ANIMALINEWS

MIELE SENZA API

Miele non miele, senza api, un nuovo prodotto per poter salvare l’equilibrio del pianeta

Miele sintetico in fase di studio, dunque, un prodotto che potrebbe rappresentare una grande rivoluzione per salvaguardare l’insetto più prezioso al mondo.

Dopo la carne sintetica potrebbe arrivare questa nuova rivoluzione ad opera di una start up californiana, la MeliBio per combattere il sempre più elevato impatto dell’apicoltura industriale sull’ambiente e sugli insetti stessi.

Ancora in fase di sviluppo, ma sulla buona strada per il lancio da parte della società americana il miele molecolarmente identico a quello reale.

Miele alternativo, stesso gusto ma senza sfruttare le api

Dietro la produzione industriale del miele si cela una realtà in cui le api vengono condannate a sofferenza e morte, Darko Mandich, co-fondatore della Mielibio, ha lavorato per diversi anni nell’industria del miele. Da questa esperienza è nata l’idea di creare un ‘alternativa al miele rispettando però gli insetti, sempre più sfruttati all’interno dell’apicoltura industriale.

Come lui stesso ha dichiarato, la sua esperienza in questo settore lo ha aiutato “a comprendere i problemi di questa industria: da quello dell’adulterazione del miele, all’estinzione su larga scala che minaccia migliaia di specie di api”.

Il loro obiettivo quindi è la creazione di un prodotto con la stessa consistenza e gusto di quello “vero”, senza, però, coinvolgere le api nella produzione.

Come viene prodotto il “miele in provetta”?

Il miele sintetico viene prodotto cercando di semplificare quello che in realtà è un processo molto complesso. Il DNA dei diversi componenti del “nettare degli dei” prodotto dalle api viene isolato e applicato ad alcuni microrganismi che crescono all’interno di un bioreattore, dove verrà prodotto il miele cercando di riprodurre in laboratorio tutti gli elementi essenziali che costituiscono il miele naturale.

La vitale importanza delle api

API

Le api sono tra gli animali più importanti dell’intero ecosistema, permettono l’impollinazione del fiori, garantendone la persistenza in natura ed evitando la loro estinzione.

Le api sono responsabili di circa il 70% della impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta, garantendo circa il 35% della produzione globale di cibo. Da ciò è facile comprendere che cosa bisogna proteggere questo piccolo insetto oggi in pericolo insieme a tanti altri insetti impollinatori.

L’apicoltura industriale, infatti, non è etica. Nella maggior parte dei casi, molte api muoiono perché sono sottoposte a ritmi incessanti oppure si stressano mentre vengono trasportate da un paese all’altro all’interno di grandi camion dove vengono ammassate, sottoponendole così al rischio di contrarre molte malattie e di conseguenza ad antibiotici.

Un altro problema dell’apicoltura industriale è legato all’estinzione di molte specie di impollinatori selvatici da cui dipendono quasi i tre quarti delle colture alimentari mondiali. Le api selvatiche sono continuamente minacciate da quelle allevate perché esse entrano tra loro in competizione per il cibo.

Il parere della SSNV sul miele

Secondo la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV), il miele non è un alimento essenziale alla nutrizione umana e, da ciò che è stato annunciato, il miele creato in laboratorio potrà essere assaggiato per la prima volta entro la fine dell’anno e questa nuova alternativa potrebbe essere la soluzione per la salvaguardia di questi meravigliosi insetti che ricoprono un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio del pianeta.

PANCAKE
Foto di RitaE da Pixabay

Iaia Mingione

Milano, 06/06/2021 – GC

2 pensieri riguardo “MIELE SENZA API

  • Esquivel María Cristina

    Forza carissimi! Arriverà il tempo in cui gli altri animali verranno considerati pari nostri.

    Rispondi

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