STOP FINNING EU

Stop Finning EU – La nostra voce per la salvezza degli squali in Europa

Se vedessimo qualcuno che taglia le zampe a un cane o a un gatto lasciandolo morire dissanguato faremmo di tutto per fermarlo. Lo stesso varrebbe per una mucca o un maiale. Eppure con il finning è proprio questo che succede agli squali affinché le loro pinne possano essere usate per la preparazione di una zuppa considerata un piatto di lusso in Asia. La buona notizia è che possiamo alzare la nostra voce per contrastare questo orrore, diffuso anche in Europa, votando l’Iniziativa dei Cittadini Europei sostenuta da Sea Shepherd Stop Finning EU al sito www.stop-finning-eu.org/it.

FINNING

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La pratica del finning (spinnamento), denunciata anche dal celebre documentario Seaspiracy, consiste nel tagliare le pinne agli squali, spesso ancora vivi, e nel rigettarne in mare il corpo. In questo modo lo squalo è destinato ad una morte atroce per dissanguamento e soffocamento, in quanto gli squali possono respirare solo nuotando.

Questa modalità di pesca nasce dal fatto che le pinne sono l’unica parte dello squalo ad avere un elevato valore commerciale, raggiungendo per le pinne essiccate un valore di 700$ al kg sul mercato di Hong Kong, mentre il resto del corpo dell’animale è considerato solo un peso dall’industria della pesca.

LE CONSEGUENZE DEL FINNING

Si stima che ogni anno circa 73 milioni di squali vengano uccisi proprio per le loro pinne, a questi si somma un numero elevatissimo di squali vittima di reti fantasma o di catture accidentali durante la pesca di altre specie. Queste azioni scellerate dell’uomo stanno avendo dei gravissimi effetti sulle popolazioni degli squali, che sono sulla Terra da molto più tempo dei dinosauri, e ne stanno portando molte specie sull’orlo dell’estinzione rischiando così di compromettere ulteriormente gli ecosistemi marini già gravemente in crisi.

All’interno di questo quadro desolante l’Europa ricopre purtroppo un ruolo da protagonista esportando 3500 tonnellate di pinne di squalo all’anno e avendo tra i suoi membri alcune nazioni tra le massime esportatrici a livello mondiale, la Spagna ad esempio si colloca al secondo posto. Da qui la nascita dell’Iniziativa dei Cittadini Europei Stop Finning – Stop the Trade, abbreviata in Stop Finning EU, volta a vietare il commercio di pinne di squalo in e dall’Europa.

STOP FINNING, L’INIZIATIVA

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Come l’Iniziativa End the Cage Age, che ha recentemente portato alla decisione da parte delle istituzioni europee di dismettere le gabbie negli allevamenti UE a partire dal 2027, Stop Finning EU non è una normale petizione ma un’iniziativa ufficiale dell’UE che vuole proporre una modifica legislativa alla Commissione Europea, ossia un’estensione dell’attuale regolamento “Fins Naturally Attached”.

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Questo regolamento prevede già che le pinne debbano restare unite al corpo dello squalo fino allo scarico delle navi in un porto europeo ma queste possono poi essere separate dallo squalo per essere esportate. Questo tipo di regolamentazione, tuttavia, non risulta efficace per contrastare il finning dal momento che il grosso dei profitti che se ne ricavano sono legati all’esportazione e che i controlli sulle navi non sono efficaci.

Con l’estensione del regolamento “Fins Naturally Attached” a importazione, esportazione e transito (lasciando quindi legale solo la commercializzazione dello squalo intero) si renderebbe invece economicamente insostenibile il commercio di pinne di squalo e si faciliterebbero i controlli per verificare che non vengano pescate illegalmente specie a rischio.

COSA FARE?

Cosa bisogna fare quindi, nella pratica, per fermare il traffico di pinne di squalo in Europa? Votare Stop Finning EU entro il 31 gennaio 2022 sul sito ufficiale dell’Iniziativa dei Cittadini Europei inserendo i dati del nostro documento d’identità. È infatti necessario raccogliere un milione di voti per portare automaticamente la discussione sul commercio di pinne di squalo in Commissione Europea e i voti da raccogliere sono ancora tanti.

Per maggiori informazioni potete seguire le pagine facebook e instagram StopFinning_Italy in italiano e StopFinningEU in inglese.

In particolare tenetele sott’occhio in occasione della settimana del Shark Awareness Day (14 luglio) per scoprire come e perché proteggere gli squali.

Non possiamo essere tutti nei nostri mari a difendere gli squali e gli ecosistemi marini con Sea Shepherd ma possiamo comunque agire per aiutarli impiegando solo qualche minuto del nostro tempo votando Stop Finning EU comodamente online su www.stop-finning-eu.org/it. Il nostro voto per gli squali conta davvero, non lasciamoci sfuggire questa occasione!

Camilla Mura

Milano, 06/07/2021 – GC

4 pensieri riguardo “STOP FINNING EU

  • 5 Gennaio 2022 in 20:59
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    Per dire basta allo sfruttamento della natura per il mero profitto

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  • 7 Gennaio 2022 in 09:46
    Permalink

    Hanno distrutto i loro mari, ma nessuno lo dice, e ora vengono a distruggere in nostro. Vanno cacciati

    Rispondi

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