Dott.ssa Kuan in prima linea con LAV
La Dott.ssa Kuan ci parla dell’impegno LAV contro la vivisezione
Partendo dalla situazione di Alan e Larry, i macachi ancora rinchiusi negli stabulari dell’Università di Parma sottoposti da anni alla sperimentazione “Light-up”, la Dott.ssa Michela KUAN, responsabile scientifica dell’area Ricerca Senza Animali LAV, ha parlato con Grazia Cominato di come la strada verso una sperimentazione 100% “human based” sia purtroppo ancora lontana, affrontando tutte le problematiche legate a questa lentezza in Italia nel cambiare prospettiva .
L’intervista alla Dott.ssa Michela Kuan
La petizione “La cura giusta”
Alla luce di ciò che è emerso durante la chiacchierata con Michela, è fondamentale accogliere l’invito a firmare la petizione “La cura giusta”, cosa che, ovviamente noi di RadioVeg.it abbiamo già fatto.

Il testo della petizione
Riportiamo di seguito il testo della petizione “La cura giusta” preso direttamente dal sito LAV.
Al Ministro dell’Università e della Ricerca – Sen. Anna Maria Bernini, al Ministro della Salute – Prof. Orazio Schillaci, al Presidente del Senato della Repubblica – Sen. Ignazio La Russa, al Presidente della Camera dei Deputati – On. Lorenzo Fontana, ai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino e Alto Adige, Umbria e Veneto.*
anche ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione
PREMESSO CHE
- La Direttiva europea 2010/63/UE e il Decreto Legislativo 26/2014 stabiliscono l’obbligo di dare priorità ai metodi sostitutivi alla sperimentazione animale.
- La Risoluzione del Parlamento europeo del 16 settembre 2021 invita ad accelerare la transizione verso una ricerca scientifica senza animali, chiedendo agli Stati Membri di sostenere attivamente i metodi alternativi.
- La Commissione Europea sta lavorando a una tabella di marcia per il superamento della sperimentazione animale, con pubblicazione prevista nel primo trimestre del 2026.
- Il Rapporto Eurispes 2025 rileva che quasi l’80% degli italiani è contrario alla sperimentazione animale, dimostrando una netta posizione etica e scientifica che deve essere rappresentata dalle Istituzioni portavoce dei cittadini.
- Nel 2014 presso il Ministero della Salute è stato istituito Fondo per lo sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione su animali. È stato finanziato nel triennio 2014-2016 e poi rifinanziato con 6 milioni di euro per il triennio 2020-2022 (ma non nel 2020, non è stato attivato). Dal 2017 al 2019 e dal 2023 in poi, dunque, non ci sono stati nuovi finanziamenti né fondi aggiuntivi, mentre ogni anno si spendono oltre 1,3 miliardi di euro per la sperimentazione su animali.
- Grazie ai fondi stanziati sono stati sviluppati progetti innovativi, solo per citarne alcuni, in ambito oncologico, sono stati sviluppati modelli di tessuto umano polmonare e osseo nonché organi su chip per lo studio di patologie genetiche.
- Le Leggi regionali di Friuli-Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte hanno istituito un Fondo per i metodi alternativi. Abruzzo, Toscana, Trentino e Alto Adige, pure avendo disposizioni normative a favore dei metodi sostitutivi, non hanno però istituto alcun Fondo. Mentre Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto non prevedono alcuna norma che impegni la Regione nella promozione e ricerca dei metodi di ricerca senza l’uso di animali.

CHIEDIAMO
- che a fronte della necessità di attuare una transizione verso una ricerca human-based, così come indicato anche dalla Commissione Europea, l’1% del Fondo nazionale previsto per la ricerca e innovazione gestito dal Ministero dell’Università e della Ricerca sia vincolato alla ricerca e allo sviluppo di nuovi approcci metodologici (NAMs – New Approach Methodologies) secondo il principio della completa sostituzione dell’utilizzo di animali;
- che sia rifinanziato con un importo pari a 10 milioni di euro per ogni anno del triennio 2026-2028 il Fondo istituito presso il Ministero della Salute per lo sviluppo e la ricerca di metodi sostitutivi all’uso di animali.
- che, a livello regionale, le Regioni che hanno già istituito il Fondo stanzino risorse adeguate, vincolate allo sviluppo e alla ricerca di metodi sostitutivi all’uso di animali, e che, nelle Regioni in cui il Fondo non è ancora previsto, esso venga istituito e adeguatamente finanziato.
*Chiediamo che l’Emilia Romagna aumenti i fondi destinati alla Ricerca sui metodi sostitutivi.
Milano, 05/12/2025 – Grazia Cominato
