Anatomia di un mostro – BiblioVeg.it
Un saggio corporeo, dissidente, sporco di Elia Bonci – Recensione a cura di Marco Reggio
“Anatomia di un mostro” appartiene alla categoria dei libri che aprono profonde ferite costringendoci a guardare ciò che troppo spesso preferiamo ignorare.

Come ben raccontato nella recensione di Marco Reggio, il lettore viene accompagnato dall’autore in un viaggio intenso e personale dentro l’esperienza transgender, utilizzando un linguaggio che sfugge alle definizioni tradizionali.
Attraverso immagini potenti, Bonci costruisce una narrazione atta a dare voce a chi troppo spesso è invisibile, giudicato o patologizzato. “Anatomia di un mostro” non cerca di rendere l’esperienza transgender “accettabile” agli occhi della società, ma rivendica il diritto di esistere senza dover chiedere permesso.
Il testo provoca, interroga e mette in discussione molte delle convinzioni che diamo per scontate, è un invito a riconoscere la forza che nasce dalla vulnerabilità e la possibilità di trasformare la rabbia individuale in cambiamento sociale.
Chi è Elia Bonci
Elia è scrittore e attivista LGBTQIA+, è conosciuto anche per il suo lavoro di divulgazione sui social e per il progetto “Amore in movimento”, nato per contrastare omofobia e transfobia. In questo libro mette a disposizione la propria esperienza personale, trasformandola in uno strumento di riflessione collettiva.
Bonci, tramite il suo profilo Instagram @elia.lien si occupa di divulgazione sui temi legati alle esperienze della comunità Trans* anche condividendo il suo percorso di affermazione di genere.



Collabora con diverse testate, tra cui la rivista Roba da Donne e ha fondato la rivista indipendente URTO! Come autore ha pubblicato Diphylleia, Solo l’amore può distruggere l’omofobia, Distruttori di felicità (Caravaggio Editore) e Controcuore. Non avere paura di essere chi sei (New-Book Edizioni).
Milano, 05/06/2026 – RV

