SEMPRE PIÙ RELAZIONI TRA ALLEVAMENTI INTENSIVI E PANDEMIE.

Un nuovo rapporto pubblicato negli ultimi giorni dall’organizzazione mondiale di sensibilizzazione alimentare ProVeg International ha definito gli allevamenti intensivi di animali “il comportamento umano più rischioso in relazione alle pandemie”.

Uno dei video di ProVeg a favore della scelta Veg.

Il rapporto, che si chiama Food & Pandemics delinea i fattori interagenti che portano alla malattia zoonotica, vale a dire la distruzione degli habitat naturali e della biodiversità, l’uso di animali selvatici per l’alimentazione e l’uso di animali da allevamento per il cibo.

La relazione di ProVeg International sottolinea che mentre si pensa che nuove malattie siano originate da animali selvatici, molte sono in realtà di origine animale domestica, tra cui difterite, morbillo, parotite, rotavirus, vaiolo e influenza A.

Foto di rottonara da Pixabay

Il rapporto spiega che il tasso di mortalità di Il COVID-19 è del 4,7 percento (o del 47 percento superiore a quello del tipico ceppo influenzale) e quello dell’H5N1 (o “influenza aviaria” che è di origine aviaria) è al 60 percento, e prevede che le future pandemie saranno più mortali e purtroppo per tutti noi più frequenti.

Il rapporto di ProVeg International infine sollecita la necessità di una vasta trasformazione del sistema alimentare globale dall’intensivo allevamento industriale – che, citiamo, “funziona come un incubatore zoonotico su larga scala”.

Per approfondire:
Il sito di ProVeg International

RV / Lug20

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