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¡Sigan así amigos!

In Spagna obbligatorie le opzioni veg nelle scuole

Ci viene da dirlo dal cuore ai fratelli spagnoli: “¡Sigan así amigos!”, continuate così.

Le rivoluzioni moderne non sempre fanno lo stesso rumore del passato, i cambiamenti odierni sono più discreti. Anche se lentamente, spesso troppo lentamente, le cose inesorabilmente cambiano.

Commentiamo così la notizia che ci arriva dalla  Spagna, dove è stata da poco  approvata una legge che impone alle scuole di offrire agli studenti opzioni vegane e vegetariane per ogni pasto servito.

Una legge importante, che coinvolgerà scuole pubbliche e private e che inviterà a porre maggiore attenzione al consumo di frutta e verdura.

Questa nuova legge ha un titolo altisonante:  “Regio Decreto sulle mense scolastiche sane e sostenibili ” e, tra le righe, impone l’eliminazione dei dolci industriali e delle bevande energetiche, promuovendo al contempo alimenti stagionali e sostenibili, limitando inoltre i cibi precotti e fritti, da cui dipendono in modo eccessivo molte scuole spagnole.

Uno studio del 2023, condotto dalla AESAN – Agenzia spagnola per l’alimentazione, ha rilevato che attualmente quasi il 40% delle scuole serve una o due porzioni di verdura fresca a settimana, ma il 16% non offre le quattro o cinque porzioni di frutta fresca raccomandate a settimana.

Secondo il governo spagnolo, il nuovo decreto contribuirà a contrastare i crescenti tassi di obesità infantile nel Paese.

Esultare, ma non troppo

Non sono mancati commenti positivi, tra i quali quello di Verónica Larco, responsabile della comunicazione presso l’ONG di sensibilizzazione alimentare ProVeg Spagna, che ha dichiarato:

“Finalmente viene riconosciuto il diritto delle famiglie ad avere un menù 100% a base vegetale nelle mense scolastiche o almeno misure per risolvere la sua assenza. Monitoreremo attentamente come verrà gestita la sua adozione a livello regionale e il modo in cui ogni scuola lo applicherà”.

Meglio comunque, contenere l’entusiasmo. Pur se utile e simbolico, si tratta di un piccolo passo.

Lo sappiamo bene: la cucina spagnola è tradizionalmente associata alla carne e ai frutti di mare, però il settore alimentare di origine vegetale del Paese Iberico è attualmente il quarto più grande in Europa, dopo Germania, Regno Unito e Italia.

Tra il 2018 e il 2021, in Spagna, il numero di vegani è raddoppiato, raggiungendo circa l’1,5% della popolazione.

Nel frattempo, circa il 48% degli onnivori spagnoli ha dichiarato di aver ridotto il consumo di carne, in linea con i modelli di riduzione del consumo di carne in tutto il continente.

Milano, 23/06/2025 – Daniele Pica

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