cit. Emily Dickinson

La soluzione migliore, per la giunta regionale, consisteva nel gasare le povere bestiole con l’anidride carbonica; morte per asfissia… una soluzione umana, non c’è che dire!

Nel Regno Unito, invece, hanno pensato di risolvere la questione attraverso la sterilizzazione degli esemplari, grazie ad un farmaco somministrato assieme alla crema di nocciole, decisione sicuramente più etica che tiene conto del diritto alla vita degli animali.

E’ sicuramente indubbio che lo scoiattolo grigio, originario dell’America del nord, sia tra le 100 specie più invasive al mondo e che il suo insediamento, in una zona a lui non appartenente, potrebbe compromettere seriamente e in modo definitivo un intero ecosistema. Nel nostro caso specifico il pericolo più evidente era la possibile estinzione dello scoiattolo rosso, specie autoctona dei nostri boschi. Lo scoiattolo americano, infatti, tende a sfruttare in maniera decisamente superiore le risorse naturali e, inoltre, tra le sue abitudini c’è quella di scortecciare gli alberi che, in questo modo, divengono più vulnerabile ai parassiti rischiando così di ammalarsi. Ma da qui a sterminarli sembra un po’ eccessivo.

“Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere senza sosta tutte le forme di vita, che egli considera inferiori, non saprà mai che cos’è la salute e non troverà mai la vera pace. Gli uomini continueranno ad ammazzarsi fra loro fintanto che massacreranno gli animali. Colui che semina l’uccisione e il dolore non può raccogliere la gioia e l’amore” – Cit. Pitagora

Il Pettirosso Salva Gli Scoiattoli

Era partita una petizione per chiedere la salvezza di queste creaturine quando è arrivata la notizia che la Regione Emilia-Romagna ha fatto dietrofront.

scoiattolo grigio
Foto di GeorgeB2 da Pixabay

Il Centro Fauna Selvatica Pettirosso e LAV, infatti, sono tempestivamente intervenuti richiedendo alla Regione il riconoscimento di idoneità.

I parametri richiedono la segnalazione degli avvistamenti all’ ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e al Ministero della Transizione Ecologica, seguendo le normative della Comunità Europea (Disposizione Regolamentare 1143/2014) che richiedono di adottare misure di contenimento idonee per le specie non autoctone per preservare la flora e la fauna locali.

Le regioni possono avvalersi di strutture pubbliche o private per ospitare gli esemplari in questione, a condizione che siano adeguatamente attrezzate per evitare la riproduzione e la fuga e, allo stesso tempo, garantirne il benessere ( Decreto Legislativo 230/2017 Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territori e del Mare).

Il progetto del Pettirosso e della LAV consiste nel tenere monitorata la zona in questione, ovvero il delta del Po nell’area di confine tra Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, con foto trappole, in modo da poter constatare la presenza degli scoiattoli in loco.

Verranno poi catturati con trappole ma, anziché ucciderli, come prevedeva il progetto iniziale, verranno spostati al sicuro in un’area protetta gestita dall’associazione modenese “Il Pettirosso”.

IL PETTIROSSO

IL PETTIROSSO CENTRO FAUNA SELVATICA

Il Pettirosso è un’associazione che non opera solo in Emilia Romagna, ma ovunque riesca ad arrivare. Il lavoro che svolge per la salvaguardia della fauna selvatica e la lotta contro il bracconaggio è tra le più ammirevoli del territorio nazionale.

All’interno del suo centro hanno trovato assistenza e rifugio tantissimi animali tra le specie più svariate: linci, volpi, caprioli, lupi, falchi civette e gufi ma anche ricci, piccioni, anatre, cigni, tartarughe, oche e perfino un tasso ubriaco!…e sono certa che la lista non finisca qua.

Da segnalare il progetto, in corso, per il recupero e la salvaguardia degli orsi bruni, un’oasi naturalistica di 14 mila metri quadrati di area boschiva videosorvegliata e, naturalmente, recintata a prova di orso! Per chi non lo conoscesse ancora vi invito calorosamente a visitare il loro sito o la pagina facebook, per rendervi conto del lavoro che stanno facendo.

E Vissero Tutti Felici e Contenti, soprattutto gli scoiattoli

Questa volta le proteste fatte hanno avuto un esito positivo ma sono ancora troppo poche le battaglie vinte.

Ogni giorno se ne presenta una nuova, a volte grande, a volte piccola, a volte immensa! Il nostro lavoro è indispensabile, il lavoro di tutti noi, soprattutto il tuo che, con una parola, un gesto, un comportamento, puoi sensibilizzare chi ti è vicino.

Puoi farti portavoce di una guerra che non sembra aver fine ma che, con tante piccole vittorie come questa, portiamo avanti il sogno di un mondo migliore!

“Gli animali hanno propri diritti e dignità come te. E’ un ammonimento che suona quasi sovversivo. Facciamoci allora sovversivi: contro ignoranza, indifferenza, crudeltà” – Cit. Marguerite Yourcenar

Roberta Sevà

A proposito di fauna selvatica, vi segnaliamo la nuova rubrica “Ridiamo spazio alla fauna” a cura di Roberto Salustri. Potete seguirla cliccando QUI.

Milano, 18/10/2021 – GC

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