SALMONE PER CENA? NO GRAZIE!

La triste realtà degli allevamenti intensivi di salmone

Sapete cos’è la manipolazione mentale o di pensiero? È una delle tecniche di ingegneria sociale il cui scopo primario è quello di modificare il comportamento, il pensiero, il credo e le opinioni, attraverso immagini e parole. L’obiettivo? Spingere la “vittima” in una rete, senza che ne abbia la consapevolezza.
Imparare a documentarsi, a pensare e a farsi sempre le domande è il primo passo verso “l’indipendenza psicologica” che rende l’individuo libero!
Perché vi parlo di questo? Perché internet è un’enciclopedia universale on line, ma necessita di una cernita precisa di ciò che leggiamo e guardiamo.

Cosa comportano gli allevamenti intensivi di salmone

Nel 2016, Panorama.it riportava un’intervista a Henrik Stenwig, Direttore dell’Ambiente Settore veterinario della Norwegian Seafood Federeation di Oslo, per fare chiarezza sugli allevamenti di salmone.

Il direttore dichiarava che:

  • “i loro allevamenti non erano da considerarsi intensivi”. Peccato che il salmone non riesca più a riprodursi in natura in maniera sufficiente, per tanto l’allevamento, che deve coprire l’alta domanda di mercato, è inevitabilmente intensivo;
  • “i loro salmoni non erano costretti in poca acqua”. Peccato che nuotino in tondo per una “miserabile vita intera”, imprigionati in gabbie immerse nell’acqua;
  • “i loro salmoni erano soggetti ad una filiera controlla e rigida” e “le autorità norvegesi certificavano che ogni ingrediente marino utilizzato nell’alimentazione del salmone provenisse da fonti regolate”. Peccato che gli allevamenti di salmone, tra le tante cose, sono infestati dai pidocchi di mare e il solo prodotto in grado di debellarli è il Diflubenzuron. Secondo l’Agenzia per la Sicurezza alimentare europea (EFSA), il Diflubenzuron è un insetticida potenzialmente CANCEROGENO per l’uomo, eppure è AUTORIZZATO negli allevamenti di salmone norvegese.
Allevamento di salmoni: la vita calpestata

Nel 2017, la RAI riproduceva un documentario riguardante gli allevamenti di salmone in Norvegia. Cosa mostrava? Come il pesce proveniente da questi allevamenti fosse fortemente nocivo per la salute. La carne dei salmoni allevati ha di norma un colore tra il grigio e il rosa pallido, ma qualche giorno prima della macellazione vengono somministrati additivi chimici o integratori, per colorare, di rosso o arancione, la carne dei salmoni.

Le condizioni disumane che riserviamo ai salmoni

In questi giorni su GreenMe è stato pubblicato un video molto interessante che vi invito a guardare e a divulgare, dove si parla di salmoni della Scozia, ma poco cambia. Visto che il problema non è tanto il Paese di provenienza, quanto la volontà politica che preferisce agevolare gli interessi dei produttori.

L’innaturale colore della carne di salmone


 “Le immagini rivelano la presenza di salmoni con deformità e malattie, occhi mancanti e grandi pezzi di carne e pelle mangiati dai pidocchi di mare. Questo è completamente inaccettabile”. La presenza di pidocchi di mare causa dolore, stress e debilitazione ai poveri salmoni, che rinchiusi nelle anguste gabbie sottomarine, non hanno alcuna via di scampo da questi parassiti. Tutto questo è VERGOGNOSO!

Quando non si sa più “che pesci pigliare”, per crudeltà speculativa ed inosservanza delle leggi, optare per una linea cruelty free, per la salute propria e altrui, è l’unica scelta intelligente e futuristica che possiamo adottare.

#govegan, nel cuore e nella mente!


Come mai quella lordura non stornò il senso del gusto, che veniva a contatto con le piaghe di altre creature e che sorbiva umori e sieri essudati da ferite mortali?

Plutarco

Anche AnimalEquality e Enpa, ma anche quotidiani indipendenti, hanno parlato dell’argomento..

Potrebbe interessarti anche il nostro articolo su Seaspiracy, nuovo documentario, girato dagli stessi produttori di Cowspiracy, che denuncia le verità che si nascondono dietro l’industria della pesca, legale ed illegale.

AqvaVera

Milano, 13/04/2021 – EB/GC

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