IENE VEGANE, IL SITO CHE NON C’ERA ORA C’E’

In rete un nuovo contenitore La loro voce – Iene Vegane

Alessandra Di lenge
Alessandra Di Lenge

Per La Loro Voce – Iene Vegane non solo social. Da ora anche un sito per dare più eco alle loro attività.

Questa realtà è un’ associazione formata da attivisti antispecisti che impegnano tempo ed energie per essere la voce di quelli che non hanno voce e vengono schiavizzati, manipolati, reclusi, mercificati, maltrattati, uccisi, senza alcuna pietà.

Capobranco, si può ben dire, Alessandra Di Lenge che, nel variegato universo antispecista e vegano, ma non solo, è ormai molto conosciuta sia per le performances del suo gruppo nelle piazze, sia per la sua presenza in tv. Il suo modo di relazionarsi con il mondo “dall’altra parte della barricata” si è trasformato nel corso degli anni, ma il suo impegno non è diminuito e prosegue ad essere la voce degli ultimi degli ultimi. Gli animali.

L’intervista di presentazione del sito

Alessandra Di Lenge ci presenta il sito Iene Vegane
IENE VEGANE LOGO

Milano, 02/12/2021 – GC

Un pensiero su “IENE VEGANE, IL SITO CHE NON C’ERA ORA C’E’

  • 8 Marzo 2022 in 04:58
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    /tratto da “POSSIAMO SALVARE IL MONDO PRIMA DI CENA” di J.S.Foer – 2019- (pag.232))
    “…..Ci stiamo suicidando perchè scegliere la morte è più comodo che scegliere la vita. Perchè quelli che commettono suicidio non sono i primi a morirne.Perchè crediamo che un giorno da qualche parte qualche genio inventerà per forza una tecnologia miracolosa che cambierà il nostro mondo senza costringerci a cambiare le nostre vite. Perchè il piacere a breve termine è più seducente della sopravvivenza a lungo termine. Perchè nessuno vuole esercitare la propria capacità di mostrare comportamenti intenzionali finchè non lo fa qualcun’ altro. Finchè non lo fa il vicino. Finchè non lo fanno i produttori di energia e le industrie automobilistiche. Finchè non lo fa il governo federale. Finchè non lo fanno Cina, Australia, India, Brasile, Gran Bretagna – finchè non lo fa il mondo intero. Perchè siamo indifferenti alla morte cui passiamo accanto ogni giorno. <> ci diciamo a vicenda, come se affermarlo fosse sufficiente. <> diciamo a noi stessi, e poi aspettiamo istruzioni che non arrivano. Sappiamo che stiamo SCEGLIENDO la nostra stessa fine, solo che non riusciamo a crederci….”

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