Corea del Sud, salvati 70 cani dagli allevamenti per la carne
70 cani sono scampati al pericolo. Tra gli ultimi a sfuggire alla macellazione nel paese dell’estremo oriente.
Settanta cani hanno evitato per un soffio un destino tragico in Corea del Sud.
L’organizzazione Humane World for Animals – che ringraziamo per la concessione delle immagini – ha infatti concluso quella che potrebbe essere una delle ultime grandi operazioni di salvataggio all’interno di un allevamento destinato alla produzione di carne di cane, un settore che sta per essere definitivamente messo fuori legge nel Paese.
Oltre 70 animali salvati.
L’intervento è stato effettuato nella contea di Gangjin, dove i volontari hanno recuperato oltre 70 animali appartenenti a diverse razze e incroci, tra cui Jindo, pastori tedeschi, husky, corgi e spitz. Gli animali vivevano in condizioni estremamente difficili, rinchiusi in gabbie metalliche e destinati alla macellazione.


L’operazione rappresenta un momento particolarmente significativo perché coincide con la fase finale della lunga campagna che ha portato la Corea del Sud ad approvare, nel gennaio 2024, una legge storica che vieterà completamente l’allevamento, la macellazione e la vendita di cani destinati al consumo umano. Il provvedimento entrerà pienamente in vigore il 7 febbraio 2027.
Che cosa fa Humane World for Animals?
Dal 2015, Humane World for Animals ha salvato quasi 3.000 cani dagli allevamenti sudcoreani. Quello di Gangjin era un impianto che in passato arrivava a produrre fino a 1.000 cani all’anno per il mercato alimentare. Oggi, invece, appare come il simbolo di un’industria ormai al tramonto. Secondo i dati del Ministero dell’Agricoltura sudcoreano, oltre l’82% degli allevamenti registrati ha già cessato l’attività e ne rimangono operativi soltanto 272.

La maggioranza della popolazione sembra inoltre sostenere questo cambiamento culturale. I più recenti sondaggi indicano che l’86% dei cittadini sudcoreani non ha alcuna intenzione di consumare carne di cane, segno di una società sempre più orientata a considerare questi animali come compagni di vita e non come fonte di cibo.
Il destino dei cani salvati
I cani salvati verranno trasferiti negli Stati Uniti e in Canada, dove seguiranno percorsi di recupero veterinario e comportamentale prima di essere affidati a nuove famiglie.
Abbiamo già raccontato delle imprese di Humane World for Animals: leggete qui.

Nonostante il risultato positivo, le organizzazioni animaliste ricordano che la sfida non è ancora conclusa. Secondo le stime ufficiali, dall’approvazione della legge solo lo 0,3% dei cani presenti negli allevamenti chiusi è riuscito a essere salvato e adottato. Proprio per questo Humane World for Animals continuerà a monitorare l’applicazione del divieto e a promuovere iniziative analoghe anche in altri Paesi asiatici dove il commercio di carne di cane e gatto è ancora – e purtroppo – diffuso.
Daniele Pica – 01/10/26

In una scena che vorremmo finisse subito ci si ritrova invece ad avere un provvedimento che entrerà pienamente in vigore solo il 7 febbraio 2027, addirittura 3 anni dopo l’approvazione. Chissà perchè tutto questo tempo per metterlo in atto. E’ assurdo nel frattempo tantissimi esseri senzienti soffrono e rischiano la vita …
Cara Daniela, abbiamo chiesto un commento agli amici di Humane World for Animals. Eccolo:
La domanda che avete ricevuto è legittima.
Come avviene normalmente quando grandi settori industriali vengono smantellati definitivamente, il periodo compreso tra l’approvazione della legge e l’entrata in vigore completa del divieto costituisce una fase di transizione. Durante questo periodo, gli allevatori di cani, gli operatori dei macelli e i proprietari di ristoranti coinvolti nel commercio della carne di cane hanno potuto richiedere il sostegno del governo per riconvertire o chiudere le proprie attività.
La maggior parte delle attività commerciali legate alla carne di cane nel Paese è ormai stata chiusa, mentre le ultime rimaste verranno chiuse nel corso dei prossimi mesi. Humane World for Animals continua a sollecitare il governo affinché utilizzi il tempo residuo della fase di transizione per collaborare con organizzazioni per la protezione degli animali, come la nostra, al fine di salvare il maggior numero possibile di cani attraverso un intervento coordinato e sostenuto dallo Stato.
Anche nel 2027, Humane World for Animals continuerà a impegnarsi attivamente in Corea del Sud per garantire l’effettiva applicazione del divieto e l’eliminazione definitiva dell’industria della carne di cane.
Elisabetta Scuri
Humane World for Animals