Tar: sospesi gli esperimenti sui beagle a Verona
Salvi, per il momento, i beagles della Aptuit di Verona
Il Tar – Tribunale Amministrativo Regionale ha disposto lo stop alla sperimentazione su centinaia di cani beagle nei laboratori Aptuit di Verona, accogliendo il ricorso presentato dalla Lav (Lega Anti Vivisezione).
La decisione
Nel provvedimento, i giudici hanno stabilito che nel bilanciamento tra ricerca e benessere animale, la sofferenza degli animali non può essere considerata un danno accettabile, infatti secondo il Tar, e meno male non solo secondo il tar, il dolore, lo stress e i danni alla salute subiti dagli animali sono “ontologicamente irreparabili” e quindi prevalenti rispetto alla prosecuzione degli studi.
Nello specifico, la sospensione riguarda i test farmacologici condotti tramite telemetria, che prevedono l’impianto di dispositivi nei corpi dei cani per monitorare parametri vitali.
Il caso e la sospensione
Al centro della vicenda ci sono centinaia di beagle utilizzati nei laboratori veronesi. Sono anni che le associazioni animaliste manifestano e denunciano procedure invasive, interventi chirurgici e condizioni di detenzione inaccettabili perché incompatibili con il benessere animale.
Dopo aver ripreso le indagini e a seguito della scoperta e l’acquisizione di nuovi elementi, che testimoniano irregolarità nella gestione degli animali, il Tar è arrivato alla decisione di sospendere le autorizzazioni.
Nel frattempo, il tribunale ha disposto una consulenza tecnica per chiarire aspetti cruciali che rappresentano le basi per poter procedere alla vivisezione:
- se l’uso dei cani sia davvero indispensabile
- se esistano metodi alternativi
- se le procedure rispettino pienamente la normativa vigente

Reazione e speranza
Nonostante il comprensibile entusiasmo ci porta a parlare di decisione “storica”, in realtà non si può gridare vittoria in quanto il provvedimento è cautelare in quanto si parla solo di sospensione degli esperimenti fino all’udienza di merito prevista indicativamente a settembre 2026.
Ovviamente Aptuit ci tiene ad avvertire che “Lo stop rischia di rallentare lo sviluppo di nuove cure per malattie gravi, comprese patologie oncologiche e neurodegenerative”; avvertimenti che rimandiamo al mittente.
La speranza è che i beagle vengano, in un modo o nell’altro. definitivamente liberati.
Che dire…. Green Hill docet.
Milano, 30/03/2026 – Miguel Angel Beso
