BUFO BUFO, L’OPERAZIONE SALVA ROSPI

Si chiama operazione Bufo Bufo e serve per salvare i rospi a rischio di essere investiti
ROSPO

Come ogni anno e come natura comanda, sta per arrivare il momento in cui i rospi iniziano a migrare per amore. Fondamentale salvaguardarli e, per farlo, ad Arezzo parte l’operazione Bufo Bufo.

Saranno migliaia i rospi che, fino ai primi di aprile, si metteranno in movimento per raggiungere i laghi e i torrenti dove deporre le uova e fecondarle e, per arrivare a destinazione, dovranno percorrere tanta strada con il rischio di essere investiti dalle automobili in transito.

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In cosa consiste l’operazione “Bufo Bufo”

Bufo è il nome tecnico che si usa per indicare gli animali anfibi ed è proprio così che si chiama l’operazione che ogni anno vede coinvolte squadre di volontari aretini che si impegnano per salvarli.

Ramino, il primo Bufo bufo portato in salvo nel 2022.

L’operazione Bufo Bufo nel 2021 venne bloccata dalla pandemia ma quest’anno, nonostante le tante difficoltà, i volontari sono tornati operativi.  

Particolarmente coinvolto nell’operazione è Francesco Cortonesi, portavoce delle Rete dei santuari liberi, ed è a lui che lasciamo il compito di parlarcene:

“Ogni anno milioni di questi animali, impegnati a deporre le uova e a fecondarle, finiscono sotto le ruote delle automobili che transitano in prossimità di laghetti o corsi d’acqua. Per fortuna, in Italia nell’ultimo decennio, sempre più associazioni hanno deciso di aderire a questa iniziativa, aumentando così la sensibilizzazione delle persone e soprattutto salvando migliaia di animali. Qui ad Arezzo abbiamo lanciato, per la prima volta, questa campagna sei anni fa. Lo abbiamo fatto supportati dal Wwf prima, da Essere Animali poi, e ora da Zoout.  Chi volesse candidarsi come volontario può scrivere una mail a [email protected]“.

Milano, 08/02/2022 – GC

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