Il sangue dell’animale – BiblioVeg.it
Quando la gabbia degli animali diventa la nostra .Il primo romanzo di Antonio Capone
“Il sangue dell’animale” di Antonio Capone è un romanzo duro, visionario e, a tratti, disturbante. Ma è anche profondamente politico, perché attraverso la storia di un giovane uomo e di una scrofa riesce a mettere in discussione qualcosa di molto più grande dell’allevamento industriale: il sistema di dominio che trasforma esseri viventi in oggetti, corpi in merce e persone in strumenti di profitto.
Entrare in un allevamento intensivo, infatti, significa anche fare un viaggio in noi stessi perché le gabbie e gli individui non umani che vi sono rinchiusi ci fanno da specchio. Anche noi esseri umani siamo ingabbiato, ma non ce ne rendiamo conto perché la nostra gabbia è invisibile e si chiama “sistema”.
Ed è così che la storia degli animali sfruttati e quella degli esseri umani oppressi finiscono per incontrarsi.

La trama de “Il sangue dell’animale”
Il protagonista del romanzo è Matteo, un giovane alla deriva, in fuga da un passato segnato dalle dipendenze e dai propri fantasmi. La ricerca di un lavoro lo porta in un allevamento intensivo di maiali. È l’ingresso in un microcosmo chiuso, brutale, regolato dalla logica del profitto.
Qui gli animali non hanno più un nome: sono numeri. Sono corpi da far crescere, produrre e infine eliminare. La loro esistenza è completamente subordinata alle esigenze dell’industria.
Ma quella stessa logica non risparmia gli esseri umani. Anche i lavoratori sono intrappolati in un sistema fatto di paura, ricatti, soprusi e minacce. Ed è proprio questo uno degli elementi più potenti del romanzo: la gabbia dell’animale diventa la metafora delle gabbie invisibili nelle quali possono essere rinchiusi gli esseri umani.
Poi c’è lei: la scrofa Cinta, nel cui sguardo Matteo comincia a vedere ciò che prima non riusciva, o non voleva, vedere. Negli occhi di quella creatura il ragazzo riconosce la paura, ma anche qualcosa che la violenza non è riuscita completamente a cancellare: una forma di resistenza, un desiderio di vivere che non si arrende.
Matteo si trova così davanti a una scelta: adattarsi all’inferno nel quale è entrato oppure permettere a ciò che sta vedendo di trasformarlo per sempre.
Una scelta che riguarda lui, ma che finisce per riguardare anche noi. Quando smettiamo di considerare normale una gabbia soltanto perché ci hanno insegnato a non vedere chi c’è dentro ci si squarcia l’anima ed è l’inizio del processo di liberazione.
Il sangue dell’animale non racconta soltanto la sofferenza degli altri animali. Racconta la rabbia, la ribellione e il desiderio di giustizia che possono nascere quando un individuo, qualunque sia la sua specie, viene privato della libertà e della possibilità di autodeterminarsi.
Un libro che non si limita dunque a denunciare la violenza: prova a immaginare cosa può accadere quando, dentro quella violenza, prende forma la resistenza.
La colonna sonora
I capitoli del libro hanno tutti dei titoli in inglese e sono titoli di canzoni che possono accompagnare la lettura del libro e che ne scandiscono la trama capitolo dopo capitolo. A disposizione una playlist su YouTube.
Antonio non aveva pianificato una colonna sonora per questo libro ma, come dice l’autore stesso:
“è successo tutto in modo naturale ed organico. Certi pezzi sono entrati mentre raccontavo determinate scene. Alcuni titoli sembravano giusti per dare un nome ai capitoli. Altri invece sono andato a cercarli io, sapevo che avrebbero funzionato sia come mood durante sia come titolo dopo. Ogni capitolo de “Il Sangue dell’Animale” ha il titolo di un pezzo che mi ha accompagnato mentre scrivevo quella parte.
27 capitoli. 27 canzoni.
Non serve ascoltarle mentre leggi, il libro funziona anche senza. Oppure puoi metterle in sottofondo per sapere cosa mi martellava nelle orecchie mentre scrivevo di gabbie, macellazioni clandestine, trip psichedelici, bioterrorismo e apocalisse. Una playlist per accompagnare la tempesta.”
Chi è Antonio Capone

Antonio Capone è grafico e digital artist per formazione, ma da anni dedica le sue energie all’attivismo antispecista con il collettivo A4.
“Il sangue dell’animale” – Ortica Editrice Collana Gli Artici, è il primo romanzo di Antonio, ma nel 2024 ha esordito come scrittore con un racconto sulla resistenza animale nell’antologia “Zanne – Cronache Ribelli”.
Attualmente Antonio vive con la compagna Arianna in una casa nei boschi pistoiesi, condivisa con gli animali di altre specie liberati dalla violenza dello sfruttamento, nella loro casa-rifugio Animò.
Milano, 28/07/2026 – Grazia Cominato

