ASSOCIAZIONINEWS

Ciao Roberto!

In ricordo di Roberto Bertani della Compagnia della Polenta

Ciao Roberto… che triste doverti salutare!

Ricordo che quando ho elaborato la prima intervista che ti ho fatto ero in Liguria in una casa in collina dove il panorama era impagabile..

Mentre ascoltavo le tue parole, un pensiero si è subito affacciato alla mia mente:

“Quest’uomo è immenso proprio come il mare che vedo davanti a me”.

Poi ho ti ho conosciuto di persona e quel primo pensiero ha solo trovato conferme.

Da allora è sempre stato un piacere darti parola su RadioVeg.it ogniqualvolta avevi bisogno e dedicarti spazio sia on air che sul sito.

Ti ho più volte visto all’opera, sia in cucina ai vari eventi che di sera a distribuire cibo ai senzatetto di Milano e nutrivo tanta ammirazione per te! Incarnavi il mio ideale di attivismo che unisce animali e umani.

Ecco Roberto e la sua leggendaria paella!

Al CoVegan e al MiVeg 2025 non ti ho visto, mi è sembrato molto strano perché eri sempre in prima linea. Era bello scambiare quattro chiacchere con te e ridere su qualche battuta.

Non ho chiesto di te, c’era troppa confusione. Era mia intenzione mandarti un messaggio in questi giorni… non ho fatto in tempo.

Mi chiedo cosa avresti potuto dire, probabilmente, non sapendo dei tuoi problemi di salute, sarei stata forse inopportuna.

Ricordando Roberto

In tuo ricordo, voglio condividere la prima intervista che ti ho fatto ed elaborato davanti all’immensità del mare.

Sai che non avevo fatto caso che nel 2025 anche la Compagnia della Polenta compie 10 anni? Proprio come RadioVeg.it e come il MiVeg… che strana coincidenza!

compagnia della polenta logo

Il saluto della tua famiglia di Vitadacani

Tutto è vuoto.

Irragionevole

Senza senso.

E sembra ieri quando sei entrato nella nostra famiglia.

Travolgendoci come un fiume in piena.

Di gioia, progetti, amicizia, sogni, avventure.

Insieme.

Vederti oggi andare via è impossibile.

Inaccettabile.

La tua sparizione da questo mondo ci lascia pietrificate.

Agghiacciate.

Risucchiate come da un gigantesco e gelido buco nero.

E sembra impossibile.

Senza di te.

Che sei andato in un soffio.

E ora sei lieve.

Fiore di campo. Fruscio di foglie.

Leggero soffio nell’aria.

Splendente di luce. Frammento minuscolo di polvere scintillante di infinito.

Acceso di bagliore.

Brillante. Mentre volteggi tra le stelle.

A presto Roberto.

Fai di tutto per essere felice e illuminare intorno anche lassù.

Ovunque tu sia.

Splendi.

Ancora.

Ancora e ancora.

Ciao Roberto,

lasci un grande vuoto, ma anche un’opera grandiosa che l’affiatato gruppo che sei riuscito a creare porterà avanti con grande amore e riconoscenza.

Milano, 17/11/2025 – Grazia Cominato

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