NEWS

Svolta Green in Danimarca

Articolo di Alessandra Tedeschi

La Danimarca spinge l’Europa verso una svolta Green, infatti il paese scandinavo, che ha assunto il 1° luglio 2025 la presidenza del Consiglio dell’Ue, è intenzionata a spingere l’Europa verso uno stile di vita green e un’alimentazione più vegetale.

La notizia è riportata in un articolo de Il Gambero Rosso.

L’obiettivo di Copenhagen

La Danimarca si è posta il nobile obiettivo di ridurre le emissioni derivanti dall’agricoltura, generare lavoro qualificato creando nuove opportunità di lavoro (fino a 27.000 posti di lavoro) e aprire ai mercati internazionali.

Ora che la Danimarca ha assunto la presidenza del Consiglio dell’Ue si spera che quest’orientamento avrà il suo peso anche in seno all’Unione Europea anche se, vista la messa al bando del “Meat Sounding”, non possiamo illuderci troppo.

La strategia per coinvolgere l’Europa

La Danimarca ha deciso di avviare una vera e propria strategia di “diplomazia plant-based” destinata a diventare modello per Bruxelles.

Diverse organizzazioni si sono unite per dar vita alla “Danish Plant-Based Diplomacy” creata al fine di informare e convincere istituzioni e stati europei a investire in politiche a base vegetale.

Le tappe danesi

Già da qualche anno il governo della Danimarca sta lavorando per creare una cultura che prediliga i cibi di origine vegetale rispetto a quelli di origine animale.

Nel 2021 il governo danese ha stanziato circa 168 milioni di euro per sostenere la produzione e il consumo di alimenti vegetali.

Nel 2023 è stato formalizzato il “Plant Based Foods Action Plan”: un insieme di misure su agricoltura, consumo, educazione, ricerca e export. Fondamentale il ruolo del segretario generale della Vegetarian Society of Denmark, Rune Christoffer Dragsdahl, che con un approccio inclusivo ed evitando i termini ideologici “vegano/vegetariano”, ha ottenuto ampio appoggio dalle forze politiche, comprese quelle di centro-destra.

Contestualmente, la Danimarca ha previsto di imporre una tassa sulle emissioni agricole da allevamenti a partire dal 2030, in sintonia con la lotta al cambiamento climatico. Il 10% delle terre agricole sarà poi convertito in foreste.

Nel 2024, è stato inoltre stanziato un fondo da 67 milioni di euro per l’innovazione verde e la ricerca su agricoltura e proteine alternative, inserito in un pacchetto da 2 miliardi di euro per la transizione climatica. Si tratta del primo piano al mondo per promuove l’intera filiera: sostegni agli agricoltori, formazione per chef, campagne nelle mense pubbliche, ricerche su proteine alternative e incentivi all’export.

Guarderemo ora certamente alla Danimarca con ammirazione e gratitudine per aver avuto il coraggio di porsi come motore trainante di una svolta epocale, attesa e inevitabile.

Per il clima certo, per le opportunità economiche ma anche e soprattutto per tutti quegli animali che non verranno mai più fatti nascere al solo scopo di essere macellati.

Milano, 06/11/2025 – Alessandra Tedeschi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *