Mi hanno detto che morirò martedì – BiblioVeg.it
Il primo romanzo di Daniele Oldani che parla in un modo inedito del destino . Di quello che ciascuno di noi si conquista e di quello che in parte è già scritto.
Avevo già scritto di “Mi hanno detto che morirò martedì”, ma non qui, non sul sito di RadioVeg.it mi fa piacere dunque riportare, dopo l’intervista che vi propongo all’autore Daniele Oldani, la recensione che avevo fatto fresca di lettura.
Però prima, appunto, l’intervista a Daniele. Buon ascolto!

La trama
Francesco è un ragazzo di ventisette anni che vive a Mendrisio, nel Canton Ticino, in Svizzera e che ha una vita piuttosto ordinaria.
Un giorno però, in questa esistenza tutto sommato equilibrata, Francesco vive un insolito incontro con una donna che, fissandolo negli occhi, lo mette in guardia su un pericolo imminente:
“Martedì prossimo – gli dice – non uscire di casa. Non farlo, perché rischi di morire. Non sto scherzando – insiste – uscendo di casa corri un pericolo davvero grande e potresti perdere la vita”.
È uno scherzo? È una cosa seria? Cosa farà Francesco martedì? Uscirà comunque o, ascoltando questa curiosa profezia, deciderà di restare chiuso in casa? Chissà!
La recensione scritta
Ho aperto il libro “Mi hanno detto che morirò martedì” di Daniele Oldani appena arrivato con l’intento di leggerne solo qualche pagina perché, in teoria, ne avevo altri in attesa e invece pagina dopo pagina l’ho chiuso solo quando è finito!
Un libro che mi ha fatto tanto tanto ridere, soprattutto nella prima parte, ma che mi ha anche fatto riflettere. Il protagonista, infatti, quasi con nonchalance “butta lì” spunti di riflessione mica da poco, confermando la mia teoria secondo la quale l’ironia è una delle strade migliori per invitare i lettori a soffermarsi su concetti e punti di vista diversi dal pensiero comune.



Ascoltando Daniele Oldani e la sua Albachiara sulla RSI ho riconosciuto anche nel romanzo la sua “leggerezza”, che non è assolutamente sinonimo di superficialità, nel proporre, senza per forza giudicare, anche tematiche che, solitamente, dividono molto. Un libro che accompagna il lettore in campi poco frequentati da una mente razionale, pragmatica e, diciamocelo francamente, un po’ troppo “ammaestrata”.

Il romanzo può essere dunque vissuto come un invito a rompere gli schemi e guardare le cose da altre prospettive. Francesco, il protagonista, si trova a vivere una situazione fuori dal comune che lo porta a farsi tante domande “esistenziali” ed è impossibile non tentare di rispondere ed è proprio per questo che, senza rendersi conto, il lettore fa suoi quei quesiti e si sente coinvolto.
Il libro, scritto in prima persona, coinvolge fin dal primo momento con la descrizione che fa di se stesso il protagonista, ma il racconto prende il volo quando una donna misteriosa invita Francesco a non uscire di casa il martedì successivo perché potrebbe morire. Da lì in poi ci si trova avvinghiati in un crescendo di situazioni spesso tragicomiche che portano dritte dritte verso un epilogo per nulla scontato.
Un romanzo davvero piacevole da leggere e da consigliare.
“Mi hanno detto che morirò martedì” è il primo romanzo di Daniele Oldani e, appena finito, non ho potuto non chiedermi “Chissà quando uscirà il prossimo!”… la risposta l’avrete sentita nell’intervista.
Milano, 19/09/2025 – Grazia Cominato
