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SEI CIÒ CHE MANGI: GEMELLI A CONFRONTO

La mini serie sull’efficacia della dieta vegana.

L’inizio del 2024 è stato caratterizzato dal tam tam in rete che invita alla visione della mini serie “Sei ciò che mangi: gemelli a confronto”.

Non potevamo esimerci dal parlarne anche noi. Ecco dunque il contributo di Silvia Scantamburlo, del gruppo FB Veganiamo, che ha preparato per RadioVeg.it una recensione su questa produzione in onda su Netflix.

Peccato che chi non ha Netflix deve, al momento, accontentarsi del racconto di chi lo ha visto in attesa che venga caricato in rete. Sicuramente prima o poi lo si troverà!

A seguire qualche approfondimento e considerazione fatta da Grazia Cominato.

La recensione di Silvia Scantamburlo.

Lo studio.

Obiettivo della serie è mostrare che l’alimentazione ha un’importanza fondamentale sulla salute delle persone.

E’ uscita il primo gennaio su Netflix la docu-serie in 4 episodi, intitolata: “Sei ciò che mangi: gemelli a confronto“.

La serie offre spunti utili e fornisce informazioni essenziali sulla correlazione cibo e salute: racconta il percorso che hanno seguito 21 coppie di gemelli monozigoti partecipando a uno studio legato agli effetti dell’alimentazione vegana e onnivora sulla salute.

Lo studio è durato otto settimane e lo scopo è stato quello di dimostrare quanto l’alimentazione abbia sull’organismo un impatto decisamente più importante della genetica.

Gli studiosi hanno sottolineato che modificando la propria dieta è possibile cambiare le propria biologia.

Dimostrarlo incontrava una difficoltà, ovvero che ogni individuo è unico e quindi ognuno risponde agli stessi cibi in maniera diversa e proprio per questo motivo gli scienziati hanno deciso di mettere a confronto una dieta onnivora con una dieta vegana, su persone geneticamente uguali: i gemelli monozigoti.

Dunque, per otto settimane un gemello ha basato la propria dieta su cibi con proteine animali: carne e latticini, e l’altro invece ha seguito una dieta plant based.

Durante l’esperimento sono stati notati cambiamenti significativi nei gemelli.

I risultati di “Sei ciò che mangi”.

I risultati dopo due mesi: i valori generali e le aspettative di vita di chi aveva seguito una dieta vegetale erano migliori.

Per esempio i gemelli che hanno adottato un’alimentazione vegana hanno registrato una significativa riduzione dei livelli di colesterolo noto come “colesterolo cattivo”.

La conclusione dello studio è quindi che esistono vantaggi sulla salute cardiometabolica per chi segue una dieta vegana bilanciata rispetto a quella onnivora bilanciata tra gemelli identici adulti sani.

Quindi secondo i ricercatori:

“I medici possono prendere in considerazione di raccomandare diete a base vegetale al fine di ridurre fattori di rischio cardiometabolico”.

Gli scienziati mirano a risolvere molti dei problemi che ci danneggiano semplicemente ripensando al cibo che scegliamo di mangiare. Hanno specificato che la strada è unicamente questa, i tempi sono maturi e non esiste altro modo per salvaguardare la salute e l’ambiente ricordando il grosso pericolo del riscaldamento globale.

Viene messo in evidenza che negli Stati Uniti troppe persone stanno morendo a causa di malattie legate all’alimentazione e che la qualità del cibo sta crollando sempre più.

La comunità scientifica così si esprime e viene rimarcato a chiare lettere nella serie:

“Le carni lavorate provocano il cancro tanto quanto le sigarette, l’amianto e il plutonio”.

Gli scienziati coinvolti nell’esperimento sottolineano inoltre che fare bene alla nostra salute giova anche all’ambiente, perché significa riconvertire gli allevamenti di animali in colture ecosostenibili eliminando l’impatto devastante che i primi hanno sull’ambiente.

Il documentario mostra anche che l’avviata industria che produce alternative vegetali immette sempre più validi e soddisfacenti prodotti sul mercato proprio per sostituire carne e latticini, appagando il gusto. Illustra inoltre quelle che sono le condizioni estremamente critiche degli animali all’interno degli allevamenti, e l’impatto devastante che questi luoghi hanno sull’ambiente.

Viene toccato anche l’argomento dell’antibiotico resistenza sugli esseri umani, conseguente al costante utilizzo di farmaci che vengono somministrati agli animali, proprio per le condizioni malsane in cui vivono.

I produttori di “Sei ciò che mangi: gemelli a confronto”, il cui titolo originale è “You Are What You Eat – A Twin Experiment”, sono gli stessi del documentario “The Game Changers” del 2018, che aveva l’obiettivo di dimostrare come anche per gli atleti una dieta a base vegetale possa rivelarsi più salutare di una a base di alimenti di origine animale.

Qualche nota in più su “Sei ciò che mangi”.

Decisamente interessante “Sei ciò che mangi: gemelli a confronto” del regista Louie Psihitos che, con il dottor Christopher Gardner e un equipe di esperti, sono approdati su Netflix con l’esperimento scientifico inedito durante il quale 21 coppie di gemelli monozigoti cambiano stile di vita per otto settimane stile adottando regimi alimentari opposti, uno vegano e uno onnivoro.

In questa mini serie, oltre all’esperimento che vede protagonisti i gemelli, ci sono testimonianze di chi ha voluto cambiare anche a livello professionale, non senza rischi e difficoltà.

Infatti puntata dopo puntata si alternano i racconti di alcune realtà che possono influenzare, e non poco, l’opinione pubblica.

Eric Adams – Sindaco di New York.

Il primo a raccontarsi è Eric Adams il sindaco di New York che, affetto da diabete di tipo 2, si è curato passando a un’alimentazione plant-based ed ha fortemente voluto l’introduzione di piatti a base 100% vegetali nelle strutture ospedaliere ed ha, inoltre, istituito i Vegan Fridays nelle scuole pubbliche.

Daniel Humm – Eleven Madison Park.

Testimone di un radicale cambio radicale, anche Daniel Humm del ristorante di Manhattan Eleven Madison Park, detentore di tre stelle Michelin, che dopo i cambiamenti mondiali causati della pandemia, durante la quale ha avuto modo di approfondire tutti i discorsi legati al consumo di carne, ha vissuto lui stesso un cambiamento ed ha deciso di trasformare il suo locale nel primo ristorante stellato plant-based.

Craig Watts – Agricoltore.

Cambio di rotta anche per il proprietario terriero Craig Watts che, dopo aver dismesso la coltivazione di tabacco, aveva affittato i suoi capannoni e terreni ad un’azienda il cui business erano gli allevamenti intensivi di polli.

Parla al passato perché quando è arrivata la consapevolezza di tutta la sofferenza presente negli allevamenti, in collaborazione con una attivista dei diritti per animali, ha ripreso in mano le redini delle sue proprietà trasformando i capannoni in serre per produrre funghi destinati alla produzione di alternative vegetali della carne.

Miyoko Schinner –  Chef vegana.

I formaggi a base di anacardi sono invece il core business di Miyoko Schinner che è una delle chef vegane nonché produttrici più famose di alternative vegetali dei prodotti caseari, importante per la mini serie anche la sua testimonianza.

Conclusioni dopo la visione di “Sei ciò che mangi: gemelli a confronto”.

Tutte le testimonianze e gli approfondimenti di cui ha parlato Silvia nella sua recensione, arricchiscono i contenuti della miniserie “Sei ciò che mangi: gemelli a confronto”, che non si ferma quindi ad analizzare solo l’evoluzione dell’esperimento scientifico sui 21 gemelli che si sono resi disponibili, ne fanno un documentario molto interessante ed utile anche per chi ha già fatto la scelta di passare ad una filosofia di vita vegan.

Ovviamente, però, si auspica che la mini serie venga vista più che altro da chi ancora deve fare i giusti collegamenti tra etica, salute e alimentazione. Tocca quindi a noi mettere in moto un efficace passaparola, nella speranza che la mini serie possa presto essere vista non solo su Netflix, sennò si rafforza la consueta convinzione che questa scelta sia destinata solo a coloro che possono permettersela a partire dall’accessibilità alle informazioni.

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Milano, 08/01/2024

Un pensiero su “SEI CIÒ CHE MANGI: GEMELLI A CONFRONTO

  • Alessandra

    Ho visto il documentario con mio marito (che è onnivoro).
    Credo che questo studio riesca a far breccia anche nei confronti di chi è insensibile agli aspetti etici e di tutela ambientale legati ad un’alimentazione vegana. Puntando molto sull’aspetto salutistico, infatti, questo documentario sensibilizza chi ha a cuore la propria salute (e sono sempre di più le persone che si sono rese conto di quanto l’alimentazione influisca sulla salute) . Dopo aver visto il documentario, mio marito ha ridotto il consumo di carne e pesce e quasi bandito da casa nostra gli insaccati. Ottimo direi!
    Quindi consigliatissima la visione!

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