PONIAMOCI DELLE DOMANDE. SEMPRE.

Riceviamo da Essere Animali e con piacere pubblichiamo.

“In prossimità della Pasqua assistiamo sempre a un picco delle macellazioni, perché il consumo di carne di agnello è ancora un modo per celebrare questa festività, ma rispettare le tradizioni non dovrebbe tradursi nel reiterare azioni senza mai riflettere”, commenta Simone Montuschi, presidente di Essere Animali.

“La storia ci insegna che molte usanze sono state superate nel tempo perché ritenute crudeli, dopo un dibattito che ha investito l’intera società. Pensiamo al delitto d’onore o alle esecuzioni pubbliche ad esempio.

Certo, si tratta di aspetti legati alla sfera dei rapporti umani, ma anche la sistematica uccisione di migliaia di animali di appena un mese di vita, anche alla luce di quanto abbiamo documentato con le nostre investigazioni in diversi macelli italiani, è una questione su cui crediamo sia necessario aprire un dibattito urgente.”

Ogni anno in Italia vengono macellati oltre 2 milioni di agnelli, 300mila solo a ridosso della Pasqua.

L’organizzazione ha più volte filmato, con l’utilizzo di telecamere nascoste e infiltrati, le macellazioni di agnelli in macelli situati in Emilia-Romagna, Marche e Sardegna, la regione con la più alta produzione italiana.

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Le immagini, diffuse anche da telegiornali e quotidiani, hanno più volte evidenziato frequenti irregolarità, come la sospensione degli agnelli per le zampe durante le operazioni di pesatura degli animali, le macellazioni di gruppo, con gli animali che assistevano alla morte dei loro simili – mentre per legge ad ogni animale dovrebbero essere risparmiate ansia e sofferenze evitabili – e uccisioni senza stordimento di agnelli ancora coscienti.

Dopo un drastico calo avvenuto dal 2010 al 2016, con le macellazioni di agnelli diminuite quasi del 50%, i numeri sono ormai stabili da 5 anni.

“Anche quando abbiamo assistito a macellazioni compiute nel rispetto della normativa, di fronte a noi vi erano animali di appena un mese di vita, separati dalle loro madri, spesso visibilmente impauriti. Inoltre, un terzo degli agnelli macellati in Italia proviene dall’estero, principalmente da Ungheria e Romania, e arriva nel nostro Paese dopo aver passato anche 30 ore stipato su un camion.

L’appello di Essere Animali: “Non dobbiamo accettare ciecamente le tradizioni, ma porci sempre delle domande”.

Di fronte a queste immagini”, conclude Simone Montuschi, “non possiamo evitare di interrogarci, altrimenti diventiamo succubi di una sorta di imposizione. Non siamo tenuti a festeggiare la Pasqua con il sacrificio e la morte di un animale. Per questo, come ogni anno, lanciamo la nostra campagna #iononlomangio per invitare le persone a non consumare carne.

Lasciamoli vivere!

Molti pregiudizi sull’alimentazione a base vegetale sono oramai sfatati, con una dieta veg ci si nutre in modo gustoso, sano ed equilibrato. Un motivo in più per non far del male agli animali.”

RV – Mar 21

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