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Amsterdam vietata la pubblicità di carne e combustibili fossili

Una decisione consapevole e coraggiosa – Articolo di Alessandra Tedeschi

Amsterdam sarà la prima capitale al mondo dove vigerà il divieto di pubblicità di carne e prodotti legati ai combustibili fossili. Tale misura inserisce la regolazione della pubblicità tra gli strumenti atti ad affrontare crisi climatica e modelli alimentari ad alto impatto.

Cambiamento climatico, salute e sistema alimentare

Il provvedimento, che verrà adottato dalla capitale olandese dal 1° maggio 2026, nasce soprattutto da motivazioni ambientali. L’allevamento e la produzione di carne sono tra i principali responsabili delle emissioni di gas serra, mentre il settore dei combustibili fossili rappresenta uno dei pilastri della crisi climatica globale.

Secondo i promotori della misura, limitare la pubblicità dei prodotti ad alto impatto serve a ridurre la pressione commerciale che orienta i consumi e a favorire modelli alimentari e di mobilità più sostenibili.

Verso un’alimentazione vegetale

La misura si inserisce in una strategia più ampia. Amsterdam punta infatti a portare entro il 2050 la dieta verso una quota significativa di alimentazione vegetale, con benefici attesi per ambiente, salute pubblica e benessere animale.

Ad oggi, nei Paesi Bassi, circa il 60% delle proteine consumate proviene da fonti animali.

Divieto negli spazi pubblici, ma non nel privato

Il provvedimento che sancisce il divieto di pubblicità di carne e prodotti legati ai combustibili fossili riguarderà cartelloni, pensiline degli autobus, schermi digitali e in generale gli spazi pubblicitari gestiti dal Comune.

Non sarà più possibile promuovere prodotti a base di carne, promuovere voli aerei, crociere, auto a benzina o diesel e altri servizi legati ai combustibili fossili negli spazi pubblici cittadini.

Resteranno invece escluse dal divieto le attività private: negozi e aziende potranno continuare a promuovere i propri prodotti nelle vetrine o nei propri spazi commerciali.

Una decisione politica, una svolta culturale

Il divieto è stato è stato promosso da forze politiche ambientaliste e dal Partito per gli Animali e approvato dal consiglio comunale con una maggioranza chiara, 27 consiglieri su 45 hanno votato sì.

Per i sostenitori rappresenta un svolta culturale: la pubblicità non solo indirizza le scelte dei consumatori ma contribuisce a normalizzare determinati modelli, comportamentali e alimentari.

Interessante notare come il divieto di pubblicità di carne e prodotti legati ai combustibili negli spazi pubblici stabilito da Amsterdam non vieta carne o carburanti, ma cambia il modo in cui questi prodotti vengono percepiti e presentati nello spazio pubblico.

Il divieto di pubblicità di carne e prodotti legati ai combustibili fossili ha la stessa ratio di quello che fu, anni fa, il divieto della pubblicità del tabacco, visto il devastante impatto dello stesso sulla salute.

Allora come oggi, la presa di coscienza è la base di partenza per un cambiamento radicale delle coscienze.

Le polemiche

Non mancano ovviamente le polemiche. Alcuni rappresentanti istituzionali e operatori del settore pubblicitario hanno segnalato possibili contenziosi legali, soprattutto per i contratti pubblicitari già esistenti.

Inoltre, i dati comunali mostrano che la pubblicità della carne rappresenta una piccola quota della pubblicità e quella dei combustibili fossili ne rappresenta poco più del 4%.

Ne conseguono dubbi e incertezze sull’impatto concreto che la misura potrà avere sul mercato.

La rivoluzione dei Paesi Bassi

Amsterdam non è un caso isolato. Negli ultimi anni diverse città olandesi hanno introdotto divieti simili, prima sui combustibili fossili e poi, in alcuni casi, anche sulla carne.

Haarlem è stata tra le prime città al mondo a sperimentare restrizioni di questo tipo già nel 2022, hanno fatto seguito L’Aia e Utrecht nel 2023. Amsterdam é però una capitale e una città di grande rilievo nel panorama europeo, potrebbe pertanto influenzare le altre metropoli europee…e non solo.

Milano, 09/02/2026 – Alessandra Tedeschi

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