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Stop caccia – Proposta di Legge di iniziativa popolare

Massimo Vitturi, responsabile selvatici LAV spiega l’iniziativa per dire Stop alle uccisioni degli animali per divertimento

Il Ministro Lollobrigida ha fatto presentare in Senato un Disegno di Legge che permetterà ai cacciatori di uccidere un numero ancora maggiore di animali selvatici, estenderà l’uso delle armi diminuirà le aree protette e darà meno sicurezza anche ai cittadini. Grandi e riconosciute associazioni nazionali si sono riunite e lanciano una iniziativa per dare uno stop a questa folle deriva.

Le associazioni sono Animalisti Italiani, ENPA, LAC, LAV, LNDC Animal Protection e OIPA l’iniziativa, lanciata il 25 giugno, è una proposta di legge di Iniziativa Popolare per l’abolizione della caccia, per la massima tutela di lupi e orsi, per l’ampliamento delle aree protette e contro il Disegno di Legge del Ministro Lollobrigida presentato in Senato dai Capigruppo della maggioranza.

Grazia ne ha parlato con Massimo Vitturi, responsabile selvatici di LAV. Durante l’intervista Massimo è entrato nel dettaglio di questa iniziativa chiarendo anche gli aspetti meno palesi.

Buon ascolto dunque.

L’intervista a Massimo Vitturi

Stop caccia. Stop uccisioni degli animali per divertimento. L’niziativa

La proposta di Legge di iniziativa popolare è stata annunciata in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno, ed è partita l 25 giugno. Le firme richieste sono minimo 50.000 e si hanno 6 mesi per raccoglierle.

Si può firmare cliccando QUI. Prima di collegarsi tenere sottomano lo SPID o la CARTA D’IDENTITA’ ELETTRONICA per poter procedere.

Una volta raggiungono il numero minimo di firme, la proposta sarà iscritta all’esame del Parlamento assieme al Disegno di Legge voluto dal Ministro dell’Agricoltura che punta a ottenere più caccia, sempre e ovunque, più armi, più animali uccisi, meno controlli, meno sicurezza per i cittadini.

La proposta è coerente con il nuovo articolo 9 della Costituzione e con l’articolo 13 del Trattato Europeo, oltre a essere una necessità la pacifica convivenza con le altre specie animali, importanza dovuta anche a livello sociale.

L’introduzione di un divieto generale dell’attività venatoria, principio etico di grande evoluzione, accompagnato da metodi di gestione non cruenti della fauna in caso di pericolo, rappresenta un passo ulteriore verso un modello di tutela integrale degli animali selvatici e, soprattutto, di pacifica convivenza.

Quesito iniziativa

ART. 1(Soggetti di tutela)

  1. In applicazione dell’articolo 9, terzo periodo, dei principi fondamentali della Repubblica elencati nella Costituzione, dell’articolo 13 del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea che considera gli animali esseri senzienti e in recepimento delle direttive europee 2009/147/CE relativa alla conservazione degli uccelli selvatici, e 92/43/CEE sulla conservazione degli habitat e della flora e fauna selvatiche, la presente Legge è volta alla tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali selvatici, del loro diritto alla vita e alla dignità, anche nell’interesse delle future generazioni.
  2. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale e internazionale e ne fanno parte tutti gli animali selvatici dei quali esistono popolazioni viventi stabilmente o temporaneamente in stato di naturale libertà nel territorio nazionale.

ART. 2 (Tutela della specie Lupo e della specie Orso)

  1. Lo Stato promuove, assicura e garantisce, anche d’intesa con le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, la convivenza con i Lupi (Canis lupus) e gli Orsi (Ursus arctos) e la loro protezione, anche quali esseri senzienti, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE, dell’articolo 13 del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea, dell’articolo 9 terzo comma della Costituzione e delle altre discipline internazionali europee e nazionali in materia.
  2. In attuazione dell’articolo 12 della Convenzione di Berna, sulla Conservazione della Vita Selvatica e degli Habitat naturali in Europa, a prescindere da eventuali modifiche della Direttiva europea relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, con la presente legge si sancisce l’appartenenza delle specie Lupo (Canis lupus) e Orso (Ursus artcos), su tutto il territorio nazionale, al genere delle specie animali che richiedono uno speciale regime di protezione.

ART. 3(Divieti)

  1. L’attività venatoria è vietata in tutto il territorio nazionale
  2. Costituisce attività venatoria qualsiasi attività di cattura o abbattimento di animali selvatici, anche nati o allevati in cattività, nonché l’esibizione di rapaci e altri animali selvatici, con qualunque mezzo, a fini ludici, alimentari, commerciali, di controllo o di gestione.
  3. Le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, in caso di grave e comprovato pericolo per l’incolumità umana o di accertati danni materiali ad attività agricole, provvedono alla gestione delle specie di fauna selvatica, ricorrendo esclusivamente a metodi non cruenti e non letali. Le suddette attività non costituiscono esercizio di attività venatoria.
  4. Le attività di cui al comma 3 sono supervisionate e coordinate dagli agenti dei corpi di polizia regionale, provinciale o locale, i quali per l’attuazione possono avvalersi del personale del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri.

ART. 4(Aree protette)

  1. 1. Le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, anche in ossequio al Regolamento (UE) 2024/1991 europeo per il ripristino della natura, entro 180 giorni dalla pubblicazione della presente Legge, attuano piani per il ripristino del 90% degli habitat degradati entro il 2050, anche ricomprendendo quei territori all’interno delle aree protette.

ART. 5(Sanzioni)

  1. Chiunque cagioni la morte di un animale selvatico in violazione delle disposizioni di cui alla presente Legge è punito con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 50.000 a 150.000 euro.
  2. Chiunque cagioni una lesione ad un animale selvatico in violazione delle disposizioni di cui alla presente Legge è punito con la reclusione da 1 a 5 anni e con la multa da 25.000 a 75.000
  3. Gli animali coinvolti nelle condotte di cui al presente articolo sono ove possibile liberati e reimmessi in natura o in caso di impossibilità alla liberazione sono affidati a Centri di recupero della fauna selvatica.
  4. E’ sempre ordinata la confisca dei mezzi impiegati per commettere una o più violazioni alla presente Legge ed è disposta l’interdizione dalle attività di gestione, di allevamento, trasporto e commercio di animali per il responsabile.

ART. 6(Disposizioni finali)

  1. E’ abolita qualsiasi disposizione contraria con le previsioni di cui alla presente legge. È abrogato l’articolo 842 del Codice Civile.


Come si firma

Si firma qui con SPID o CIE o CNS al link https://bit.ly/firma-stop-caccia.

La piattaforma è pubblica e gratuita ed è gestita dal Ministero della Giustizia.

Cliccare su “ACCEDI” e scegliere il sistema d’accesso fra SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi e ADN.

Una volta effettuato l’accesso, cliccare su “HO LETTO L’INFORMATIVA”, quindi su “SOSTIENI INIZIATIVA” e poi su “CONTINUA” e su “SOSTIENI INIZIATIVA”. Finito l’iter, appare la dicitura “Hai supportato l’iniziativa! Scarica il tuo attestato di firma”. L’attestato è facoltativo.

Nella stessa pagina si trovano informazioni supplementari come il numero dei firmatari, le statistiche del numero dei firmatari per Regione, divisi per sesso e per età, nonché il testo della proposta di legge e le motivazioni.

Raccolte firme cartacee e iter

Mentre le firme raccolte online sono automaticamente munite della validazione necessaria per poter essere presentate in Parlamento, quelle raccolte su moduli cartacei devono essere prima vidimate dall’Autorità prevista per Legge e quindi portati dai promotori in ogni Comune dei firmatari per ottenere il relativo certificato d’iscrizione delle liste elettorali.

Una volta raccolte almeno 50.000 firme valide entro sei mesi dall’avvio della raccolta, i promotori e i sostenitori consegneranno le firme al Senato della Repubblica, dove inizierà l’iter il Disegno di Legge n.1552 del Ministro dell’Agricoltura a prima firma dei Capigruppo della maggioranza. L’iniziativa popolare sarà quindi iscritta all’ordine del giorno, per l’esame delle Commissioni parlamentari e delle Aule, assieme al Ddl Lollobrigida.

Come già specificato da Massimo Vitturi durante l’intervista, la firma di tutti è preziosa come è fondamentale condividere e invitare amiche, colleghi e conoscenti a firmare!

Deve essere chiaro che, come risulta da un sondaggio Eurispes, la maggior parte dei cittadini sono contro la caccia e quindi insieme chiedono lo “Stop alla Caccia e alle uccisioni degli animali per divertimento”. Resta inteso che, per quanto ci riguarda, auspichiamo lo Stop all’uccisione e lo sfruttamento di tutti gli animali, che sia per divertimento, per portarli in tavola o per farne abbigliamento.

Milano, 28/06/2025 – Grazia Cominato

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