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La zona grigia – BiblioVeg.it

La zona grigia – Illuminare l’invisibile, riscrivere la responsabilità di Federica Nin

“La zona grigia – lluminare l’invisibile, riscrivere la responsabilità” di Federica Nin è il naturale proseguimento del precedente libro La vera scienza non usa animali – Good science versus Bad science e ne parliamo con l’autrice stessa che ci spiega le differenze tra uno e l’altro.

la vera scienza non usa gli animali biblioveg.it

L’intervista a cura di Grazia Cominato

Il libro “La zona grigia: Illuminare l’invisibile, riscrivere la responsabilità”.

Si tratta di un saggio che scava nel cuore delle dinamiche nascoste che attraversano la ricerca scientifica, la cura e la società.
La zona grigia è quel territorio opaco, nascosto nelle pieghe della ricerca scientifica, dove la responsabilità si perde e dissolve tra ruoli istituzionali, consuetudini normalizzate e obbedienze silenziose. Un luogo dove certe pratiche diventano invisibili, persino a chi le compie. Dove nessuno è colpevole, ma qualcosa di grave è accaduto.
Muovendo da un interesse di studio per la sperimentazione animale e la sua possibile sostituzione con approcci metodologici nuovi — di rilevanza umana, eticamente consapevoli e scientificamente avanzati — Federica Nin guida il lettore in un’indagine lucida e coinvolgente su come la scienza tratta l’alterità, la vulnerabilità e il dolore, interrogando i fondamenti stessi del sapere.


La prefazione del libro è a cura di Luisella Battaglia, arricchito da una bibliografia ragionata, offre una prospettiva potente e necessaria in un’epoca che chiede pensiero critico e responsabilità condivisa.

La zona grigia – Illuminare l’invisibile, riscrivere la responsabilità” tocca chi lavora nella scienza, nella cura, nell’educazione, ma parla a tutte e tutti: a chiunque voglia comprendere meglio le responsabilità, e le omissioni, che attraversano il nostro tempo, a chi ha il coraggio di interrogarsi sul senso delle proprie azioni e delle proprie convinzioni.
Un libro che non offre risposte comode, ma apre spazi per guardare davvero — e decidere con più coscienza, anzi, in scienza e coscienza.
Un libro che aiuta a vedere ciò che spesso scegliamo di non guardare.

Chi è Federica Nin

Federica è psicologa e bioeticista. Dopo aver lavorato nella clinica psichiatrica e nell’insegnamento, si è dedicata alla scrittura, alla divulgazione e all’attivismo per l’innovazione nella ricerca biomedica e per la tutela dei diritti animali.


Nel tempo ha approfondito gli studi in epistemologia, filosofia morale e critica della vivisezione – anche quando mascherata da sperimentazione animale -, concentrandosi sulla promozione di metodi scientifici innovativi di rilevanza umana, eticamente sostenibili.
Su questi temi ha fondato il cuore dei suoi due libri più impegnati: La vera scienza non usa animali – Good science versus Bad science e La zona grigia: Illuminare l’invisibile, riscrivere la responsabilità.
Ha pubblicato racconti, articoli e saggi che intrecciano letteratura, pensiero critico e impegno etico.


Cofondatrice dell’associazione medico-scientifica OSA – Oltre la Sperimentazione Animale, è altresì membro del Comitato scientifico e dell’Osservatorio internazionale di ND – Natura docet: la Natura insegna, Rivista mensile di Medicina, Salute, Alimentazione, Benessere, Turismo e Cultura, cui collabora con propri scritti.

Milano, 28/11/2025 – Grazia Cominato

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