Olanda: dal 2026 vietati i fuochi d’artificio
In Olanda divieto di vendita e uso privato di fuochi d’artificio a partire dal nuovo anno
Dal 1° gennaio 2026 in Olanda entrerà in vigore il divieto di vendita e uso privato di fuochi d’artificio.
La notizia è riportata in un articolo de La Stampa.
Una decisione storica e politica
Il provvedimento che vieta acquisto, vendita e utilizzo di prodotti pirotecnici in Olanda era atteso da tempo.


Il Patito degli animali ha fatto campagne per vent’anni e ora, con l’appoggio del Partito liberale, è finalmente riuscito ad ottenere l’approvazione del provvedimento.
Solo i partiti dell’estrema destra e il Partito Socialista hanno votato contro.
Questioni economiche
In realtà il provvedimento è già stato approvato dal Parlamento olandese ma la sua applicazione è stata posticipata a gennaio 2026 allo scopo di evitare ingenti perdite economiche a produttori e rivenditori.
Il Governo olandese ha infatti stimato che, se il divieto fosse entrato in vigore quest’anno, i produttori avrebbero richiesto risarcimenti per circa 895 milioni di euro. Posticipando l’entrata in vigore a gennaio 2026 la cifra dovrebbe scendere a 50 milioni di euro.
Animali e ambiente
I fuochi d’artificio hanno un impatto devastante sugli animali e sull’ambiente.
Inquinano gravemente l’aria, il suolo e l’acqua. E causano disorientamento e stress negli animali. Il forte rumore infatti provoca panico e stress, molti animali domestici come cani e gatti fuggono per la paura, correndo il rischio di essere investiti dalle automobili. Anche i selvatici fuggono in preda al panico, perdono l’orientamento e molti di essi muoiono di crepacuore.
Feriti, morti e scontri con le forze dell’ordine
Le istituzioni locali e i servizi di emergenza olandesi chiedevano da tempo il divieto dei fuochi d’artificio per motivi legati alla salute e alla sicurezza.

Infatti, come in tanti altri paesi, europei e non, anche in Olanda ogni Capodanno si è costretti a fare la conta dei feriti, e in alcuni casi anche dei morti, a causa dei fuochi d’artificio.
Il bollettino dello scorso anno riporta 2 morti, 1162 persone finite al pronto soccorso con lesioni, spesso gravi, e 200 arresti. I danni materiali sono stati valutati in 16 milioni di euro.
In particolare le forze dell’ordine, costrette ogni anno ad estenuanti scontri con i facinorosi durante i festeggiamenti dell’ultimo dell’anno, hanno accolto con grande favore il provvedimento di divieto dei fuochi d’artificio.
L’opinione pubblica
Nonostante negli ultimi anni 19 città olandesi avessero già introdotto divieti locali, era necessario un intervento nazionale. Lo stesso sindaco di Amsterdam aveva stimato ogni tentativo locale inutile “finché il governo non impedisce la vendita commerciale”.
Quanto all’opinione pubblica, si è assistito ad un progressivo spostamento verso il favore al divieto dei fuochi d’artificio. Si parla di percentuali che oscillano tra il 57% e il 64%.

E negli altri paesi?
In materia di prodotti pirotecnici Belgio, Germania, Regno Unito e Irlanda hanno adottato restrizioni particolarmente severe. In Italia si discute ormi da anni, molti sindaci adottano divieti, ma puntualmente ogni Capodanno si assiste scene di guerriglia urbana e ad una drammatica strage di animali.
Animali innocenti che ancora una volta vengono sacrificati per inutili attività umane. Senza contare che le alternative, come sempre, ci sono. Non volerle adottare per tradizione, ignoranza o indifferenza è comportamento odioso, non più tollerabile. Da condannare. In Olanda, certo. E in Italia?
04/12/2025 – Alessandra Tedeschi

