GENTE DI CUORE

C’è bisogno tutto l’anno di gente di cuore.

L’Epifania tutte le feste porta via, e con loro, tutti i gesti che le persone fanno solo in certi periodi dell’anno perché “ci si sente più buoni”. Per fortuna c’è gente di cuore che, invece, buoni lo sono tutto l’anno. Ci sono situazioni che, se non esistesse questa gente di cuore, potrebbero diventare degli insormontabili macigni per chi le sta vivendo.

La storia di Lorenzo e Thor.

Risale proprio al giorno di Natale 2019 un post che racconta la storia di due grandi amici che, per tristi circostanze, hanno rischiato di essere separati.

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Lorenzo e Thor
Foto Fattoria Capre e Cavoli

I protagonisti sono Thor, un cagnone molto socievole che va d’accordo con tutti, cani, gatti, galline e umani. Nonostante non sia più cucciolo, Thor è un giocherellone e il suo passatempo preferito è quello di farsi lanciare una pallina per poterla recuperare e riportare felice a chi gliel’ha tirata. Il suo “amico per sempre” è Lorenzo, un uomo che fino a pochi mesi fa ha svolto un dignitoso lavoro come custode di un rifugio sopra Bellagio dove condivideva la vita con il suo inseparabile Thor. Al cambio di gestione la presenza del cane non era più permessa e a Lorenzo viene chiesto DI scegliere tra il posto di lavoro e Thor.

Nonostante Lorenzo fosse conscio che trovare un lavoro e un alloggio dove stare con Thor fosse pressoché impossibile, l’idea di abbandonare il suo amico non l’ha minimamente sfiorato ed ecco quindi che dall’oggi al domani i due amici si ritrovano per strada, insieme, inseparabili.
E così passano i mesi, notti trascorse a Como sotto i portici del Crocifisso, pasti consumati alla mensa di via Tatti e interminabili giornate trascorse sulle panchine di viale Varese. Per strada, ma insieme: Lorenzo non potrebbe mai abbandonare Thor, e Thor non si separerebbe mai da Lorenzo.

Coincidenza o sincronicità?

Nel frattempo alla Fattoria Capre e Cavoli di Mesero nasce l’esigenza di trovare un volontario per accudire gli animali in cambio di vitto ed alloggio ed ecco che, quindi, avviene il felice incontro. Lorenzo e Thor si trasferiscono al rifugio e i tempi bui finiscono. Ora Lorenzo ha ritrovato la dignità di un lavoro, un letto per dormire, vitto abbondante, che lui stesso provvede a cucinare, vestiti puliti, occhiali nuovi, tanta compagnia e solidarietà, mentre Thor non sta più nella pelle per la felicità di essere circondato da amici con cui giocare. Oltre ai volontari della Fattoria Capre e Cavoli, sono tanti i visitatori e gli amici che vanno a conoscere gli animali ospiti della struttura e, da ora, l’inevitabile “biglietto da pagare” è il lancio della palla a Thor.

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Thor in attesa del lancio
Foto Fattoria Capre e Cavoli

I giovedì speciali de La Compagnia della Polenta.

Gente di cuore anche i volontari de La Compagnia della Polenta che tutti i giovedì si ritrovano per cucinare dei pasti 100% vegetali da distribuire ai senzatetto di alcune zone di Milano. Non ci sono feste o maltempo che tengano. I volontari sono sempre presenti a questo appuntamento e, chi usufruisce di questo servizio, li aspetta ogni giovedì sera con impazienza. La Compagnia della Polenta si affida al buon cuore delle persone per raccogliere fondi, vestiti, coperte e prodotti per l’igiene da distribuire in concomitanza con il pasto caldo.

Lezioni di vita.

Non sempre chi ha bisogno è un clochard. Spesso si tratta di persone che hanno un tetto sopra la testa dove dormire, ma vivono in un estremo stato di indigenza che non permette loro di accedere ai beni di prima necessità, pasti compresi. Ognuna di queste persone ha una dolorosa storia da raccontare che traspare tutta dai loro sguardi, eppure il sorriso è quasi sempre presente quando arriva La Compagnia della Polenta. Forse, abituati ad un’esistenza fatta di stenti e, non avendo nulla da perdere, apprezzano ogni minimo gesto di solidarietà fatto nei loro confronti.

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Foto Pixabay

Qualcuno ha lo sguardo sfuggente di chi si vergogna per la dignità persa, qualcuno invece ti scruta fino nel profondo fino a che si è costretti ad abbassare gli occhi perché ti senti a nudo davanti all’ineluttabile verità che la vita potrebbe voltare le spalle anche a te e potresti essere tu ad essere dall’altra parte della barricata. Certo la vita di strada non è facile, è un mondo a sé fatto di gerarchie, lotte di potere e sfruttamento. Vige la legge del più forte, non sempre è facile per chi ne fa parte mantenersi in equilibrio.

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Foto Compagnia della Polenta

I compiti dei volontari.

Il compito dei volontari de La Compagnia della Polenta è quello di essere una presenza regolare, ma discreta, per dare qualche istante di sollievo. Ascoltare, senza giudicare, chi vuole parlare perché quegli istanti sono vere e proprie lezioni di vita. Raccogliere le testimonianze di persone ridotte a vivere sotto i portici di una città dove, poco distante dai giacigli dei clochard, risplendono vetrine con abiti da migliaia di euro non può che far pensare che c’è qualche cosa che non funziona.

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I volontari
Foto Compagnia della Polenta

La Compagnia della Polenta, i cui volontari sono per la maggioranza vegani e vegetariani, è inclusiva ed è convinta che essere antispecisti significa aiutare tutti gli esseri senzienti, siano essi animali o umani. Mettono quindi a tacere commenti tipo: “Aiutate gli animali che ai senzatetto ci pensano già gli onnivori”.

Progetti per il 2020.

Per il 2020 l’associazione prevede di raddoppiare la distribuzione pasti. Sperano anche di trovare presto una nuova sede dove cucinare i pasti in zona Arese/Rho. Chi volesse segnalare qualche struttura disponibile, partecipare alle loro attività, presenziare alle serate di raccolta fondi o avere maggiori informazioni sulle attività dell’associazione può far riferimento al loro sito.

Milano, 06/01/2020 – GC

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