MONDOVEG.IT PER CAPIRE LA RIVOLUZIONE DI CUI FACCIAMO PARTE

MondoVeg.it è una rubrica a cura di Roberta Pupa

Roberta si presenta
Roberta Pupa

Note: La rubrica è composta da più puntate, ad ogni puntata che va in onda, viene automaticamente aggiornato questo articolo inserendo in alto la puntata più recente.

MondoVeg.it 7 – Mozart incanta le erbe di montagna

MONDOVEG.IT 7 – MOZART INCANTA LE ERBE DI MONTAGNA

La musica di Mozart per le colture di erbe in montagna. L’idea è di Sofia Panizza, coltivatrice di erbe di montagna dell’Alta Val di Sole. A Vermiglio, piccolo borgo gioiello incastonato tra il Parco Nazionale dello Stelvio e Passo Tonale, questa signora instancabile porta avanti – anche in piena emergenza Coronavirus – un raccolto ricco di principi attivi: arnica, camomilla, fiordaliso e tante altre erbe di montagna, utili sia per la cosmesi sia per realizzare ottime tisane. Aria pulita, acqua pura, terra incontaminata e tanto sole sono alla base di un raccolto carico di principi attivi, che riesce a crescere grazie anche a questo curioso impianto per la diffusione della musica: Sofia, infatti, diffonde quotidianamente nel campo le melodie di Mozart e Vivaldi, alla frequenza di 432 hertz.

Sofia sostiene che le basse frequenze della musica classica potrebbero sia stimolare la produzione di sostanze che migliorano il sistema immunitario delle piante, sia tenere lontani gli insetti che la danneggiano. 

“In estate il campo può essere visitato dai turisti e vengono organizzati laboratori didattici, anche per i bambini. Gli stranieri ne vanno pazzi, ma sono sicura che sarà apprezzato molto di più anche dagli italiani, dopo questi lunghi mesi chiusi in casa”, conclude Sofia.

MondoVeg.it 6 – La rivoluzione digitale – Studiare gli ecosistemi all’epoca della rivoluzione digitale

MONDOVEG.IT 6 – LA RIVOLUZIONE3 DIGITALE

Alcuni decenni fa, l’ecologista forestale italiano Lucio Susmel sviluppò l’idea di «biospazio» e suggerì che «le caratteristiche di foresta multi-età sono una funzione del biospazio, modificato da piante e animali che
vivono in un ambiente fisico». L’ecologista italiano propose che «…il biospazio può essere definito come uno spazio protetto entro il quale è possibile riprodurre tutti i processi fisiologici, biologici ed evolutivi di
una comunità […] il parametro più adeguato per valutare il biospazio è il volume del sistema che può essere misurato con l’altezza media degli alberi dominanti».

La difficoltà principale è stata sempre quella di rilevare l’altezza degli alberi da terra e la mancanza di un censimento completo della flora globale ha impedito di definire una relazione generale tra il volume degli
ecosistemi forestali e la diversità delle specie. Solo il recente sviluppo di nuove potenti tecnologie, come il Light Detection and Ranging (Lidar), ha permesso di mappare la struttura verticale delle foreste a livello globale. Insieme alla disponibilità di nuovi dati botanici precisi, come ad esempio la mappa globale dell’altezza della canopea prodotta dalla Nasa, che è una novità nella tecnologia satellitare, ha aperto incredibili opportunità in ecologia.

Grazie alle analisi effettuate insieme ai colleghi del Centro Euro-
Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (Cmcc), abbiamo studiato una possibile relazione globale tra ricchezza di specie e l’altezza della canopea forestale confrontando la Mappa alta globale ad alta risoluzione fornita dalla Nasa con la mappa della diversità floristica prodotta da Barthlott e colleghi nel 2007.

Lo studio suggerisce che la correlazione positiva tra la biodiversità e l’altezza della canopea forestale è dovuta al maggiore biospazio: maggiore è il volume di un ecosistema forestale, più strati e sono presenti maggiori condizioni ecologiche (luce, umidità, risorse alimentari, disponibilità di acqua, quantità di liane, presenza di epifite, felci, etc.) che diversificano l’ambiente.

Il rapporto tra biodiversità e altezza della canopea è particolarmente evidente nelle regioni tropicali. Infatti, secondo la teoria del gradiente latitudinale, le foreste tropicali sono, in media, più alte di quelli temperate e
quindi offrono più spazio per i processi fisiologici, biologici ed evoluzionistici della comunità.

Questa caratteristica permette a specie con tratti distintivi di coesistere e genera l’emergere di nuove nicchie che aumentano la ricchezza di un ecosistema più stratificato.
La relazione scoperta è fondamentale per definire l’estensione delle aree protette, poiché l’ambiente bidimensionale disponibile non deve essere considerato da solo, ma associato con il volume ecologico tridimensionale.

MondoVeg.it 5 – Idroponica subacquea: agricoltura 2.0.

MONDOVEG.IT 5 – IDROPONICA

Il progetto “Orto di Nemo” è un concetto innovativo di coltivazione che consente di allestire orti in biosfere ancorate ai fondali marini.

L’idea di coltivazione subacquea ha trovato fattibilità nello spazio di mare antistante la cittadina di Noli, in provincia di Savona (Liguria). Dunque, nasce in Liguria, ma sotto il mare, il super basilico assai più ricco di sostanze antiossidanti rispetto a quello che cresce sulla terraferma. Noli si colloca all’avanguardia per la prima sperimentazione nazionale di coltivazioni subacquee, grazie a serre poste a diversi metri di profondità in cui è stato piantato il basilico, una delle piante idroponiche (ovvero che possono svilupparsi anche fuori dalla terra) che meglio si prestano a questo esperimento (in un futuro prossimo saranno inserite anche le fragole, i piselli e forse anche i funghi).

Il progetto, diretto dall’ingegnere Sergio Gamberini, è portato avanti dalla Ocean Reef, un’azienda californiana, con sede anche a Genova, che si occupa di realizzare apparecchiature subacquee.

Ortodi Nemp – Immagine Natify

Il basilico è coltivato in biosfere di metacrilato di alcuni metri di diametro immerse nel mare tra i sei e i dieci metri di profondità, al largo della costa ligure di ponente, dove vi sono alcune serre sottomarine somiglianti a mongolfiere trasparenti e dove possono crescere, su mensole posizionate all’interno, dalle 65 alle 95 piantine.

Sono strutture ecologiche e autosostenibili, che si alimentano infatti con energia rinnovabile e per l’irrigazione utilizzano l’acqua marina che distilla dalle pareti e gocciola sulle piante.

Il numero sempre crescente di persone che popolano la Terra sta ponendo alla ricerca scientifica diversi problemi, soprattutto in campo alimentare e, all’interno di questo ambito, lungo due direttrici principali: in quale modo produrre tutto il cibo per soddisfare l’enorme richiesta mondiale e come produrre tali quantità facendo meno uso possibile di “aiuti chimici e artificiali” (concimi, pesticidi, anti-parassiti, ecc.) e cercando di avere il minor impatto sull’ambiente (impoverimento del suolo e delle risorse primarie, disboscamento, desertificazione, ecc.).

In futuro ci spingeremo sempre più verso questo tipo di produzione su larga scala, prodotti genuini che non fanno uso di alcun tipo di pesticida o anti-parassitario, in quanto sotto al mare tali minacce non possono arrivare.

La sfida nella sfida sarà quella, più complicata, di produrre con questa tecnologia a un costo competitivo per il mercato globale alimentare.

MondoVeg.it 4 – In simbiosi con la natura.

MONDOVEG.IT 4 – IN SIMBIOSI CON LA NATURA

Il 2020 è stato proclamato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite come “Anno internazionale della salute delle piante”.
Un traguardo importante, considerando il fatto che fino a pochi decenni fa il termine “vegetale” era considerato come sinonimo di qualcosa di inerme, immobile, vivo ma non vitale.
Basta poco per realizzare l’idiozia di questa affermazione: sappiamo benissimo che le piante ci forniscono l’ossigeno, ci danno da mangiare e ci forniscono materie prime.

I dati parlano chiaro: dal punto di vista numerico l’uomo è un elemento insignificante sulla Terra: l’82% degli esseri viventi è rappresentato dalle piante, seguite dai batteri (13%) e dagli animali con un 5%… e l’uomo? Rappresenta ben lo 0,01%… con una capacità distruttiva devastante, purtroppo. Riscoprire pertanto l’importanza e la bellezza di stare in mezzo alla natura, agli alberi diventa fondamentale. Così come diventa fondamentale camminare a piedi, per ritornare a quel rapporto autentico che dovremmo avere con la natura. Ci sono tantissimi gruppi più o meno organizzati che possiamo trovare in rete, il cui intento è proprio quello di creare network tra i camminatori di tutta Italia e non solo.

Abbiamo scoperto per voi Le Vie dei Canti – viaggi a piedi in piccoli gruppi e accompagnati da una guida con una storia da raccontare. Per avere più informazioni sul progetto de Le Vie dei Canti potete visitare il sito
www.viedeicanti.it
I viaggi offrono la possibilità di condividere, di accogliere le differenze e di vivere un’esperienza di apertura al nuovo e all’inaspettato. Il viaggio diventa condivisione di tempo, parole, cibi, emozioni…dedicato a un
popolo di camminatori, che proprio già per il fatto di scegliere il passo lento dimostra una sensibilità e un’attenzione verso il mondo esterno superiore alla media.

Che sia dunque questo 2020 una nuova occasione per camminare e camminare ancora, coinvolgendo il più alto numero di persone possibili, per preservare le piante, per conoscerle, per capirle e soprattutto per amarle.

MondoVeg.it 3 – Tre notizie che fanno ben sperare.

MONDOVEG.IT 3 – TRE NOTIZIE CHE CI FANNO BEN SPERARE

Tre news che ci raccontano una realtà che si sta profondamente modificando, piccoli passi verso l’evoluzione etica e sostenibile che stiamo aspettando.
La prima notizia interessante ci giunge dalla multinazionale di mobili più famosa al mondo.
In perfetta sintonia con la sua policy di sostenibilità e impatto zero, IKEA conferma così l’intenzione di dirigersi verso un’alimentazione sempre più plant-based: a partire dal 4 novembre – e per tutto il periodo natalizio – tutti i negozi del Regno Unito hanno servito menù natalizi esclusivamente senza carne dando così il via al loro primo “Natale Senza Carne”.
I piatti si uniscono alla preesistente gamma di piatti vegetariani e vegani di IKEA presenti nel menù classico del ristorante, tra cui “Chilli Non-Carne”, gli hot dog vegani e le polpette di verdure.
IKEA si è inoltre impegnata a rimuovere la plastica monouso dai suoi negozi entro il 2020: sia quella attualmente presente nell’assortimento di prodotti per la casa che quella utilizzata nei loro ristoranti, bar e
bistrot. Entro il 2020 oggetti come cannucce, posate, bicchieri e piatti verranno sostituiti da articoli monouso realizzati con fonti totalmente rinnovabili e più ecosostenibili. Continua la rivoluzione alimentare nelle scuole pubbliche di New York.

Che Eric Adams facesse sul serio lo avevamo già capito diversi mesi fa, dopo averlo visto istituire il Meatless Monday in tutte le 1.700 scuole pubbliche della città e in tutti gli 11 ospedali pubblici.
Questa volta, il presidente del distretto amministrativo di Brooklyn, si fa promotore di un’iniziativa che invita il Dipartimento della Pubblica Istruzione di New York a rimuovere la carne processata dai menù di
tutte le scuole pubbliche.
Una legislazione recentemente approvata dal consiglio comunale di New York – la risoluzione 238 – che si va dunque sommando all’iniziativa del Meatless Monday, che prevede solo cibo vegetariano ogni lunedì,
insieme a una selezione di opzioni vegan.

“Dobbiamo alimentare i nostri bambini con pasti nutrienti che nutriranno i loro corpi e li aiuteranno a migliorare le prestazioni accademiche. I bambini vogliono essere sani e forti, quindi aiutiamoli ad arrivare lì
dando loro da mangiare cibi sani” ha detto Adams.

Ultima notizia, sempre di cibo si parla, ma ora ci concentriamo su un’iniziativa organizzata da Deliveroo, multinazionale che offre un servizio di consegna di cibo a domicilio.
Nel 2019 Deliveroo ha introdotto nel Regno Unito i “Deliveroo Awards” per coinvolgere a livello social gli utenti della sua piattaforma virtuale.
Il concorso a premi ha permesso a tutti gli utenti dell’App di votare le tendenze nelle categorie di cibo più quotate e ha registrato una partecipazione che si è concretizzata con oltre 70.000 voti finali totali.
Le votazioni in più riprese sono servite a scremare i risultati fino ad arrivare ai finalisti delle 19 categorie proposte: tra queste troviamo la categoria “Miglior Offerta Vegan”.
Non stupisce tanto vedere che i piatti vegan si siano aggiudicati una categoria tutta loro nel concorso, quanto piuttosto scoprire che lo stesso fast-food vegan che ha vinto il premio popolare come “Miglior
Offerta Vegan” è stato eletto al termine della cerimonia anche come “Miglior Ristorante dell’Anno” secondo Deliveroo.
Ad aggiudicarsi i due premi è stato Oowee Vegan, fast-food vegan con sede a Bristol. Insomma … la rivoluzione continua!

MondoVeg.it 2 – The Fork, termometro del mondo vegan

MONDOVEG.IT 2 – THE FORK, TERMOMETRO DEL MONDO VEGAN

TheFork in occasione del World Vegan Day lancia un’indagine sulla cucina vegan. La sempre più diffusa attenzione a sostenibilità e salute stanno spingendo molti consumatori ad adottare un regime alimentare privo di carne, uova e altri derivati animali. In vista del “World Vegan Day” che si è tenuto lo scorso 1° novembre, TheFork, tra le principali app di prenotazione online di ristoranti, ha voluto approfondire il fenomeno con un sondaggio. Il 1° novembre non è solo, religiosamente parlando, la festa di Ognissanti. A livello mondiale, infatti, questa data è legata anche al World Vegan Day. Proclamato World Vegan Day nel 1994, questo giorno ricorda la data in cui, 50 anni prima, è stato coniato il termine vegan per la prima volta.
Oggi, in Italia, secondo gli ultimi dati i vegani sono in costante crescita e, anche se la percentuale può sembrare piccola, queste 540mila persone hanno interessi e gusti ben precisi. Ecco perché anche TheFork ha una ricca selezione di ristoranti vegani da provare.

immagine greenreport.it

Che la cucina vegana sia in forte crescita non è una novità, e a dimostrarlo è TheFork, piattaforma più conosciuta di prenotazione di ristoranti online fondata nel 2009 dall’imprenditore australiano Stevan Premutico.
L’interesse dei consumatori verso i ristoranti che offrono opzioni vegane sorprende per l’incremento di richieste in tutta Europa.
In Italia dal 2016 al 2019, le proposte vegan sono aumentate addirittura di 26 volte, in Belgio di 12 volte e in Francia di 10 volte.
L’Italia è anche il Paese del gruppo TheFork con il maggior numero di ristoranti con opzioni vegane: il 22% dei ristoranti partner offre almeno un piatto vegan nel menù. Seguono la Danimarca con il 20% e il Belgio
con il 17%. Se l’Italia è il paese con il maggior numero di indirizzi vegan friendly, a livello di città è Parigi a offrire la più ampia scelta con 293 ristoranti, seguita da Barcellona (266). In Italia la Top 3 è costituita da
Roma (264), Milano (124) e Torino (55)

Per quanto riguarda i consumatori, a livello europeo gli spagnoli si sono detti più interessati a questo trend (43% dei rispondenti), seguiti dai francesi (36,7%) e dagli italiani (26,4%). Le donne sono in generale più
propense a uno stile di vita vegano rispetto agli uomini (40% contro 33%) e laddove i consumatori non si sono dimostrati interessati ad abbracciare questa filosofia, la maggior parte si è dichiarata disposta a
ridurre il consumo di carne in futuro (51% dei rispondenti).
Dall’indagine di TheFork, il quadro complessivo del trend in Italia risulta positivo con l’81% dei rispondenti che dichiara di voler provare un ristorante vegano e il 48% si dice interessato a limitare il consumo di carne
in futuro.
Dati che rincuorano, che fanno sperare che un profondo cambiamento si stia davvero radicando nella nostra società.

MondoVeg.it 1 – Che la rivoluzione abbia inizio.

Partiamo per un viaggio chiamato MondoVeg.it e a guidarci sarà Roberta Pupa.

Prima puntata della rubrica MondoVeg.it, a cura di Roberta Pupa

Viviamo in un periodo storico in cui siamo molto più sintonizzati sul cambiamento consapevole e su un’evoluzione del nostro intero stile di vita. Pensiamo per esempio alle nostre abitudini alimentari. 

A questo proposito, facciamo riferimento ai dati emersi dall’ultima ricerca Eurispes – Istituto di studi politici, economici e sociali che dal 1982 studia le abitudini degli italiani. Parliamo dei dati raccolti nell’anno 2019.I dati Eurispes 2019 parlano chiaro: sono in calo i vegetariani rispetto allo scorso anno, ma i vegani aumentano di un punto percentuale: le diete vegetariana e vegana sono considerate a tutti gli effetti abitudini alimentari consolidate e ben radicate nel nostro paese. Ma non è tutto: dalla panoramica realizzata da Eurispes, emerge anche che il numero di vegani nel nostro paese sta aumentando. Potremmo forse sperare che i tempi siano maturi per capire come riuscire DAVVERO a tutelare la scelta alimentare vegetariana e vegana e il diritto ad avere un’alimentazione in linea con i propri principi etici perché, ad oggi, nessuna delle proposte di legge che vanno in questa direzione e presentate alla Camera e al Senato è stata approvata. 

Nel complesso il numero di vegetariani e vegani nel nostro paese si aggira attorno al 7,3%, un dato che, nonostante le normali oscillazioni annuali, si conferma stabile negli ultimi sei anni. In Italia il mondo “veg” è prevalentemente femminile: il 5,8% è vegetariano contro il 5% degli uomini, il 2,8% è vegano contro l’1,1% degli uomini. Ovviamente la scelta vegan è un’evoluzione dal punto di vista totale del nostro stile di vita, quindi l’alimentazione è solo una parte del tutto. Le motivazioni che stanno dietro a queste scelte alimentari sono infatti riconducibili all’adozione di una vera e propria filosofia di vita, oltre che per ragioni di salute e scelta etica per non parlare delle ragioni che legano le nostre scelte alla tutela e al rispetto dell’ambiente in cui viviamo. Notizia di questi giorni, per portare un esempio, il successo assoluto di un nuovo modello di scarpa da ginnastica Adidas costruito quasi interamente con la plastica sottratta dagli oceani. Sei milioni di paia di scarpe venduti in due anni, realizzate con plastica riciclata e raccolta dalle spiagge e dalle comunità costiere prima della sua dispersione negli oceani.

Per ascoltare il Notiziario Veg, cliccare QUI.

Milano, 15/01/2020

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