ANIMALI

CONTROSESSI. CHI SONO?

Cosa si intende per “Controsessi”? Ce lo spiega Mariangela Corrieri.

“Controsessi” vengono chiamati i maschi di animali nati in allevamenti particolarmente finalizzati come quelli di: galline ovaiole, capre da latte, bufale, mucche da latte.
I maschi di questi animali non producono reddito, sono considerati un sottoprodotto indesiderato della produzione, non servono e per loro viene attivata una strage nascosta ma perfettamente legalizzata.

Pulcini

Maschi di un giorno di vita, oltre 300 milioni in Europa, oltre 30 milioni in Italia, benché nati dalle galline ovaiole non fanno uova. Eliminati ogni anno con un metodo atroce, insostenibile alla vista di chi si considera un essere umano: gettati vivi in una macchina a lame rotanti che li trita rendendoli poltiglia. O vengono gasati per dire: sì, le camere a gas le vogliamo ancora. Ma anche soffocati, annegati, schiacciati sotto i piedi.

Capretti

I capretti maschi non servono perché non producono latte e spariscono dalla filiera.
Allevarli costerebbe troppo. Il loro destino è più duro, se non nascono nei giorni di Pasqua o di Ramadam non hanno mercato e semplicemente scompaiono, la loro fine è sconosciuta (SIMVP Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva).

Bufalini

Maschi di pochi giorni, sia legalmente (macellati a 10 giorni) che illegalmente (affogati, soffocati, abbandonati, sepolti vivi, ecc.) trovano la morte perché non servono, non producono latte e quindi niente mozzarella. Farli crescere e diventare “carne matura” costerebbe troppo all’allevatore perché il mercato è ancora scarso e quindi devono morire.

Vitelli

30 milioni di maschi di pochi giorni delle mucche da latte dell’Unione europea, visto che non fanno latte, sono considerati una produzione collaterale. Solo 6 milioni di loro entrano nella produzione della carne gli altri vengono subito eliminati.

“È vero che l’uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera la loro.
Viviamo grazie alla morte di altri. Già in giovane età ho rinnegato l’abitudine di cibarmi di carne.”
Leonardo da Vinci

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Milano, 22/11/2023

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