GRETA IN AIUTO DI MADRE TERRA, MA…

Madre terra ci sta dando continui segnali di malessere e il grido d’allarme sulla necessità di un cambiamento di rotta è assordante.

Molti gli appelli che fior fior di scienziati hanno fatto nel corso degli ultimi decenni, ma sono sempre caduti nel vuoto più assoluto.

Poi arriva una ragazzina, Greta Thunberg, che, in realtà, non dice cose nuove: prima di lei tanti si sono espressi, eppure lei sembra riuscire nell’intento di richiamare i “grandi del pianeta”  alle loro responsabilità nei confronti di madre terra.

Sembra persino in grado di aprire gli occhi ai giovani. Riesce ad unire il mondo dei ragazzi. In suo nome si formano movimenti quali FFF, Fridays For Future, e XR, Exctintion Rebellion, di cui fa parte anche un’altra donna scomoda: Carola Rackete.

Il parere di Annamaria Manzoni

Greta secondo Annamaria Manzoni

Incoerenze: per madre terra sono incomprensibili

I ragazzi scendono in piazza e parlano tutti di rispetto per la terra, per la natura, per l’ambiente.

Eppure c’è un punto cruciale che non viene preso seriamente in considerazione. Un aspetto di Greta che continua inspiegabilmente a rimanere in secondo piano, se non addirittura oscurato. E’ il fatto che Greta, e Carola, sono vegane.

Praticamente nessuno ne parla. Il veganismo viene visto come una scelta personale, ritenuta persino bizzarra, che nulla a che vedere con i problemi ambientali.

L’impegno di ognuno di voler rispettare la natura e tutte le sue creature, dovrebbe coincidere con la decisione di alimentarsi 100% vegetale, una scelta attuabile nell’immediato in privato che, oltre ad essere eticamente corretta, è coerente con quel che si sostiene a gran voce ovverosia il voler lottare per la salvaguardia del pianeta.

Non si capisce il motivo per cui non sia ancora chiaro per tutti che è scientificamente provato, quindi indiscutibile, che gli allevamenti intensivi sono i maggiori responsabili sia dell’emissione di enormi quantità di gas serra che della deforestazione, pratica necessaria al fine di destinare nuovi spazi agli allevamenti e alle colture necessarie per foraggiare il bestiame.

Milano, 18/04/2021 – GC

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