2 NOVEMBRE: INTERNATIONAL CUBE DAY. RADIOVEG.IT LO FESTEGGIA CON LA NUOVA RUBRICA DI KENIA E BIANCA CHE CI RACCONTANO IL LORO CUBO

In occasione dell’International Cube Day, presentiamo la nuova rubrica “Vegan Sisters on air”. Kenia e Bianca, le Vegan Sisters 4 a Kinder World, sono salite infatti a bordo di RadioVeg.it e hanno deciso di dedicare la prima puntata della rubrica proprio parlando della loro esperienza con un “Cubo della Verità” degli “Anonymous for the Voiceless”.

Ecco cosa raccontano Kenia e Bianca del loro cubo.
Kenia e Bianca, le Vegan Sisters 4 a Kinder World

Anonymous for the Voiceless è un’organizzazione nata nel 2016 in Australia, è presente in oltre 1000 città nel mondo, specializzata in diritti degli animali ed in attivismo stradale. È un’organizzazione antispecista, apartica, antirazzista, antiomofoba, areligiosa, non violenta. Rifiuta ogni forma di violenza, di fanatismo, di aggressione fisica e verbale. Si muove in maniera pacifica per i diritti e il rispetto di ogni forma di vita e quindi di tutti gli animali del pianeta, compresi gli esseri umani, per la salute e per la tutela dell’ambiente.

Per chi non conoscesse il “Cubo della verità”, riportiamo quanto è scritto nella Guida per organizzare il “Cubo della verità” a cura di AgireOra Edizioni. Il “Cubo della verità”, ideato dall’associazione australiana Anonymous for the Voiceless, aggiunge a questo tipo di iniziativa delle caratteristiche “scenografiche” che la rendono ancora più efficace.

I video vengono mostrati su dispositivi, tipo tablet, PC portatili, ecc., tenuti in mano da volontari che si posizionano in un quadrato, dandosi le spalle l’un l’altro.

I volontari sono tutti vestiti di nero ed indossano la maschera di Guy Fawkes del film “V come vendetta”. Stanno fermi immobili e non interagiscono col pubblico che si ferma a guardare; sono, infatti, altri volontari che parlano con le persone e rispondono alle eventuali domande. Per incuriosire i passanti, i volontari che formano il cubo mostrano anche cartelloni neri, con scritte bianche molto grandi, visibili da lontano, con le frasi “Guarda perché siamo qui” e “Verità”.

Il fatto di indossare la maschera dà una connotazione positiva, perché il personaggio è molto amato e noto per i suoi connotati di ribellione. Inoltre la maschera “annulla” l’identità dei volontari, così il pubblico non è intimidito nell’avvicinarsi e non si sente giudicato.

La maschera serve anche a creare un effetto scenografico che colpisce molto. Infine, dà una connotazione globale all’evento, rendendolo parte di un movimento internazionale e diffuso.

Ultimi due vantaggi di indossare la maschera, sono che anche i volontari più introversi possono partecipare facilmente mentre quelli più famosi, che potrebbero distrarre dallo scopo principale, tornano nell’anonimato a servizio cubo.

Ottima scelta dunque quella di Kenia e Bianca di iniziare in questo modo la loro collaborazione con RadioVeg.it.

Milano, 02/11/2019 – GC

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