FUNNY VEGAN 42 SI VESTE PER LE FESTE

Una festosa recensione del numero di Funny Vegan dedicata al Natale

Un editoriale particolarmente simpatico quello che Sonia Giuliodori ha scritto per Funny Vegan 42.

I wish you a Merry Christmas… and a Happy New Year!

Il Natale è in arrivo, ormai manca poco. A distanza di sei anni dalla pubblicazione dell’ultimo FunnyVegan, sul quale abbiamo dedicato delle pagine a questa ricorrenza, mi sono lasciata di nuovo convincere. “Sono trentasei numeri che non parliamo delle festività natalizie e tutto quello che ruota attorno…” mi fa notare una vocina dalla scrivania a fianco alla mia, con tanto di sottofondo musicale a tema.

Dovete sapere che già dal mese di novembre Elisa Orlandotti sintonizza la radio in non so quale frequenza (penso la conosca – e mi auguro la ascolti – solo lei!) che trasmette 24 ore su 24 canzoni natalizie e che ci accompagna in redazione fino a fine anno. Chi mi conosce sa che non simpatizzo molto per questo periodo; al solo pensiero che si stanno avvicinando le festività e la frenesia che si portano dietro inizia a venirmi l’orticaria. Quando ero bambina e vivevo ad Ancona mi piacevano molto la sera della vigilia trascorsa con i parenti a giocare a tombola, l’attesa di Babbo e l’emozione di trovare i regali sotto l’albero la mattina presto, i pranzi dai nonni a mangiare dolcetti fino a farsi scoppiare la pancia. Ma da quando vivo a Milano invece tutto è cambiato. Con l’arrivo di dicembre ho una sola alternativa per la sopravvivenza mentale: sperare che ti venga la febbre così da avere una scusa seria per non dover uscire di casa almeno fino a Capodanno. In centro trovi una folla impazzita che passerebbe sopra anche al tuo cadavere pur di accaparrarsi i regali dell’ultimo minuto, supermercati pieni di persone con carrelli che bloccano il passaggio e file interminabili alle casse.

“Ok, dedichiamo il numero al Natale, ma cambia radio!”, rispondo. Il patto tra me e la mia collega è stretto, per cui cari lettori anche la nostra rivista si veste a festa. A guardarla bene alla fine ha anche i suoi vantaggi: tante ricette golose per i pranzi delle feste da condividere con parenti e amici, consigli per gestire lo stress natalizio, idee utili per regali ecosostenibili, un viaggio a tema nella Grande Mela, una delle mete più gettonate tra Natale e Capodanno, e suggerimenti per addobbare la casa in modo fantasioso.

Le simpatiche canzoncine di Natale che hanno allietato i miei pomeriggi ora saranno un ricordo lontano e soprattutto non dovrò più ascoltare la canzoncina che dice “A Natale puoi, fare quello che non puoi fare mai”, e che puntualmente mi ricorda che ci sono cose che, se non faccio durante le ferie, poi non potrò più fare. Come le pulizia del garage se non voglio trasformarmi in una contorsionista per riuscire a tirare fuori l’albero e cianfrusaglie varie, accatastati sotto i pacchi accumulati durante l’anno, il cambio armadio (vi state domandando come mai a dicembre e non prima dato che non ha fatto mica così caldo i mesi scorsi? Semplice, non ho avuto tempo!) e tanti altri sbattimenti rimandati alle prossime feste. Potrei continuare la lista su più pagine, ma credo di aver reso già l’idea. Chi ha un momento per fare quello che veramente vuole durante i giorni tra Natale la Befana alzi la mano. Io no e non vedo l’ora che passi anche l’Epifania, che come ricorda il detto “[…] tutte le feste porta via”!

Una cosa però me la sono segnata nella mia to do list: comprare un paio di cuffie da regalare a Elisa Orlandotti a Natale, in modo che il prossimo anno non ci saranno più questioni. Lei potrà ascoltare le sue canzoncine e io vi prometto un FunnyVegan di dicembre tutto dedicato a mete sperdute, dove scappare via per l’interno periodo natalizio!

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Milano, 11/12/2019 – GC

funny vegan

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