ANIMALI

NÈ EMOZIONI, NÈ DOLORE

Che tristezza leggere certe notizie nel 2017. Colpa o effetto della Brexit, il Parlamento inglese ha deciso di staccarsi dalle indicazioni europee in termini di animali, stabilendo che d'ora in poi gli animali non sono da considerarsi esseri senzienti, in quanto non provano: “Né emozioni né dolore”. Una votazione, quella dei parlamentari di Westminster che ha visto una reazione forte e indignata di tutte le associazioni animaliste.

Lavorando sulle leggi che saranno in vigore dal mese di marzo del 2019, data effettiva della scissione con l'Unione Europea, i parlamentari hanno deciso di bocciare le norme sull'inclusione della sensibilità animale. Un passo indietro rispetto alle norme europee, approvate anche nel Regno Unito e vigenti fino ad ora, che considerano gli animali "capaci di provare emozioni e dolore".

La Rspca, la più importante associazione britannica per la tutela del benessere animale, ha fortemente criticato il voto del Parlamento. “Nella Ue sappiamo che il riconoscimento degli animali come esseri senzienti è stato fondamentale per migliorarne il benessere in tutto il continente. E se il Regno Unito vuole raggiungere il massimo livello possibile del benessere animale, dovrebbe fare lo stesso”.

Cari parlamentari britannici ma che razza di vita arida e desolante avete? Non c'è nemmeno – non dico un maiale o una mucca – ma un cane e un gatto nella vostra vita? Vi basterebbe guardare negli occhi questi esseri per comprendere l'abc del rispetto della vita altrui. Perchè è di questo che stiamo parlando.

RV/Nov.17

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