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Polpi: un preoccupante rapporto

Gli allarmanti scenari portati alla luce da un rapporto di CIWF

Preoccupa, e non poco, il nuovo rapporto dell’associazione CIWF – Compassion in World Farming, che lancia l’allarme sui pericoli dell’allevamento di polpi e dell’acquacoltura carnivora.

CIWF è una organizzazione internazionale per il benessere e protezione degli animali da allevamento e, pur ritenendo che ormai è ora di andare al di là del concetto “benessere animale” per puntare sulla liberazione totale degli stessi, è senza dubbio interessante e utile il documento che l’associazione ha pubblicato in occasione della Giornata Mondiale del Polpo 2025.

Un prezioso documento che evidenzia come la pratica di allevare polpi, oltre ad essere inaccettabile in quanto nessuna creatura dovrebbe essere allevata allo scopo di finire in tavola, minacci gravemente gli stock ittici selvatici già sovrasfruttati.

Nueva Pescanova ci riprova

Non è la prima volta che l’azienda spagnola Nueva Pescanova tenta di aprire un allevamento di polpi. Dopo il rifiuto del 2024, l’azienda ha recentemente ripresentato la sua domanda per poter dare vita a questa “inedita fabbrica di morte” nelle Isole Canarie.

L’impianto prevede l’allevamento di un milione di polpi all’anno e il metodo usato per macellarli è particolarmente crudele e inaccettabile, come, in ogni caso, sono inaccettabili tutti i tipi di allevamento e uccisione delle creature fatte nascere solo allo scopo di finire nella catena alimentare.

CIWF si è presa carico di condurre delle indagini sotto copertura e i filmati raccolti mostrano il metodo di macellazione proposto: i polpi vengono immersi in acqua ghiacciata e subiscono una morte dolorosa che dura oltre 10 minuti, continuando a muoversi anche dopo essere stati colpiti con una lama.

Un simile allevamento implica una inarrestabile ripercussione che impatta notevolmente anche a livello ambientale. CIWF, infatti, prevede che l’acquacoltura carnivora europea crescerà del 30% entro il 2040, aumentando così la domanda di pesce selvatico del 70%. Dal 1985, l’UE ha introdotto 78 nuove specie d’allevamento, la maggior parte delle quali richiede mangimi prodotti con pesce selvatico catturato in natura.

Si può immaginare una regolamentazione?

In Spagna la carne di polpo è molto popolare, ma stanno cercando di contrastare la costruzione di allevamenti ad hoc per questi animali, infatti verrà discussa entro breve tempo una proposta legislativa per vietarli.

Il rapporto CIWF rappresenta un importante contributo all’acceso dibattito sulla sostenibilità dell’acquacoltura, sollevando questioni etiche fondamentali sul nostro rapporto con creature così complesse e affascinanti. Purtroppo, però, il focus è incentrato sul famigerato “benessere degli animali”. Dal nostro punto di vista un vero e proprio “tradimento” ai danni di questi incredibili animali marini.

In ogni caso, vi segnaliamo una petizione per chiedere al Ministro dell’Ambiente, al Ministro dell’Agricoltura e al Ministro della Salute di impegnarsi sottoscrivendo Keep Them Wild – Selvatici per natura: per vietare l’allevamento dei polpi, fermare l’espansione dell’acquacoltura carnivora ed eliminare gradualmente il pesce selvatico come ingrediente nei mangimi per acquacoltura.  

Ciccare QUI per firmare la petizione.

Il polpo: un animale straordinario

I polpi sono tra gli invertebrati più intelligenti del pianeta. Possiedono nove cervelli (uno centrale e uno per ciascun tentacolo), tre cuori e la capacità di cambiare colore e texture della pelle in un istante. Sono in grado di risolvere problemi complessi, utilizzare strumenti e persino riconoscere i volti umani.

Numerosi studi scientifici confermano la loro senzienza – la capacità di provare emozioni come dolore, piacere e stress. Una revisione indipendente di oltre 300 ricerche ha trovato “prove molto forti” che questi animali possano provare sensazioni complesse, non limitandosi alla percezione del dolore.

Nel 2024, la California ha vietato l’allevamento di polpi e la vendita di polpi d’allevamento, riconoscendoli come “animali altamente intelligenti, curiosi e capaci di risolvere problemi”

Milano, 01/12/2025 – Daniele Pica

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