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LA CATTURA DELL’ORSO M57

Ancora una volta l’Amministrazione trentina ha decretato il fallimentare progetto “Life Ursus”. Così scrive l’Oipa Italia alla notizia della cattura di un giovane orso M57 ad Andalo. A denunciare l’accaduto non è solo l’ Oipa e varie altre  associazioni animaliste, ma lo dicono soprattutto i fatti!

Il progetto Life Ursus nasce nel 1996 con il chiaro intento di tutelare la popolazione o meglio la ripopolazione di orsi bruno del Brenta. Un progetto che era finanziato dall’Unione Europea e promosso dal Parco Naturale Adamello-Brenta in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento e ISPARA (Istituto nazionale per la Fauna Selvatica).

Bellezze del parco Adamello Brenta

Erano stati reintrodotti 9 esemplari (3 maschi e 6 femmine di età tra 3 e 6 anni) scelti per ricreare in 20-40 anni una popolazionedi orsi di 40-50 individui, ora come sempre, si manifestano incapaci nel gestire il progetto. Prima si sterminano innocenti, poi si ripopola (n.b. in 20-40 anni quindi un lasso di tempo considerevole) e poi, proprio perché non siamo in grado di coesistere con gli animali, decidiamo di incarcerarli a vita o alla peggio ucciderli.

Un orsa libera con i suoi cuccioli

Cosa resta di tutto questo? Ancora una volta si evidenzia il fatto che gli animali sono considerati “cose” e di queste “cose” si decide arbitrariamente di gestirne vita e morte, sempre con vittime e mai nessun colpevole.

«Gli Stati Uniti, con i loro grandi parchi abitati da orsi, dovrebbero insegnare qualcosa, ma evidentemente il Trentino è lontano anni luce da una moderna cultura di convivenza uomo-animale»

Massimo Comparotto, presidente dell’Oipa.

L’orso. Un animale meraviglioso.

Negli Usa, ricorda l’Oipa, all’ingresso dei grandi parchi sono distribuite tutte le informazioni necessarie in cui si spiega come comportarsi nel caso ci s’imbatta in un orso; evitando comportamenti che lo potrebbero attirare, s’invita a portare con sé il cibo in contenitori ermetici, i bidoni della spazzatura sono a prova di orso e vi sono numerosi cartelli che ricordano continuamente le regole per la sicurezza.

Orso marsicano – fotografia di Marco Tersigni – Flickr

Ma se volessimo “giocare in casa” e senza fare paragoni transoceanici, basta guardare alla gestione dell’orso in Abruzzo che potrebbe insegnare molto al Trentino e alla Provincia autonoma di Trento.

Se l’orso fa l’orso, che l’uomo impari a fare l’uomo partendo dal concetto di rispetto etologico e ambientale.

Per approfondire:
Una riflessione dell’Associazione LAV
L’analisi di OIPA

Un bellissimo documento dedicato all’orso M49.

AqvaVera / RV Set 20

Non so bene perché ma c’è qualcosa nell’orso che induce ad amarlo.
(James Oliver Curwood)

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