ECOSOFIA, DA FRUITLANDS ALLA FILOSOFIA

La nascita di un nuovo pensiero ecologico

Fruitlands – una delle prime comunità vegane

Ecovillaggio
Foto di Pexels da Pixabay

Correva l’anno 1843 quando Charles Lane e Amos Bronson Alcott fondarono Fruitlands nel Massachusetts, Stati Uniti.

Acquistando 36 ettari di terreno e una vecchia cascina, diedero il via all’ecosofia e a quella che fu una tra le prime comunità vegane.

Il loro scopo era quello di mostrare la possibilità di vivere senza l’uso degli animali, sia come cibo che come aiuto nei terreni da coltivare; in questo modo l’uomo si nobilitava, migliorando la sua condizione.
La comunità presentava regole ben specifiche e ospitava diverse figure illustri, come le figlie di Alcott, Luisa May Alcott, autrice di “Piccole Donne” ed Anna Alcott.

La convivenza con gruppi diversi e le severe restrizioni, furono gli ostacoli che ne decretarono la fine, dopo solo sette mesi.

Ad oggi, l’intera proprietà originaria, insieme ad altri edifici storici della zona, sono parte del Fruitlands Museum ad Havard.

Chi era Amos Bronson Alcott?

Educatore, filosofo e sostenitore del diritto di voto delle donne e dell’abolizione della schiavitù, Amos Bronson Alcott fu un uomo moderno per i suoi tempi.

Dopo l’esperienza di Fruitlands, ampliò la sua casa a Concord, aprendo una vera e propria scuola di filosofia.

Divenne così insegnante diffondendo i pensieri dell’idealismo trascendentale di Kant, in cui l’esaltazione dell’individuo, attraverso il razionalismo, si unisce al rapporto con la natura e la società.

Sostenne con forza il vegetarianismo scrivendo:

“La crudeltà mi osserva dal volto del macellaio. Cammino tra le carcasse. Sono in presenza degli uccisi. Gli occhi sbarrati delle bestie mi fissano e mi accusano di appartenere alla razza degli assassini. Creature sventrate e divise in quarti, mi implorano dai ganci sospesi. Mi sento spossessato dalla divinità”.

Le idee di Amos Bronson Alcott hanno posto le basi dell’ecosofia, un concetto che tenta di connettere l’uomo e la natura.

Cos’è l’Ecosofia?

La nozione “ecosofia” viene sviluppata da Felix Guattari nel 1989 nella sua opera “Le tre ecologia”. Essa analizza in particolare:

  • l’ecologia ambientale, ovvero la natura;
  • l’ecologia sociale, come realtà economica e sociale;
  • l’ecologia mentale, più allineata alla psiche e al problema della soggettività umana.

Con il tempo, il termine ha fatto da bacino allo sviluppo di altri pensieri.
Il teologo ispanico-indiano Raimon Panikkar, partendo dal concetto di ecosofia, attribuisce un’identità alla natura, riconoscendone la saggezza propria in quanto soggetto, in quanto vivente e “madre”, capace di prendersi cura delle sue creature. Propone dunque un punto di vista opposto all’antropocentrismo.
L’uomo dunque non si colloca a capo della gerarchia delle specie viventi, ma si inserisce nell’ecosfera, essendo parte del tutto.

L’allarme climatico e le sue emergenze, ci hanno costretto a portare attenzione al rispetto dell’ambiente. Nonostante ciò, abbiamo ancora molta strada da percorrere e tante abitudini da cambiare, adattandole ad uno stile di vita più sostenibile.


Sonia Carella

Milano, 16/10/2021 – CP

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