TELEFONO AZZURRO, LO SPOT DELLA DISCORDIA

Tutti hanno visto lo spot che Telefono Azzurro, associazione in difesa dei bambini, ha realizzato per celebrare la  Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, dando così il via alla campagna  #primaibambini.

In questo momento particolarmente drammatico, causa emergenza Covid-19, i bambini, quali soggetti deboli, devono essere particolarmente tutelati, come è nelle corde dell’associazione che di loro si occupa, ma la modalità scelta da Telefono Azzurro ha fatto insorgere tutto il mondo antispecista, e non solo. 

Ora sul sito dell’associazione e sui suoi canali ufficiali non è più possibile vedere lo spot perché Telefono Azzurro l’ha rimosso.

“Non siamo riusciti a trasmettere il messaggio che volevamo trasmettere” hanno detto.

A noi il messaggio è sembrato chiarissimo, anche perché è stato ribadito più volte prima di decidere di togliere lo spot sotto accusa e l’hanno rimosso solo dopo centinaia e centinaia di pressioni, quindi le riflessioni fatte dalla psicologa Annamaria Manzoni non cambiano solo per retro front del Telefono Azzurro.

Il parere di Annamaria Manzoni

Milano, 23/11/2020 – GC

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