CI RISIAMO. 657 POSITIVI IN ALCUNI MATTATOI TEDESCHI.

Lo diciamo e ridiciamo a gran voce: il rapporto con gli animali va completamente rivisto. I rischi per la salute sono davvero troppo grandi. L’ennesima dimostrazione arriva dalla Germania, dove sono stati registrati in queste ore dei nuovi focolai di coronavirus in alcuni mattatoi.

Un allevamento di bovini

L’azienda tedesca Toennies ha annunciato di aver riscontrato 657 casi positivi fra i lavoratori della sua rete di impianti per la macellazione e la lavorazione della carne nello stato occidentale tedesco del Nord Reno Westfalia.

Il contributo realizzato dal programma Rai – Indovina chi viene a cena

Purtroppo, non è il primo episodio. Focolai di Covid-19 sono stati riscontrati in diversi mattatoi in Germania fin dal mese scorso, sollevando preoccupazioni sulle condizioni di lavoro e alloggio dei dipendenti, molti dei quali sono lavoratori temporanei provenienti dall’est Europa.

Dopo i primi casi, il governo tedesco ha imposto test regolari a tutti i lavoratori della filiera della carne. Misura che evidentemente non è stata sufficiente.

La premier tedesca, Angela Merkel

Esiste – ed è palese – una relazione diretta tra sfruttamento e coercizione degli animali e diffusione di virus. Prima che la situazione sfugga di mano, di nuovo, a livello internazionale, auspichiamo interventi e riflessioni profonde.

Per approfondire:
articolo pubblicato dalla Stampa – giu20
articolo dell’Huffington Post – mag20
i rischi della zoonosi – National Geographic – apr20
Ancora sulla zoonosi – Lifegate – mar20
Il tema dei wet market – RadioVeg.it – apr20

RV – Giu20

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