REDDITO UNIVERSALE INCONDIZIONATO, CAMPAGNA EUROPEA

Una proposta fatta alla Commissione Europea che coinvolge tutti i cittadini comunitari

Reddito universale incondizionato, un sogno che potrebbe avverarsi. Chissà se è anche il tuo sogno!

I criteri che definiscono il “reddito di base incondizionato”

La premessa è che il reddito di base incondizionato non è uno strumento per sostituire lo Stato sociale, ma piuttosto andrebbe a completarlo e trasformarlo da uno Stato sociale assistenziale in uno Stato sociale emancipativo.

L’intervista a Michele Gianella

Ce ne parla Michele Gianella, coordinatore italiano dell’iniziativa dei cittadini europei ICE per il reddito incondizionato di base.

Michele Gianella

I quattro i criteri che definiscono il reddito e l’obiettivo

Universale: il reddito è versato a tutti, senza una valutazione delle risorse individuali. Non è soggetto a limiti di reddito, risparmio o patrimonio. Ogni persona, indipendentemente dall’età, dal ceto, dalla cittadinanza, dal luogo di residenza, dalla professione, ecc., ha il diritto di ricevere tale prestazione. Rivendichiamo pertanto un reddito di base incondizionato e garantito in tutta l’UE.

Individuale: chiunque – donna, uomo o bambino – ha il diritto al reddito di base incondizionato su base individuale, poiché si tratta dell’unico modo per garantire la privacy e impedire il controllo da parte di altre persone. Il reddito di base incondizionato deve essere indipendente dallo stato civile, dalle forme di convivenza o dalla configurazione familiare, oppure dal reddito o patrimonio di altri conviventi o familiari. Ciò consente ai singoli di decidere in autonomia.

Incondizionato: in quanto diritto umano e giuridico, il reddito di base incondizionato non è soggetto a nessuna condizione preliminare, che sia l’obbligo di svolgere un’attività lavorativa retribuita, di dimostrare la volontà di lavorare, di svolgere un lavoro socialmente utile o di comportarsi secondo ruoli di genere predefiniti.

Sufficiente: l’importo dovrebbe consentire un tenore di vita dignitoso, corrispondente alle norme sociali e culturali del paese interessato. Dovrebbe prevenire la povertà materiale e offrire l’opportunità di partecipare alla vita sociale. Ciò significa che l’importo netto del reddito di base incondizionato dovrebbe essere almeno superiore alla soglia di povertà secondo le norme dell’UE, vale a dire corrispondere al 60% del cosiddetto reddito medio netto equivalente nazionale. Nei paesi in cui i redditi sono per lo più bassi e, di conseguenza, anche il reddito medio non è alto, per determinare l’importo del reddito di base si dovrebbe utilizzare un valore di riferimento alternativo (ad esempio un paniere di beni e servizi), al fine di garantire una vita dignitosa, la sicurezza materiale e la piena partecipazione alla vita sociale.

Obiettivo: avviare l’introduzione di redditi di base incondizionati in tutta l’UE che assicurino a ciascuno la sussistenza e la possibilità di partecipare alla società nel quadro della sua politica economica. L’obiettivo sarà raggiunto restando nell’ambito delle competenze conferite all’UE dai trattati.

La richiesta – il testo

Chiediamo alla Commissione europea di presentare una proposta relativa a redditi di base incondizionati in tutta l’Unione che riducano le disparità regionali al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale nell’UE.

Ciò porterà a conseguire l’obiettivo della dichiarazione comune del Consiglio europeo, del Parlamento europeo e della Commissione europea, formulata nel 2017, secondo cui “l’UE e i suoi Stati membri sosterranno inoltre regimi di previdenza sociale efficienti, sostenibili ed equi per garantire un reddito di base” al fine di combattere le disuguaglianze.

L’introduzione del reddito di base incondizionato costituisce una misura cruciale per poter conseguire gli obiettivi della dignità umana, della libertà e dell’uguaglianza che figurano nei testi fondamentali dell’Unione europea:

Trattato sull’Unione europea (TUE)

Articolo 2

L’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti

delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.”

Il reddito di base incondizionato definito dai suoi quattro criteri s’ispira a tutti i valori sopra elencati. Garantisce la sicurezza materiale e la piena e incondizionata partecipazione alla vita sociale, associate all’uguaglianza di tutti gli individui.

Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

reddito di base universale

Articolo 1 – Dignità umana

“La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.”

La dignità della persona deve comprendere la possibilità di vivere liberamente e in modo responsabile nella società. Il reddito di base incondizionato concede a ciascun individuo questa libertà e responsabilità, eliminando i vincoli esistenziali e amministrativi, nonché la possibilità di essere esclusi dalla vita sociale.

Aiuta i cittadini a identificarsi con l’Unione europea e ne garantisce i diritti politici.

Sostiene la realizzazione dei diritti fondamentali. “La dignità della persona umana non è soltanto un diritto fondamentale in sé, ma costituisce la base stessa dei diritti fondamentali.” (Spiegazione ufficiale dell’articolo 1 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea).

Riconoscere un reddito di base incondizionato a tutti i cittadini rappresenterebbe un segnale forte del fatto che l’UE prende sul serio il diritto a “un’esistenza dignitosa”.

Articolo 5 – Proibizione della schiavitù e del lavoro forzato

2. “Nessuno può essere costretto a compiere un lavoro forzato o obbligatorio.”

Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro, per lavoro forzato o obbligatorio s’intende qualsiasi lavoro o servizio preteso da una persona sotto la minaccia di una punizione e per il quale detta persona non si sia offerta spontaneamente. (OIL, Convenzione sul lavoro forzato, 1930, n. 29). In molti degli attuali regimi di reddito minimo e sistemi previdenziali le prestazioni possono essere revocate a determinate condizioni. Il reddito di base incondizionato abolisce tali pratiche, che costringono i beneficiari dell’assistenza (all’occupazione) condizionata ad accettare un lavoro che altrimenti avrebbero rifiutato.

Articolo 6 – Diritto alla libertà e alla sicurezza

“Ogni persona ha diritto alla libertà e alla sicurezza.”

reddito di base universale

Il reddito di base incondizionato sostiene la libera scelta degli stili di vita personali, dell’organizzazione delle relazioni sociali e dell’impegno in campo sociale ed economico. Questa libertà determina un senso di responsabilità per il benessere degli altri. Insieme alla tutela offerta dagli attuali sistemi previdenziali, il reddito di base incondizionato costituisce la migliore garanzia di sicurezza finanziaria in caso di malattia e disoccupazione.

Articolo 15 – Libertà professionale e diritto di lavorare

1. “Ogni persona ha il diritto di lavorare e di esercitare una professione liberamente scelta o accettata.”

Il reddito di base incondizionato agevola l’esercizio di una professione liberamente scelta o almeno considerata accettabile. In molti degli attuali sistemi previdenziali la necessità di beni e servizi materiali indispensabili per la sopravvivenza, insieme a diversi vincoli amministrativi, limita la libertà di scegliere un’occupazione e costringe le persone ad accettare lavori inadeguatamente retribuiti.

Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE)

Articolo 5

“L’Unione può prendere iniziative per assicurare il coordinamento delle politiche sociali degli Stati membri. “

Le politiche sociali degli Stati membri possono essere coordinate per evitare di abbassare gli standard sociali. L’introduzione di un reddito di base incondizionato, corrispondente ai quattro criteri definiti sopra, potrebbe essere una misura comune a tutti gli Stati membri. La responsabilità di adattare il reddito di base incondizionato ai sistemi sociali nazionali esistenti spetta agli Stati membri.

Esistono numerosi studi che illustrano diverse modalità per introdurre (gradualmente) e finanziare il reddito di base incondizionato. Nella presente iniziativa dei cittadini europei ci asteniamo dal suggerirne una in particolare.

reddito di base universale
Per maggiori info e per firmare: https://eci-ubi.eu/

Publi-redazionale a cura della redazione di RadioVeg.it.

A proposito di iniziative europee, ti invitiamo a seguire la rubrica Animal EU a cura dell’eurodeputata Eleonora Evi.

Milano, 28/09/2021

Un pensiero su “REDDITO UNIVERSALE INCONDIZIONATO, CAMPAGNA EUROPEA

  • 4 Ottobre 2021 in 04:28
    Permalink

    Ho iniziato circa un mese fa a denunciare alla commissione europea proprio perché voglio favorire la coesione e portare alla luce delle anomalie gravi che non vengono sanate lasciando la situazione in un limbo insopportabile. Fanno di tutto per disincentivare l’autonomia, sembra una scolaresca.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *